MESSINA. Le Jurnate del Design, quest’anno giunte alla seconda edizione siciliana sono promosse da Fondazione Messina con Fondazione Horcynus Orca, dal Collettivo Designer Komad, da The Playful Living. Si tratta di un team creativo che ha base a Milano ed è il cuore di un network internazionale di noti designer, dal laboratorio di designer Toy Bee. La manifestazione siciliana, che è partita lo scorso 23 febbraio e si chiuderà il primo marzo, è cofinanziata dalla stessa Fondazione e dal progetto “Colapesce-dall’esclusione sociale alle imprese sociali” avviato dal Comune di Messina su Fondi PN Metro Plus. A questi, si aggiungono come partner co-gestori Fondazione Horcynus Orca, Camera di Commercio di Messina, Università degli Studi di Messina, Slow Food Italia.

“Le Jurnate del Design sono fortemente innovative perché orientate a sostenere strategie di sviluppo umano ed economico sostenibile dei territori – ha detto Gaetano Giunta, presidente della Fondazione Messina – e i loro processi di internazionalizzazione anche grazie alla potenza concettuale e metodologica del design”.
In questi giorni, infatti, in quella che fin dall’anno scorso si è configurata come una vera e propria Design Week siciliana, alcuni noti designer italiani sono al lavoro per coordinare in Sicilia specifici workshop – nella forma di laboratori interattivi – con studenti di scuole superiori e Università, con workers buyout, ovvero cooperative dl lavoratori che hanno già rilevato un’impresa in crisi di cui erano dipendenti (è il caso delle Ceramiche Sciliane Pattesi) e con altri lavoratori che sono in procinto di farlo.
Tutto declinato all’insegna del «Si può fare». Si può valorizzare, infatti, la maestria artigianale della lavorazione della ceramica siciliana anche innovandola, come ha fatto a Patti l’architetto e stylist Marta Meda insieme alle decoratrici del workers buyout Ceramiche Siciliane Pattes, agli studenti di Architettura dell’Università di Palermo ed i ragazzi che frequentano il Liceo Artistico E. Basile di Messina.

Si possono rendere i grandi miti fondativi della Sicilia e dello Stretto degli Art Toys, facendoli diventare iconici oggetti pop – oggi così in voga, e non solo fra i giovani. Si può supportare il rilancio di un brand, la messa a fuoco di un’identità, di una storia, di un sistema di relazioni per valorizzare i punti di riferimento di un quartiere: un lavoro che Luca Fois sta mettendo in campo in un confronto aperto con alcuni partecipanti che hanno espresso questa necessità. E ancora: si possono sviluppare le potenzialità terapeutiche della tradizionale tessitura del pizzo a tombolo alla luce del gioco e della gioco-terapia in cui gestualità, relazione, condivisione, manualità restituiscono benessere. E a Mirabella Imbaccari (Ct) è stato ancora Bernardo Corbellini a lavorare in partnership con l’Associazione Opera del Tombolo e delle Arti Manuali con le signore del Tombolo e con un gruppo di bimbi del territorio e con gli studenti dell’Istituto Omnicomprensivo Carlo Alberto Dalla Chiesa di Caltagirone.

“Già dall’anno scorso, le Jurnate del Design hanno avviato la creazione, presso il Parco Horcynus Orca del Design Center, di uno spazio di attrazione di creativi – ha sottolineato Gaetano Giunta, presidente dell’ente filantropico – che sarà centrale per l’Hub internazionale di ricerca, sviluppo. networking ed alta formazione che Fondazione Messina sta mettendo in campo, con un’ampia partnership, nella città dello Stretto, per contaminare e orientare approcci trasformativi delle politiche locali in Sicilia e in diverse altre parti del mondo”.







