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venerdì, 16 Gennaio 2026
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Senza dimora a Palermo, tre storie di riscatto che ripartono dal digitale

Maria, Giovanni e Anna: fragilità diverse, un unico percorso di rinascita grazie al progetto INCLUDO tra competenze, fiducia e nuove opportunità di lavoro

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PALERMO. Maria è una giovane donna di 35 anni con una storia personale complessa, caratterizzata da gravi difficoltà familiari, sociali ed economiche. Fin dall’adolescenza ha vissuto esperienze traumatiche che hanno inciso profondamente sulla sua stabilità emotiva e sul suo percorso di crescita personale, portandola a una condizione di forte vulnerabilità e marginalità sociale. Costretta in giovanissima età a un matrimonio non desiderato, ha vissuto esperienze traumatiche che hanno inciso profondamente sul suo benessere personale e psicologico. Nel tempo si è inoltre fatta carico della cura dei genitori, affrontando una situazione abitativa instabile e l’assenza di una reale autonomia economica. Ad un certo punto della sua vita ha perso la casa, è rimasta sola ed è andata a vivere per strada. E’ stata accolta in un servizio per persone senza dimora e ha iniziato un percorso di autonomia, con non poca fatica.

Nonostante il contesto difficile, Maria ha sempre manifestato una forte motivazione al cambiamento e il desiderio di costruire un futuro basato sull’indipendenza, sul lavoro e sulla responsabilizzazione personale. La partecipazione alle attività del progetto Includo ha rappresentato un passaggio fondamentale nel suo percorso di rinascita e inclusione. Grazie al progetto, Maria ha potuto acquisire e rafforzare competenze di base nell’uso del PC, imparando a utilizzare strumenti digitali fondamentali per la ricerca attiva del lavoro, come la redazione del curriculum vitae, la consultazione di annunci online e l’uso della posta elettronica. Parallelamente, ha partecipato ad attività di orientamento che le hanno permesso di migliorare le modalità di presentazione al mondo del lavoro, lavorando sull’autopresentazione, sul rispetto delle regole e dei contesti lavorativi, sulla comunicazione e sulla consapevolezza dei propri diritti e doveri. Il percorso svolto all’interno del progetto Includo ha contribuito ad aumentare la fiducia in sé stessa e la capacità di relazionarsi in modo adeguato con datori di lavoro e colleghi. Tali competenze hanno avuto un impatto concreto e positivo, consentendo a Maria di avvicinarsi in maniera più strutturata al mercato del lavoro e di avviare un’esperienza lavorativa, rappresentando per lei un primo passo
verso l’autonomia e l’inclusione sociale.

Giovanni è un uomo di 51 anni con una lunga esperienza lavorativa alle spalle, maturata in diversi settori, tra cui l’autotrasporto, il turismo e i servizi. Fin dall’adolescenza ha sempre lavorato con continuità, costruendo nel tempo una stabilità familiare ed economica, fino a quando una serie di eventi personali e professionali ha determinato una progressiva perdita di equilibrio.

A seguito della perdita del lavoro stabile, di difficoltà economiche, di problemi familiari e di una dipendenza dal gioco sviluppatasi nel tempo, Giovanni si è ritrovato in una condizione di forte fragilità sociale, che lo ha portato a perdere la casa e a vivere per un periodo in situazioni abitative precarie, fino all’ingresso presso la struttura di accoglienza di Casa San Francesco.

La partecipazione alle attività del progetto Includo ha rappresentato per Giovanni un’importante opportunità di riorientamento personale e professionale. Attraverso il supporto degli operatori e i percorsi di accompagnamento individuale, ha potuto riflettere sulla propria storia, aumentare la consapevolezza dei propri comportamenti e lavorare sul rafforzamento delle competenze necessarie per un reinserimento sociale e lavorativo.

In particolare, il progetto Includo ha contribuito ad accrescere le competenze di base nell’uso del PC, permettendo a Giovanni di acquisire maggiore autonomia nell’utilizzo degli strumenti digitali, nella consultazione di offerte di lavoro online e nella gestione della comunicazione elettronica. Parallelamente, ha partecipato ad attività di orientamento finalizzate a migliorare le modalità di presentazione al lavoro, lavorando sull’autopresentazione, sul rispetto dei contesti lavorativi, sulla gestione dei colloqui e sulla valorizzazione delle proprie esperienze professionali.

Anna è una donna adulta con un percorso di vita e lavorativo frammentato, caratterizzato da numerose esperienze professionali svolte con impegno ma quasi sempre in condizioni di irregolarità contrattuale. Nel corso degli anni ha svolto diversi lavori, senza tuttavia riuscire a costruire una stabilità economica e contributiva, situazione che ha progressivamente inciso sulla sua autostima, sulle prospettive future e sul benessere psicologico.

La mancanza di tutele lavorative, unita a un contesto sociale poco inclusivo e a ripetute esperienze di svalutazione professionale, ha portato Anna a una condizione di forte disillusione e vulnerabilità, con difficoltà nel riconoscere e valorizzare le proprie competenze. Attualmente è inserita in un contesto di accoglienza che le ha garantito un primo livello di supporto e protezione, ma con l’esigenza di ricostruire un progetto di autonomia personale e lavorativa.

La partecipazione alle attività del progetto Includo ha rappresentato per Anna un’importante occasione di riflessione, riorientamento e rafforzamento delle proprie capacità. Attraverso i percorsi di accompagnamento e il lavoro svolto con gli operatori, ha potuto acquisire e migliorare competenze di base nell’uso del PC, aumentando la propria autonomia nell’utilizzo degli strumenti digitali, nella ricerca di opportunità lavorative online e nella gestione di comunicazioni formali.

Parallelamente, il progetto Includo ha favorito un miglioramento delle modalità di presentazione al lavoro, supportando Anna nello sviluppo di competenze trasversali legate all’autopresentazione, alla consapevolezza del proprio percorso professionale, alla gestione dei colloqui e alla lettura critica delle proposte lavorative, anche in termini di dignità e adeguatezza contrattuale.

Il percorso ha contribuito a rafforzare la fiducia nelle proprie capacità e a riattivare una visione più concreta e realistica del futuro. Oggi Anna esprime il desiderio di continuare a investire su sé stessa, orientandosi verso opportunità lavorative coerenti con le proprie competenze e aspirazioni, ponendo le basi per un percorso di inclusione sociale e di autonomia più stabile e consapevole.

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