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giovedì, 15 Gennaio 2026
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Devianza giovanile, la Regione finanzia un progetto dell’Istituto incremento ippico a Catania

Stanziati 150 mila euro per percorsi di inserimento sociale e lavorativo nel settore ippico rivolti a minori e giovani adulti a rischio devianza

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CATANIA. Favorire l’inserimento sociale dei ragazzi catanesi a rischio devianza attraverso percorsi lavorativi e culturali nel settore ippico. L’assessore regionale all’Agricoltura, allo sviluppo rurale e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino, ha disposto il finanziamento, per l’importo di 150 mila euro, del progetto borsa-lavoro “Il cavallo e l’asino strumento d’inserimento sociale dei minori e giovani adulti per la prevenzione e il contrasto della devianza giovanile” a favore dell’Istituto incremento ippico per la Sicilia. L’iniziativa rientra nel protocollo stipulato tra l’assessorato, l’Istituto incremento ippico per la Sicilia, la Federazione italiana sport equestri (Fise), la Procura della Repubblica, il Tribunale dei minorenni, l’Azienda sanitaria provinciale, l’ufficio di Servizio sociale per i minorenni, il Comune (direzione Famiglia e politiche sociali) e l’Università di Catania.

«Questo protocolloafferma l’assessore Sammartinova nella direzione giusta perché interviene dove più spesso lo Stato arriva tardi: prima che la devianza si cristallizzi o mentre è ancora reversibile. Lavoro, sport e formazione non sono attività accessorie, ma strumenti concreti di giustizia educativa, soprattutto per ragazzi che hanno conosciuto solo deprivazione e assenza di opportunità. La centralità del lavoro è decisiva: imparare un mestiere, sentirsi utili e competenti può avere un effetto profondamente rivoluzionario nel destino di un minore, perché rompe l’idea di un futuro già scritto».

«Riteniamo molto importante aggiungono il commissario straordinario dell’Istituto di incremento ippico, Ignazio Mannino, e il direttore Michelangelo Bentivegna – l’iniziativa sostenuta dall’assessore Sammartino, di cui abbiamo elaborato la proposta progettuale, per dare un’opportunità concreta a tanti giovani volenterosi, tutelati dal Tribunale per i minorenni di Catania, di sperimentare importanti opportunità culturali, relazionali e lavorative con l’obiettivo di raggiungere un pieno recupero morale e sociale».

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