AGRIGENTO. È ufficiale: il 4 luglio Papa Leone XIV si recherà a Lampedusa. L’annuncio è arrivato oggi durante una conferenza stampa tenuta nel Palazzo Arcivescovile di Agrigento, in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana, alla presenza dell’Arcivescovo Alessandro Damiano e del sindaco dell’isola, Filippo Mannino.
Una notizia attesa e carica di significato – secondo quanto riporta il settimanale cattolico agrigentino L’Amico del Popolo – che trasforma in certezza quell’auspicio espresso dal Pontefice nel videomessaggio del 12 settembre 2025, inviato in occasione della proposta di candidatura dei “Gesti di accoglienza” di Lampedusa a patrimonio immateriale dell’Unesco. «Spero presto in presenza, di persona», aveva detto con calore alla comunità della maggiore delle Pelagie. Oggi quella promessa prende forma.
La conferenza si è conclusa con un momento di preghiera per le tante vittime dei naufragi nel Mediterraneo, segno tangibile di una visita che si inserisce nel cuore della frontiera umana e spirituale d’Europa.
Le parole del sindaco
«La visita – ha dichiarato il sindaco di Lampedusa Filippo Mannino e riporta nello stesso articolo L’Amico del Popolo –, rappresenta un momento di straordinario valore umano, spirituale e istituzionale per l’isola e per l’intera comunità locale. Sarà un’occasione di incontro, di preghiera e di condivisione con una popolazione profondamente legata ai valori della fede, della solidarietà e del senso di comunità».
L’invito al Santo Padre nasce dal dialogo avviato nel 2025 attraverso una lettera del primo cittadino, nella quale veniva raccontata la realtà quotidiana dell’isola: segnata da tragedie, ma anche da una straordinaria capacità di accoglienza. Proprio in quell’occasione il Papa aveva inviato un videomessaggio di sostegno, annunciando la volontà di visitare l’isola.
Nel solco del 2013
La visita del 4 luglio si inserisce nel solco della storica presenza del 2013 di Papa Francesco, evento che segnò profondamente la memoria e l’identità della comunità lampedusana, riportando al centro dell’attenzione mondiale il dramma delle migrazioni nel Mediterraneo.
«Accogliamo con profonda emozione e grande felicità la notizia della visita di Sua Santità nella nostra isola. Per la nostra comunità è un momento storico e di straordinario valore umano e spirituale – ha aggiunto Mannino e riporta L’Amico del Popolo –. Siamo onorati di poter accogliere il secondo Pontefice nella storia dell’isola. Questa visita rappresenta non solo un riconoscimento del cammino umano e civile che la nostra comunità porta avanti ogni giorno, ma anche un momento di incontro e di fede».
Lampedusa, terra di pescatori, famiglie, giovani e anziani, continua così a essere simbolo di umanità, rispetto e solidarietà.
Le altre visite in Italia
La Sala Stampa Vaticana ha reso noto anche il calendario delle visite pastorali in Italia da maggio ad agosto.
L’8 maggio Leone XIV sarà a Pompei per presiedere la messa e la supplica alla Madonna, per poi recarsi a Napoli, dove incontrerà il clero in cattedrale e la cittadinanza in piazza Plebiscito.
Il 23 maggio visiterà Acerra, incontrando i fedeli delle Terre dei Fuochi.
Il 20 giugno, nel pomeriggio, sarà a Pavia, nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, dove riposa sant’Agostino.
Dopo Lampedusa, il 6 agosto il Papa si recherà ad Assisi, a Santa Maria degli Angeli, per incontrare i giovani riuniti nell’ottavo centenario del Transito di san Francesco e presiedere la messa.
Il 22 agosto, infine, tappa a Rimini per il 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, evento che riporta la memoria alla visita di Giovanni Paolo II il 9 agosto 1982.







