PALERMO. Un convegno itinerante per riflettere sulle nuove sfide educative nell’era digitale. Il 17 e 18 aprile, tra Palermo e Siracusa, la Rete Scuole Dialogiche Sicilia promuove due giornate di studio e confronto dedicate al benessere mentale e alla tutela del neurosviluppo degli studenti, attraverso l’approccio dialogico.

L’iniziativa, dal titolo “Umano e Digitale – L’approccio dialogico tra intelligenza artificiale e orizzonti del cuore”, si propone di esplorare il confine sempre più sottile tra dimensione umana e innovazione tecnologica, ponendo particolare attenzione all’impatto dell’intelligenza artificiale sui processi cognitivi ed emotivi delle nuove generazioni.

Un tema centrale in una società caratterizzata da iperconnessione e trasformazioni rapide, che spesso generano disorientamento psicologico e relazionale. Obiettivo del convegno è proprio quello di trasformare questo disorientamento in un’opportunità di crescita, promuovendo negli studenti lo sviluppo delle competenze umane e sociali e rafforzando una nuova fiducia nelle relazioni.
Il percorso punta su azioni di prevenzione e cura educativa, costruite in modo multidisciplinare e condiviso tra scuola, famiglia e servizi sociali e sanitari, valorizzando il dialogo come strumento fondamentale di inclusione e consapevolezza.

Gli appuntamenti
Il primo appuntamento è in programma giovedì 17 aprile a Palermo, dalle ore 9 alle 14, presso l’Assemblea Regionale Siciliana (ARS), nella Sala Mattarella – Sala Rossa.
La seconda tappa si terrà venerdì 18 aprile a Siracusa, sempre dalle ore 9 alle 14, all’Urban Center Congressi di via Nino Bixio.
Il convegno è aperto a tutte le istituzioni scolastiche, con possibilità di partecipazione sia in presenza che in diretta streaming.

Relatori e programma
All’iniziativa prenderanno parte autorevoli esponenti del mondo accademico e istituzionale. Tra i relatori figurano la professoressa Daniela Lucangeli (Università di Padova) e il professor Emanuele Frontoni (Università di Macerata), che approfondiranno il rapporto tra intelligenza artificiale e sapere umano.
Il programma dell’appuntamento del 17 aprile a Palermo esplora le sfide del mondo digitale attraverso il tema “Vite Connesse e Neurosviluppo”, analizzando l’impatto dell’IA e delle tecnologie sui processi cognitivi. Dopo l’apertura dei lavori a cura delle dirigenti Marilena Giglia e Ilaria Virciglio e un momento di mindfulness guidato da Marco Braghero, la I Sessione scientifica mette a confronto esperti come Daniela Lucangeli ed Emanuele Frontoni, toccando criticità moderne come il phubbing e l’isolamento da Hikikomori. Segue una sezione di Interventi Istituzionali di alto profilo, con la partecipazione degli assessori regionali siciliani Girolamo Turano e Alessandro Dagnino, insieme al Direttore dell’USR Sicilia Filippo Serra. La II Sessione si concentra sulla “svolta dialogica” come strumento per costruire spazi di ascolto e contrastare l’isolamento, portando le esperienze pratiche di diversi dirigenti scolastici. La giornata si chiude con una tavola rotonda partecipativa e la presentazione della “Carta di Palermo” per il benessere digitale della comunità educante.
Il programma del 18 aprile a Siracusa propone un’approfondita riflessione sul tema delle “Vite Connesse e Neurosviluppo”, analizzando l’impatto delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale sui processi cognitivi ed emotivi. La giornata si apre con i saluti istituzionali dei dirigenti scolastici Marilena Giglia e Ilaria Virciglio, seguiti da un momento di mindfulness curato da Marco Braghero. Il cuore dell’incontro si articola in tre sessioni: una scientifica, che vede il confronto tra IA e sapere umano con esperti come Daniela Lucangeli; una sessione psico-socio-educativa dedicata alla “svolta dialogica” per contrastare l’isolamento digitale; e infine una tavola rotonda intitolata “La Voce ai Protagonisti”. L’evento, che gode del supporto di autorità locali come il Sindaco di Siracusa, si conclude con la presentazione della “Carta di Palermo” per il benessere digitale e il lancio dell’Accademia delle pratiche dialogiche giovanile.
Ancora una volta, la Rete Scuole Dialogiche Sicilia si conferma promotrice di contesti aperti e partecipati, in cui il dialogo diventa strumento per costruire relazioni autentiche e comunità educanti. Un percorso in cui la scuola si apre al territorio e, come sottolineano gli organizzatori, “la comunità si fa scuola”.








