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giovedì, 15 Gennaio 2026
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“Il rispetto si impara da piccoli”: l’appello di Lagalla contro la violenza di genere

Dal carcere minorile Malaspina il sindaco invita a un’alleanza tra famiglie, scuole e istituzioni. Una panchina per ricordare Marisa Leo creata dai giovani detenuti

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PALERMO. La violenza contro le donne oggi non è un’emergenza improvvisa ma, come ricordano le lucide parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, una frattura profonda nella nostra cultura sociale. Una frattura che non si colma solo con leggi più severe o con legittimi appelli all’indignazione, ma attraverso un lavoro quotidiano nei due luoghi in cui si costruisce l’educazione al rispetto: la famiglia e la scuola.

È lì che si forma lo sguardo dei bambini e degli adolescenti sulle relazioni, sul consenso, sulla reciprocità. È lì che si impara che l’altro non è una proprietà. La responsabilità educativa non può essere delegata: ogni famiglia deve essere presidio di relazione sana e linguaggio corretto, ogni scuola deve essere laboratorio di cittadinanza, capace di insegnare ai ragazzi non soltanto le discipline, ma l’alfabeto della dignità.

Accanto ai luoghi dell’educazione tradizionale, oggi si è aperto uno spazio enorme e pericoloso: quello dei social network. Lì si consumano nuove forme di violenza, spesso invisibili agli adulti ma devastanti per chi le subisce: cyberstalking, diffusione di immagini intime, manipolazione emotiva, campagne di odio. Sono dinamiche che feriscono, umiliano e, nei casi più estremi, conducono a tragedie che non possiamo più fingere di non vedere. Non sono episodi virtuali: sono aggressioni reali, con conseguenze reali.

Per questo Palermo deve rafforzare alleanze educative: famiglie, scuole, istituzioni, associazioni e comunità digitali devono lavorare insieme. Non possiamo limitarci a ricordare le vittime, dobbiamo creare le condizioni perché nessuna donna, nessuna ragazza, nessuna bambina cresca in un ambiente che tollera anche la minima forma di violenza, fisica o verbale. La prevenzione nasce dalla cultura e il linguaggio è il primo terreno su cui si misura questa cultura”.

Lo ha detto il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, che stamani ha partecipato al carcere minorile Malaspina all’iniziativa di Legacoop Sicilia “Educare al rispetto per fermare la violenza sulle donne”.

Al termine dell’incontro è stata anche svelata una panchina realizzata e dipinta dai ragazzi del carcere e dedicata alla memoria di Marisa Leo.

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