PALERMO. Dal 15 settembre al via il nuovo anno scolastico in Sicilia, ma non per tutti. A Palermo gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione che supportano gli studenti con disabilità e prestano servizio su incarico del Comune di Palermo non sono ancora stati assegnati agli studenti che ne hanno diritto.
Stamattina davanti la sede dell’Assessorato comunale all’istruzione, nei pressi dell’albero Falcone in via Notarbartolo, alcune sigle sindacali, ma anche degli operatori specializzati, si sono dati appuntamento per un sit-in di protesta, con cui chiedono una stabilizzazione e maggiori garanzie.
Tra i motivi della protesta (si legge in una nota dei promotori):
- un inquadramento contrattuale (attualmente lavoriamo in regime di prestazione d’opera intellettuale, quindi come lavoratori autonomi senza vincoli di subordinazione; chiediamo un inquadramento coerente con la qualifica e la mansione svolta, che permetta la retribuzione di tutte le ore accettate e previste dall’incarico, a prescindere dalla presenza dell’utente; il professionista deve poter restare in classe e lavorare al progetto di inclusione);
- una retribuzione dignitosa (attualmente la paga lorda oraria è di 15,61 € (che in molti casi corrisponde a circa 6,50 € nette; chiediamo una maggiorazione di 20 € lordi orari;
- l’avvio del servizio a settembre (è inaccettabile che l’anno scolastico inizi senza ASACOM in classe);
- l’inserimento negli elenchi con criteri trasparenti (con valutazione della quantità di incarichi svolti ogni anno);
- trasparenza sui pagamenti (chiediamo informazioni chiare sulle modalità e sulle tempistiche);
- pagamenti regolari (fine dei ritardi che penalizzano i professionisti e le famiglie).
“La situazione è semplice – spiega al telefono Pierpaolo Pino, dirigente sindacale dell’FLC CGL di Palermo -. Il servizio è un servizio che alle scuole medie ed elementari dipende dal Comune, alle scuole superiori invece se ne occupa la provincia. La scuola è iniziata il 15 settembre, e ancora oggi, nonostante il servizio sia previsto come obbligatorio in appoggio agli insegnanti di sostegno, non è ancora partito qui a Palermo.”
“Ma questa è una parte del problema – continua Pino -, perché il problema poi che è sorto l’anno scorso è il fatto che le scuole non hanno una gestione diretta. Quindi è il Comune che fa i bandi, è il Comune che dovrebbe fare le assunzioni, i contratti, ma aveva scaricato alle segreterie della scuola i pagamenti e i contratti. Quindi il problema sostanziale è questo scaricabarile tra scuole e Comune nell’effettuare i pagamenti.”
“E poi i contratti – continua il dirigente sindacale -, i contratti sono a prestazione occasionale, contratti che vengono interrotti a giugno e poi ripresi all’inizio della scuola. In alcuni casi il Comune per risparmiare tarda l’avvio del servizio in maniera da avere la copertura.”
Quali soluzioni?
“Essendo una figura obbligatoria all’interno delle scuole – risponde Pino -, forse pensare direttamente di toglierla dalla gestione dei Comuni, che quasi sempre sono in dissesto o non hanno fondi, e inquadrarla direttamente all’interno della scuola in maniera tale che la gestione sia scolastica come per le supplenze della scuola. Quindi iniziano il primo giugno e finiscono quando devono finire, con tutte le coperture e le garanzie contrattuali che ne interverrebbero per inquadrarle in un contratto scolastico.”
La risposta dell’assessore comunale all’istruzione Tamajo
“Stamattina ho incontrato una rappresentanza di un gruppo di operatori ASACOM – risponde l’assessore Aristide Tamajo -, con i quali ho avuto un incontro fortemente collaborativo e fruttuoso, specificando che le criticità contestate riguardo il ritardo dei pagamenti, quest’anno verranno risolte con uno sforzo organizzativo forte da parte dell’Amministrazione.”
“Sulle altre questioni – continua Tamajo -, già elementi di miglioramento sono stati apportati con l’ultima modifica del regolamento. L’impegno assunto è quello di valutare le ulteriori azioni amministrative finalizzate ad elevare ulteriormente la qualità del servizio, attraverso condizioni migliorative degli operatori.”
“Sono consapevole – conclude l’assessore -, che la frammentazione delle competenze tra Comuni e Province ha generato negli anni criticità organizzative. Per questo motivo si auspica che il profilo professionale possa finalmente trovare una collocazione giuridica coerente all’interno del Comparti Scuola. Desidero rassicurare le famiglie e gli operatori: il servizio sarà attivato in tempi brevissimi e verrà garantito per l’intero anno scolastico.”
Il consigliere comunale Chinnici
“Gli assistenti all’autonomia e all’educazione svolgono un servizio fondamentale nelle scuole – dichiara Dario Chinnici, consigliere comunale e capogruppo di Lavoriamo per Palermo-Grande Sicilia -, aiutando le studentesse e gli studenti disabili e garantendo il diritto allo studio. Bisogna garantire loro continuità del servizio e risolvere i piccoli e grandi problemi che incontrano quotidianamente, a favore dei ragazzi e delle famiglie. Questa mattina, insieme al consigliere Ninni Abbate e a una delegazione degli assistenti Asacom, abbiamo incontrato l’assessore comunale alla Scuola, Aristide Tamajo, e gli uffici per un confronto che è solo un punto di partenza di un percorso che deve portarci a individuare soluzioni concrete.”
Gli interventi di Comune e Regione
Nel frattempo – come si legge sul sito del Comune di Palermo – sono stati pubblicati questa mattina n.3 elenchi graduati definitivi per il servizio di assistenza all’autonomia e alla comunicazione (Operatore Specializzato Profilo A, Assistente all’Autonomia e alla Comunicazione Profilo B, Tecnico Qualificato per l’Orientamento, l’Educazione, e l’Assistenza ai minorati della vista, Profilo C) dei minori con disabilità frequentanti le scuole statali del 1° ciclo del Comune di Palermo, a seguito dell’Avviso Pubblico prot. n. 864048 dell’1/07/2025 e approvati con D.D. n. 13661 del 25/09/2025.
Dall’Assemblea Regionale Siciliana invece il via libera della Commissione Bilancio all’emendamento per gli Asacom nella “Manovra quater”.
“Su proposta del deputato Ignazio Abbate (Dc) – riporta Ansa -, accolta all’unanimità col parere favorevole del governo, sono stati assegnati 6 milioni ai Comuni e 4 alle ex Province (la dotazione iniziale era 5 milioni e 5 milioni). La commissione ha esaminato stamani circa 150 emendamenti di carattere generale, alcuni sono stati bocciati altri accantonati.”
Schillaci (M5S): “Provvedimenti tampone”
“Ancora una volta – dice Roberta Schillaci, vice capogruppo del M5S all’Ars, commentando l’emendamento all’Ars, e riporta Ansa nello stesso articolo -, l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità viene garantita con provvedimenti tampone e non con una riforma organica. Ogni anno si levano proteste da parte delle famiglie che denunciano come non ci siano certezze per garantire il diritto allo studio a tanti ragazzi con fragilità.”







