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lunedì, 2 Marzo 2026
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Stanze protette al Tribunale di Palermo: un rifugio per le donne vittime di violenza

Inaugurate due aree accoglienti grazie alla collaborazione tra Tribunale e Soroptimist Club

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PALERMO. I colori sono neutri ma caldi per un’atmosfera accogliente con divani, cuscini ed un plaid in stanze illuminate dalla luce naturale delle finestre. Quasi per caso, sui tavolini in legno ed angoli arrotondati, ci sono alcune riviste con foto di  giardini e paesaggi che restituiscono sensazioni di benessere avvolti dal piacevole aroma di caffè mentre si trovano, anche se a fatica, le parole per raccontare la violenza o le violenze subite.

Luoghi sicuri, le “stanze di ascolto protette” inaugurate stamattina al Tribunale di Palermo, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dal Soroptimist Club di Palermo, guidato da Giovanna Scelfo, e dal Presidente del Tribunale del capoluogo dell’Isola, Piergiorgio Morosini, alla presenza del Procuratore della Repubblica, Maurizio De Lucia, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, Dario Greco, del Presidente della Camera Penale di Palermo, Vincenzo Zummo, e del professore Gioacchino Lavanco, Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche e Pedagogiche dell’Università di Palermo.

Stanza protetta al Tribunale di Palermo inaugurata da Soroptimist

Presenti anche Massimiliano Miceli, vice presidente della Camera Penale di Palermo “G. Bellavista”, con Giuseppe Seminara, Paola Rubino e Donatella Mangiapane. E anche la Consulta femminile della Camera Penale di Palermo con la responsabile Rosa Maria Salemi, Miria Rizzo e Rosalia Zarcone.

“Il Tribunale di Palermo è uno dei primi Tribunali d’Italia ha detto il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini -, ad allestire aree riservate del Palazzo di Giustizia per l’accoglienza e il sostegno psicologico di vittime di violenze di genere o in ambito domestico, chiamate a testimoniare nei relativi processi. Il risultato è frutto di un accordo, che si ispira alle raccomandazioni della Convenzione di Istanbul, per il contrasto a forme di vittimizzazione secondaria, sottoscritto da Presidente del Tribunale di Palermo, Procuratore della Repubblica, Presidente dell’Ordine degli avvocati di Palermo, Presidente della Camera Penale di Palermo e dal Direttore del Dipartimento di Scienze Psicologiche e Pedagogiche dell’Università di Palermo. L’intesa adotta specifici accorgimenti per evitare che, per le donne chiamate a testimoniare, l’arrivo al palazzo di giustizia e l’attesa del processo siano momenti di forte stress emotivo e di pericolosi contatti con l’imputato o con persone a lui vicine. Grazie al contributo dell’associazione Soroptimist club di Palermo, si sono allestite due stanze di accoglienza per le testimoni potenzialmente vulnerabili, una presso il palazzo di piazza Vittorio Emanuele Orlando e una presso il palazzo sito in via Pagano. E’ una misura di “civiltà” a tutela della dignità della donna, frutto di una collaborazione ad ampio spettro tra diverse istituzioni e di una sensibilità diffusa verso soggetti deboli”.

Stanza protetta al Tribunale di Palermo inaugurata da Soroptimist

L’allestimento delle due stanze di ascolto protetto, è stato curato dalle socie del Soroptimist Club Palermo nell’ambito del progetto di tutela delle donne vittime di violenza del Soroptimist International, di cui la socia palermitana Annamaria Pepi è referente del club del capoluogo siciliano.

“L’obiettivo ha sottolineato la presidente del Club palermitano, Giovanna Scelfo -, è stato quello di creare un ambiente che ricordi il più possibile un’abitazione piuttosto che un ufficio, ragione per cui non sono stati inseriti elementi che potessero connotare la stanza come tale (stemmi, bandiere, crest e fotografie istituzionali). Il Soroptimist è riconoscente a S.E. Piergiorgio Morosini, Presidente del Tribunale di Palermo, per avere coinvolto il Club nella cura delle stanze, potenziando la rete di tutela delle persone più vulnerabili e fragili. La realizzazione di spazi protetti per le donne vittime di violenza, nei difficili momenti che precedono o seguono i confronti in tribunale, rappresenta un significativo gesto di attenzione e solidarietà da parte della società civile. Il Soroptimist è al loro fianco”.

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