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domenica, 18 Gennaio 2026
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Inclusione a tavola: i giovani chef con disabilità di Lab 360 vincono il 6° Concorso nazionale Amira

Qualcuno con autismo qualcun altro con sindrome di Down, tutti accomunati dalla passione per la cucina: hanno conquistato il primo posto nella categoria “impiattamento e decorazione” al Grand Hotel Piazza Borsa

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PALERMO. Non solo una gara gastronomica, ma una lezione sul valore della diversità. Al Grand Hotel Piazza Borsa si è svolto il 6° Concorso nazionale “Le diverse abilità nel mondo della ristorazione”, promosso da AMIRA. Una cornice elegante, tre giorni intensi e un messaggio semplice: dove l’inclusione abita, il talento fiorisce.
Protagonisti dell’evento, i giovani del Lab 360, centro aggregativo per ragazzi con disabilità gestito dalla cooperativa Idee in Movimento. Sul palco, si sono presentati con compostezza, concentrazione e una sorprendente padronanza tecnica. Al loro fianco, una guida d’eccezione: lo chef stellato Carmelo Trentacosti, del Mec Restaurant.

I piatti della vittoria

Gli sfidanti hanno presentato due creazioni di alta pasticceria, curate in ogni dettaglio, dall’estetica alla narrazione: Millefoglie di ricotta di pecora e cioccolato di Modica, con albicocche candite di Scillato e crema inglese alla carruba. Biscotto al cerasuolo di Vittoria, salsa ai loti di Misilmeri e gelato ai fichi d’India di Roccapalumba.

La giuria ha assegnato a Lab 360 il primo posto nella categoria “Impiattamento e decorazione”, riconoscendo non solo la bellezza delle composizioni, ma la loro capacità di raccontare il territorio e l’identità di chi le ha create.

«Il talento non ha etichette»

Il loro successo non è solo una vittoria gastronomica: è la prova di cosa accade quando ciascuno può esprimersi”, afferma Antonella Radicelli, presidente di Idee in Movimento e di Lab 360. “I nostri ragazzi sono straordinari, con disabilità ma anche con una forza e una creatività che ci insegnano ogni giorno cosa significhi credere in sé stessi”.

In vista della Giornata mondiale delle persone con disabilità del 3 dicembre, Radicelli rilancia un messaggio preciso: “L’inclusione non è gentilezza: è investimento nel futuro e nelle capacità di ciascuno. Questa vittoria lo dimostra”.

Il maestro che apre porte

Con grande umanità e autenticità, lo chef Trentacosti racconta il suo incontro con i ragazzi: “Quando mi hanno proposto di prepararli per il concorso ho accettato subito. L’anno scorso abbiamo cucinato insieme nei locali di Lab 360; quest’anno, un concorso nazionale. È il mio modo per condividerla, la cucina, e includerli nel mio mondo”. Con un sorriso anticipa anche una sorpresa: “Vorrei portarli al Mec, far vedere loro la cucina, che è anche un museo. E presto tornerò da loro con dei panettoni fatti da me. Non lo sanno ancora…”.

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