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domenica, 18 Gennaio 2026
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Scuole Dialogiche in Sicilia: da Catania a Palermo la nuova frontiera dell’educazione

Oltre duecento scuole in tutta Italia puntano sul dialogo riflessivo per affrontare complessità e incertezza del presente. In Sicilia parte il ciclo di incontri territoriali con oltre 270 partecipanti

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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Le scuole dialogiche rappresentano oggi un vero e proprio arcipelago educativo: una rete diffusa di istituti consapevoli della complessità e dell’incertezza che caratterizzano il nostro tempo e che impongono strategie didattiche ed educative sempre più adattive, flessibili e fondate su approcci sistemici. Non più modelli lineari e rigidi, ma pratiche capaci di accogliere l’imprevedibilità dei processi sociali e formativi, valorizzando il dialogo come strumento centrale di crescita individuale e collettiva.

In tutta Italia sono oltre duecento le scuole che aderiscono alla Rete delle Scuole Dialogiche (RSD), promuovendo percorsi di istruzione ed educazione basati sul dialogo riflessivo. “Dialogando”, queste realtà costruiscono interconnessioni all’interno delle singole comunità scolastiche, tra scuole diverse e con il territorio, dando vita a relazioni significative e a una circolazione di buone pratiche. L’obiettivo è chiaro: rispondere alle emergenze educative attraverso una nuova alleanza, un’azione sinergica capace di superare la frammentazione e contrastare il rischio di isolamento sociale.

In questo quadro si inserisce l’avvio del ciclo di incontri territoriali della Rete Scuole Dialogiche siciliana, giunta alla sua seconda annualità. Il primo appuntamento si è svolto il 1° dicembre 2025 presso l’Istituto Comprensivo “Federico De Roberto” di Catania, coinvolgendo 120 partecipanti tra dirigenti scolastici, docenti, genitori e alunni provenienti dalla Sicilia orientale. Un momento di confronto intenso, dedicato alla condivisione di esperienze e alla costruzione di una visione educativa comune.

Il secondo incontro si è tenuto il 2 dicembre, a Palermo, presso il Liceo “Vittorio Emanuele II”, con la partecipazione di circa 150 persone. Anche in questo caso, il dialogo è stato il filo conduttore di un lavoro di “contaminazione” positiva, volto a rafforzare il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità scolastica e a cementare l’alleanza educativa su scala regionale.

I due appuntamenti, promossi dall’IISS Ferrara di Palermo, scuola capofila della rete nazionale, e dall’Istituto Comprensivo Manzoni di Ravanusa, capofila della rete regionale, aprono ufficialmente il programma di lavoro e formazione dell’annualità in corso. Al centro del percorso c’è la volontà di trasformare la “scuola delle prestazioni” in una “scuola delle relazioni”, capace di riconoscere il valore educativo dei legami, dell’ascolto e della corresponsabilità.

L’orizzonte è quello di una comunità educativa allargata, in cui docenti, genitori e studenti si sostengono reciprocamente nei processi educativi e si riconoscono in un Patto educativo di corresponsabilità realmente condiviso. Una sfida ambiziosa, ma sempre più necessaria, per formare cittadini consapevoli in un mondo complesso e in continuo cambiamento.

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