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lunedì, 2 Marzo 2026
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Palermo per Biagio e Giuditta: 40 anni dopo, sicurezza al centro

Con Mari Albanese, l’Ottava Circoscrizione e il Centro Studi Paolo e Rita Borsellino promuovono due giornate con scuole e istituzioni per ricordare i due giovani, vittime innocenti di mafia, e aprire un percorso collettivo su legalità, convivenza e futuro della città

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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PALERMO. Quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario del tragico incidente che il 25 novembre del 1985 vide coinvolte le auto della scorta dei giudici Paolo Borsellino e Leonardo Guarnotta e uccise i giovani Biagio Siciliano e Giuditta Milella, due ragazzi di appena 14 e 13 anni, vittime innocenti della violenza mafiosa. Un episodio che ha lasciato ferite profonde nella città di Palermo, ma che oggi diventa occasione per riflettere sul presente e sul futuro della città.

Da quattro anni la consigliera dell’Ottava Circoscrizione e scrittrice Mari Albanese, insieme al presidente della Circoscrizione Marcello Longo, organizzano delle giornate in ricordo dei due giovanissimi, coinvolgendo scuole e istituzioni del territorio, per mantenerne viva la memoria. Un’occasione per riflettere sui temi della legalità.

“Perché ricordare Biagio e Giuditta non è solo un dovere dice Mari Albanese -, è un impegno civile che ci richiama all’urgenza dell’antimafia quotidiana. Ricordare Biagio Siciliano e Giuditta Milella significa rinnovare la promessa di una Palermo capace di guardare avanti senza dimenticare. Una città che vuole crescere più sicura, inclusiva e consapevole, dove la memoria non è un rito formale ma una chiamata all’azione quotidiana. La memoria da sola non basta dice Albanese -. Le sfide che Palermo affronta – dalla sicurezza urbana al rapporto ancora irrisolto con la mafia, passando per la convivenza tra generazioni e comunità diverse – richiedono ascolto e partecipazione. Per questo, quest’anno, l’iniziativa si arricchisce di uno spazio di dialogo dedicato ai giovani spiega la consigliera -, chiamati a confrontarsi apertamente sul futuro della città. Quando sono stata eletta Consigliera dell’Ottava Circoscrizione di Palermo, mi sono impegnata a restituire voce e dignità alla storia di Biagio Siciliano e Giuditta Milella. Da quattro anni, grazie al coinvolgimento delle scuole e delle nuove generazioni, Piazza Croci è tornata a essere un luogo vivo, un presidio di memoria attiva che ogni anno richiama studenti e cittadini. E tra pochi giorni conclude Mari Albanese -, nuove immagini si aggiungeranno a questo percorso collettivo. So già che sarà un’emozione grande.”

Due giornate, il 25 e 26 novembre, a Palermo, organizzate da Mari Albanese, dall’Ottava Circoscrizione, e dal Centro Studi Paolo e Rita Borsellino, che coinvolgeranno scuole e istituzioni per trasformare il ricordo in un’azione collettiva verso legalità e convivenza.

DICHIARAZIONE DEL SINDACO LAGALLA (aggiornamento del 25.11.25)

“Ricordare oggi Biagio Siciliano e Giuditta Milella significa avere il coraggio di guardare in faccia una verità: in quegli anni a Palermo si poteva morire di mafia anche senza che la mafia sparasse. Si poteva morire perché la città viveva in uno stato di pressione costante, perché chi difendeva la giustizia era costretto a muoversi protetto, ma mai davvero al sicuro, e perché ogni strada, ogni gesto quotidiano era deformato dalla violenza che soffocava la nostra comunità.

La morte di questi due ragazzi non è stata soltanto un tragico incidente: è l’effetto collaterale, ingiusto e inaccettabile, di un sistema criminale che aveva piegato Palermo e condizionato perfino la sua normalità. Oggi, quarant’anni dopo, la nostra città ha il dovere di ricordare senza attenuanti e senza comodità. Ricordare per dire che quella stagione non tornerà più, che nessuna giovane vita deve pagare il prezzo della paura. E ricordare per rinnovare l’impegno a una Palermo vigile, responsabile e capace di difendere la propria libertà ogni giorno. A Biagio e Giuditta dobbiamo una memoria che non sia quieta, ma attiva, esigente e profondamente consapevole”.

Programma delle iniziative

25 novembre, ore 10.00
Commemorazione presso la targa di via Libertà (fermata Libertà – Croci). Parteciperanno gli studenti del Liceo Meli e dell’Istituto Politeama, insieme ai docenti e alle istituzioni locali. Un momento per stringersi in un abbraccio collettivo attorno alla storia di Biagio e Giuditta, proprio nel luogo in cui avvenne la tragedia. Interventi di Marcello Longo, presidente dell’Ottava Circoscrizione di Palermo; Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino; Mari Albanese, presidente della Commissione Cultura dell’Ottava Circoscrizione di Palermo; Giuseppe Glorioso, presidente del CNA Palermo; Roberto Puglisi, giornalista, già studente del Liceo Meli; Leonardo Guarnotta, ex magistrato; Vincenzo Siciliano, fratello di Biagio.

26 novembre, ore 10.00
Incontro al Convitto Nazionale “Giovanni Falcone” dal titolo “Oltre la paura: educare alla convivenza”. Dialogo aperto tra studenti, docenti, istituzioni e associazioni per costruire una cultura della sicurezza, del rispetto e della responsabilità condivisa. Interventi di Concetta Giannino, rettrice e dirigente del Convitto Nazionale; Vittorio Teresi, presidente del Centro Studi Paolo e Rita Borsellino; Mari Albanese, presidente della Commissione Cultura dell’Ottava Circoscrizione di Palermo; Lia Sava, procuratrice generale presso la Corte d’Appello di Palermo; Antonello Cracolici, presidente della Commissione regionale Antimafia; Salvo Di Paola, comico; rappresentanti delle studentesse e degli studenti.

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