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venerdì, 16 Gennaio 2026
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Addio a Claudia Cardinale, la stella che ha legato la sua anima alla Sicilia

Si è spenta a 87 anni a Parigi Claudia Cardinale, icona del cinema italiano e internazionale. Indimenticabili i suoi ruoli ne Il Gattopardo e Il giorno della civetta, girato in gran parte a Partinico. La città l’ha celebrata con due murales, simbolo del legame con l’attrice

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di Daniele Viola
PALERMO

Non c’è niente di più bello che raccontare la storia di una donna che ha saputo lasciare un segno indelebile nel mondo del cinema e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerla, anche solo attraverso lo schermo. Un’icona di bellezza e talento, una donna che ha rappresentato la quinta essenza della femminilità e della forza, e che ha avuto un legame speciale con una terra, la Sicilia, che l’ha accolta e celebrata. Partiamo dunque dalla fine, per ripercorrere l’inizio, e soffermarci su un rapporto indissolubile, quello tra l’attrice Claudia Cardinale e la città di Partinico, che ha saputo omaggiarla in un modo unico.

La scomparsa di una stella: Claudia Cardinale

La notizia della morte di Claudia Cardinale, all’età di 87 anni, spentasi a Parigi nella sua abitazione dove viveva da qualche anno, ha segnato la fine di un’era per il cinema italiano e internazionale. La sua scomparsa, avvenuta il 24 settembre 2025, ha lasciato un vuoto incolmabile, ma anche un’eredità artistica e umana che continuerà a brillare. La sua carriera, durata oltre sessant’anni, è stata un viaggio incredibile, costellato di successi, premi e interpretazioni memorabili.

La vita e la carriera: un viaggio tra cinema e passione

Nata a Tunisi il 15 aprile 1938, Claude Joséphine Rose Cardinale, in arte Claudia Cardinale, ha sempre avuto un’innata eleganza e un magnetismo che l’hanno resa unica. Il suo debutto nel mondo del cinema è stato quasi casuale, dopo aver vinto un concorso di bellezza a Tunisi. Ben presto, la sua bellezza e il suo talento grezzo hanno catturato l’attenzione dei produttori italiani, portandola a Roma per studiare recitazione. Nonostante le iniziali difficoltà con la lingua italiana e la sua voce roca, che la rendevano unica ma anche difficile da doppiare, la Cardinale ha saputo conquistare il pubblico e la critica. I suoi primi successi arrivano con “I soliti ignoti” (1958) di Mario Monicelli e “Il bell’Antonio” (1960) di Mauro Bolognini. Ma è con “La ragazza con la valigia” (1961) di Valerio Zurlini che si consacra come attrice di grande spessore drammatico.
La sua carriera decolla a livello internazionale, e la Cardinale lavora con alcuni dei più grandi registi del mondo, tra cui Federico Fellini, con cui gira il capolavoro “8½” (1963), e Luchino Visconti, per il quale interpreta ruoli iconici in “Il Gattopardo” (1963) e “Vaghe stelle dell’Orsa…” (1965). Tra gli altri film più importanti si ricordano “Il giorno della civetta” (1968) di Damiano Damiani, “C’era una volta il West” (1968) di Sergio Leone e “Fitzcarraldo” (1982) di Werner Herzog.
Numerosi sono stati i premi e i riconoscimenti che ha ricevuto nel corso della sua carriera, tra cui un Leone d’Oro alla carriera alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1993, un Orso d’Oro onorario al Festival di Berlino nel 2002 e un David di Donatello alla carriera nel 2008.

“Il Giorno della Civetta” e “Il Gattopardo”: due capolavori, un filo rosso

Due film in particolare, girati in Sicilia, hanno segnato profondamente la carriera di Claudia Cardinale e il suo legame con l’isola: “Il giorno della civetta” e “Il Gattopardo”. Il primo, tratto dall’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia, è un’opera di denuncia sociale che affronta il tema della mafia. La Cardinale interpreta Rosa Nicolosi, una donna siciliana forte e coraggiosa, che cerca di resistere al giogo della criminalità organizzata. Il film, girato maggiormente a Partinico, ha un valore storico e sociale enorme, e la sua uscita ha sollevato un’accesa discussione sul fenomeno mafioso in Italia. “Il Gattopardo”, diretto dal maestro Luchino Visconti, è un affresco storico e sociale del Risorgimento italiano. Nel film, la Cardinale interpreta la splendida Angelica Sedara, una donna di umili origini che, con la sua bellezza e il suo fascino, conquista il cuore del principe Tancredi Falconeri, interpretato da Alain Delon. Il film, con le sue scenografie e i suoi costumi sontuosi, è un capolavoro del cinema d’autore e ha contribuito a cementare l’immagine di Claudia Cardinale come icona di bellezza e raffinatezza.

Nella foto, il murales realizzato da Peppe Vaccaro nel prospetto laterale della chiesa di San Giuseppe, in pieno centro storico a pochi passi dalla piazza, uno tra i luoghi del film “Il giorno della civetta”

Un legame indissolubile: Partinico e Claudia Cardinale

Il rapporto tra Partinico e Claudia Cardinale è molto più profondo di un semplice set cinematografico. La città, che ha fatto da sfondo a diverse scene de “Il giorno della civetta”, ha da sempre nutrito un affetto e una stima particolari per l’attrice. Negli anni, sono state numerose le iniziative per celebrare questo legame, a partire dall’organizzazione di eventi culturali dedicati alla diva del cinema italiano, ma soprattutto attraverso la realizzazione di opere d’arte che la raffigurano. Recentemente, sono stati realizzati due murales che rendono omaggio a Claudia Cardinale, uno nel centro storico di Partinico, nel prospetto laterale della chiesa di San Giuseppe, e uno a Borgo Parrini. Queste opere, dipinte dal partinicese Peppe Vaccaro, sono diventate un simbolo del legame tra la città e l’attrice. Ma c’è di più.
Questi murales, insieme a quello realizzato a La Goulette in Tunisia, la città natale dell’attrice, sono gli unici al mondo a rendere omaggio a Claudia Cardinale in questo modo. Questo fatto rende ancora più unico il rapporto tra Partinico e l’attrice, un legame che trascende il tempo e lo spazio. Questi murales non sono solo un omaggio artistico, ma anche un modo per mantenere vivo il ricordo di una donna che ha saputo rappresentare, con la sua vita e la sua arte, l’eleganza, la forza e la passione. Claudia Cardinale non è stata solo una grande attrice, ma un ponte tra culture, un simbolo di bellezza e un legame tra l’Italia e la Tunisia, tra il cinema e la vita reale. E Partinico, con i suoi murales, ha saputo cogliere questa essenza, celebrando non solo un’attrice, ma un’icona che ha saputo lasciare un segno indelebile nel cuore di tutti. Il rammarico soltanto di non aver potuto omaggiare la grande diva con il conferimento della cittadinanza onoraria, perché Claudia Cardinale è figlia illustre di Partinico.

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