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lunedì, 5 Dicembre 2022
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Giochi, colori e musica per il Ballarò Buskers: la grande preview animerà le periferie di Palermo

Sabato 8 e lunedì 10 ottobre tanti spettacoli di arti di strada allo Zen e al Cep. Introducono la sesta edizione festival che avrà luogo all'Albergheria il 14, 15 e 16 ottobre

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PALERMO. Sabato 8 e lunedì 10 ottobre il Ballarò Buskers Festival travalica i suoi naturali confini e arriva in periferia. Rispettivamente allo Zen sabato 8 e al Cep lunedì 10, due quartieri dove quest’anno avrà luogo la Grande Preview. Saranno giorni di grande festa con diversi spettacoli di artisti internazionali che si esibiranno allo Zen grazie alla partnership che il festival ha da sempre con l’associazione Handala, gli spazi degli spettacoli saranno tra il campo di Calcio Andrea Parisi, all’Arena Insula E3 (Padiglione dei Carabinieri). Un grande spettacolo è previsto per lunedì 10 al Cep nella sede dell’associazione San Giovanni Apostolo.

I bambini e le bambine dello Zen da settimane stanno lavorando nella preparazione di uno spettacolo insieme al burattinaio Salvino Brown Calatabiano. Questo spettacolo sarà messo in scena sabato 8 ottobre allo Zen, ma sarà anche in replica nei giorni del Festival a Ballarò dal 14 al 16 di ottobre. Obiettivo della Grande Preview è quella di avvicinare le periferie al centro, nella speranza di riuscire ad inserire nella vita quotidiana attività culturali, artistiche, ricreative che diventano una soluzione essenziale contro dispersione scolastica e povertà educativa.

“Finalmente il Ballarò Buskers Festival arriva in periferia e arriva allo Zen. – dice Lara Salomone, presidente dell’associazione Handala – C’è tantissima attesa in quartiere per questo grande evento, gli abitanti sono in fermento, da giorni stanno ripulendo gli spazi dove si svolgeranno gli spettacoli e hanno realizzato delle decorazioni per abbellire le piazze. Questa è la dimostrazione di quanto ci sia bisogno di creare occasioni in cui lo Zen si possa mostrare alla città per i suoi aspetti positivi e non soltanto per gli aspetti di cronaca per cui è noto. Il Ballarò Buskers Festival con l’attivazione dei laboratori per bambini e bambine e la realizzazione e preparazione di uno degli spettacoli che vedremo l’8 ottobre da la possibilità ai desideri, ai bisogni e alle capacità che ci sono in periferia di potere emergere. Inoltre questi eventi danno la possibilità di potere conoscere cose nuove”.

Importanti collaborazioni si sono imbastite anche con l’Istituto Comprensivo Leonardo Sciascia che ha messo a disposizione di tutti gli spazi per le attività laboratoriali quotidiane e i docenti che si sono subito adoperati per la riuscita di questa bella e grande opportunità per tutto il quartiere. La grande Prewiev del Ballarò Buskers è stata resa possibile grazie al finanziamento del Comune di Palermo attraverso il Bando Periferie del FUS, la Fondazione Terzo Pilastro, Libera Palermo contro le mafie e Con i bambini.

“Liberi di Crescere è un percorso coordinato da Libera che da quattro anni supporta le comunità educanti di alcune città italiane. – dice Eliana Messineo, coordinatrice cittadina Liberi di Crescere per Libera – A Palermo, le sue attività, si concentrano nei quartieri San Giovanni Apostolo e Zen. Alle attività del Buskers, anche nella tappa dello Zen, parteciperanno alcuni giovani inseriti nel percorso Amunì, che Libera a Palermo e in altre parti d’Italia, porta avanti con l’USSM, per favorire il reinserimento sociale e l’inclusione di giovani attualmente coinvolti in percorsi di giustizia riparativa minorile. Partecipare e mettersi alla prova, fornendo il proprio piccolo contributo alla realizzazione di un festival che ha nel coinvolgimento di comunità la sua base, consentirà a questi giovani di sentirsi parte di un percorso in cui sperimentare la relazione con gli altri, le proprie risorse  e la possibilità di raggiungere un risultato frutto della collaborazione e dell’unione di intenti di tante persone”. 

Sabato 8 ottobre si partirà alle 16 dal campo da calcio Andrea Parisi con il concerto di apertura a cura della Piccola Orchestra Tavola Tonda, si continuerà alle 17 con la giocoleria sperimentale e clownerie di Giorgioliere con il suo spettacolo “Aporia”. Alle 18 ci si sposta all’Arena Insula E3 (padiglione dei Carabinieri) per uno spettacolo di corda molle dell’artista argentina Espuma Bruma dal titolo “Rodando”. Alle 18.40 verrà messo in scena lo spettacolo costruito in queste settimane dai bambini e le bambine dello Zen insieme a Salvino Calatabiano dal titolo “Palermo, una storia per bambini e burattini”. Alle 19.30 spettacolo di palo cinese con l’artista Mistal con il suo “Fidati di me”. Alle 20.30 si prosegue con i Creme & Brulè e il loro spettacolo di fuoco e danza: “Circo cerini”. Si concluderà alle 21.30 con una grande festa da ballo a cura della Piccola Orchestra Tavola Tonda.

Lunedì 10 ottobre la carovana del Ballarò Buskers Festival si sposta al Cep ospite dell’associazione San Giovanni Apostolo, dove alle ore 16 comincerà lo spettacolo degli Sbadaclown “Grande spettacolo di circo”.

“Si riconosce al Ballarò Buskers la capacità di “trasformare” i quartieri e gli animi degli abitanti, in bambini desiderosi di meravigliarsi con le acrobazie, i giochi gli scherzi. – dice Antonietta Fazio, presidente dell’associazione San Giovanni Apostolo –  Già l’anno scorso ne  abbiamo apprezzato il valore , “lamentando” l’enorme distanza (in termini di mancanza di servizi) tra le periferie e il centro. Accogliere la manifestazione nel nostro quartiere alleggerisce il senso di abbandono che viviamo ormai da anni, permette di accorciare le distanze tra periferie estremamente diverse , permette  di mostrare modi nuovi per fare sociale”.

“Portare dei veri e propri artisti di circo di livello internazionale nel cuore dello Zen e del Cep è stata una sfida, – dice Riccardo Strano, direttore artistico del Ballarò Buskers Festival –  che grazie al lavoro e l’enorme entusiasmo di tutte le associazioni ed i volontari, non si poteva deludere. Sarà un evento importante per tutti: per gli abitanti che potranno assistere a spettacoli di qualità che giungeranno da tutto il mondo nel proprio quartiere, per il pubblico del resto della città e per artisti che scopriranno una Palermo meno conosciuta ma ugualmente accogliente, generosa e indimenticabile”.

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