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Lampedusa, formazione e media education: studenti in campo per raccontare l’isola

Dall’8 al 10 aprile corso di giornalismo per gli studenti dell’Istituto “Pirandello”, promosso da Occhiblu ETS nell’ambito del Premio Cristiana Matano. Focus su informazione, social, intelligenza artificiale e contrasto alle fake news

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LAMPEDUSA. Torna anche nel 2026 l’impegno di Occhiblu ETS nella formazione delle nuove generazioni, con un’iniziativa che intreccia educazione, informazione e cittadinanza attiva. Nell’ambito delle attività collegate a Lampedus’Amore – Premio giornalistico internazionale Cristiana Matano, in programma dal 6 all’8 luglio, prende il via un corso di formazione giornalistica rivolto agli studenti dell’Istituto omnicomprensivo “Luigi Pirandello” dell’isola.

Il percorso formativo si svolgerà dall’8 al 10 aprile e nasce dalla collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, il dirigente scolastico Alfio Russo e il corpo docente. L’iniziativa è sostenuta dall’Ordine dei giornalisti e dalla Federazione nazionale della stampa italiana, con il coordinamento del giornalista professionista Filippo Mulè. A guidare le lezioni saranno la giornalista Marina Turco e i rappresentanti del Corecom Sicilia, con la partecipazione della procuratrice per i minorenni di Palermo, Claudia Caramanna.

Al centro del corso, i temi chiave dell’informazione contemporanea. Dalla definizione stessa di notizia al valore di una corretta informazione in un sistema democratico, passando per la deontologia professionale, fino ai rischi legati alle fake news e all’impatto crescente dell’intelligenza artificiale. Un’attenzione particolare sarà dedicata anche al linguaggio del web, ai suoi eccessi e alle dinamiche che caratterizzano i social media.

In questo contesto, il Corecom Sicilia presenterà l’“Abbecedario della media education”, un percorso fatto di parole chiave per orientarsi nel mondo digitale, e curerà le attività legate al Patentino digitale, con moduli specifici su netiquette, hate speech, piattaforme algoritmiche e tutela della web reputation. Un approccio concreto per fornire agli studenti strumenti utili a un uso consapevole della rete.

L’obiettivo è rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto al ruolo dell’informazione, ma anche al loro coinvolgimento diretto nei fatti di cronaca, sia come vittime sia come protagonisti. Il percorso offrirà uno spazio di confronto su temi delicati e attuali, come l’aumento di episodi di violenza tra coetanei e il peso dei social nella costruzione delle relazioni.

Accanto alla teoria, ampio spazio sarà riservato alla pratica. Gli studenti saranno infatti protagonisti di un’esercitazione sul campo, realizzando interviste e servizi giornalistici per poi elaborare articoli, contenuti audio-video e un vero e proprio telegiornale dedicato all’isola. Un lavoro che metterà al centro la qualità della vita dei giovani a Lampedusa, tra criticità e opportunità.

Il telegiornale sarà proiettato l’8 luglio, durante la serata conclusiva dell’undicesima edizione del Premio Cristiana Matano, momento in cui verranno anche premiati gli studenti partecipanti al progetto. Un’occasione per valorizzare il loro lavoro e per dare voce alle nuove generazioni.

Nel frattempo, prosegue anche il concorso giornalistico legato al Premio, promosso da Occhiblu ETS sul tema: “Lampedusa è il mondo: le bellezze, i diritti, la pace contro tutti i muri”. C’è tempo fino al 30 aprile per partecipare. Il bando è rivolto ai giornalisti italiani iscritti all’Ordine e ai giornalisti stranieri autori di articoli, inchieste e servizi pubblicati o trasmessi tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026 su stampa, tv, radio, agenzie e testate online.

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