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giovedì, 15 Gennaio 2026
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Violenza sulle donne, a Messina 12 borse di studio in memoria di Sara Campanella

Un impegno della Regione Siciliana per educare al rispetto e sostenere il merito, ricordando la giovane studentessa uccisa

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MESSINA. «È aberrante che, ancora nel 2025, esistano uomini dalla parvenza di esseri umani e privi di anima, che abusano psicologicamente e fisicamente delle donne e le uccidono. Uomini che di umano non hanno nulla, perché la violenza non si giustifica, non si assolve, ma si condanna sempre. Da assessore all’Istruzione del governo Schifani sono impegnato a diffondere nelle scuole la cultura della legalità e del rispetto, con progetti mirati come “Arte di ogni genere” e iniziative dedicate alla memoria di tutte le donne vittime di violenza. In questo contesto, si inserisce la scelta doverosa di istituire 12 borse di studio intitolate a Sara Campanella, la giovane studentessa del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, tragicamente uccisa lo scorso marzo da un coetaneo che, a sua volta, si è poi tolto la vita».

Ad affermarlo è l’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano, ricordando che con la legge di variazione di Bilancio, approvata a giugno scorso dal Parlamento siciliano, è stato stanziato un fondo annuale di 50 mila euro per finanziare borse di studio alla memoria della studentessa universitaria assassinata.

L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, mira a sostenere il merito e sensibilizzare le nuove generazioni sui temi della violenza di genere, attraverso un percorso di riconoscimento e valorizzazione del talento universitario. I fondi consentiranno, a partire dall’anno accademico 2025/2026, di assegnare 8 borse di studio da 4 mila euro ciascuna a studentesse e studenti dei corsi di laurea nelle professioni sanitarie dell’Università di Messina, e 4 borse di studio da 4.500 euro ciascuna a laureate e laureati dello stesso ateneo che abbiano discusso una tesi sui temi del femminicidio e della violenza di genere.

«Il valore profondo del rispetto dell’altro – sottolinea l’assessore Turano –, si costruisce ogni giorno, lavorando con i giovani, creando percorsi che diffondano legalità e consapevolezza, capaci di accompagnare bambine e studentesse nel riconoscere i valori dell’autodeterminazione, dell’autonomia, dell’indipendenza e della libertà di scelta. Stiamo lavorando su questo e continueremo a farlo con altre iniziative anche nel nuovo anno scolastico».

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