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giovedì, 13 Giugno 2024
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Uno spazio dedicato a Falcone e Borsellino: nasce a Palermo “Il Museo del Presente”

In attesa dell’apertura degli altri spazi, grazie al sostegno della Fondazione Conad ETS, è stata inaugurata la Biblioteca Blu

Yuri Testaverde
Yuri Testaverde
Ha studiato Scienze Politiche all'Università La Sapienza di Roma. Impegnato nel mondo sociale, è stato membro attivo di diversi progetti in ambito socio-politico tra Roma e Palermo, dove ha curato le pubbliche relazioni per il network RenUrban. Dal 2018 collabora con il mensile Cntn e, da ottobre 2020, con "Il Mediterraneo 24"
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PALERMO. Presentato a Palermo il progetto “Il Museo del Presente – Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” della Fondazione Falcone, lo spazio di Palazzo Jung in via Lincoln che sarà assegnato per i prossimi vent’anni dalla Città Metropolitana di Palermo.
Il Museo del presente è dedicato a Giovanni Falcone, a Paolo Borsellino e a tutte le vittime di mafia; Vincenzo Di Fresco, consigliere di riferimento della Fondazione Falcone è a capo di tutto il progetto, mentre la curatela è di Alessandro De Lisi.

L’intento dei progettisti e della Fondazione Falcone è concretizzare la funzione sociale attraverso la volontà di restituire alla comunità uno spazio di proprietà pubblica, come afferma la presidente della Fondazione, Maria Falcone: “L’apertura di uno spazio nuovo e moderno è un’occasione ulteriore per sottolineare che questi valori concreti della cultura e del dialogo devono essere al centro di una comunità civile libera dal ricatto mafioso, affinché in futuro le nuove generazioni siano protagoniste di una rinascita senza più le mafie ancora più forte e inarrestabile”.

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Per ora è stata aperta al pubblico la Sala Blu contenente la biblioteca, mentre lo spazio più ampio aperto al pubblico dopo il 23 maggio sarà la Galleria del Presente, il nucleo del progetto e quindi l’aerea espositiva del Museo. Nella Galleria del presente, dunque, si potrà osservare e visitare, toccare con mano, sentirne l’odore e i profumi, i diversi punti di contatto tra le diverse tappe della reazione popolare e istituzionale contro Cosa Nostra. L’Italia intera ha avuto il Maxiprocesso di Palermo per comprendere che la mafia non è un fenomeno locale ma il vero freno al progresso della Nazione, sotto alcuni punti di vista ancora oggi.

L’impegno di Giovanni Falcone e di Paolo Borsellino, e di moltissimi altri, in questa chiave di lettura, non è da interpretare dunque come eroismo, bensì un atto consapevole di generosità profonda per trasformare il contesto sociale, per dare spazio a chi è venuto dopo di loro ed ereditarne i valori.
Il Museo, negli intenti dei progettisti, proverà proprio a raccontare la vitalità di queste azioni straordinarie in nome e per conto dello Stato, con esposizioni e allestimenti in continua evoluzione e trasformazione. Gli arredi, le luci, le librerie, ogni elemento è parte di un progetto complessivo elaborato coi partner industriali, tutti leader del settore del design, dell’energia e della cooperazione, del mondo del lavoro.

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“Questo è uno spazio nuovo dove la memoria dolorosa delle stragi potrà trasformarsi continuamente in energia culturale – afferma Alessandro de Lisi, curatore generale del progetto del Museo del presente. – I nostri principi progettuali sono ispirati dal valore delle scelte coraggiose dei protagonisti storici della lotta civile contro le mafie, questo diventerà uno spazio culturale di ampio respiro internazionale dove la ricerca della bellezza è destinata concretamente alla costante costruzione di un futuro prossimo migliore” – conclude.

Al centro Maria Falcone con la Direttrice della Fondazione Conad ETS, Maria Cristina Alfieri, e il Presidente Conad, Mauro Lusetti

In attesa dell’apertura degli altri spazi, grazie al sostegno della Fondazione Conad ETS, è stata inaugurata la Biblioteca Blu, dedicata alla fruizione gratuita e al prestito responsabile di volumi di storia, economia, arti visive, letteratura, poesia e biografie sul Novecento e sul nuovo secolo presente.

“Siamo orgogliosi di sostenere, attraverso la nostra Fondazione Conad, la realizzazione di questa Biblioteca, un passo importante per mantenere viva la memoria e gli insegnamenti dei giudici Falcone e Borsellino per continuare la lotta alla mafia da parte della società civile siciliana e nazionale”, ha affermato il Presidente Conad, Mauro Lusetti.

“Siamo fieri di aver fatto la nostra parte stando al fianco della Fondazione Falcone, come avviene ormai da due anni, e sostenere la nascita della Biblioteca che potrà contribuire a diffondere ulteriormente una cultura della legalità attraverso strumenti di conoscenza e riflessione aiutando i giovani a non dimenticare – ha aggiunto Maria Cristina Alfieri, Direttrice di Fondazione Conad ETS – L’educazione alla legalità è un tema centrale della nostra attività, e con questo spazio fluido di incontro e riflessione, il Museo si pone proprio come luogo simbolo per un nuovo patto generazionale a sostegno della legalità stessa” – ha poi concluso.

La Biblioteca Blu è parte della sala degli incontri, un atelier del pensiero e delle proposte sociali, direttamente connesso con la città e il tessuto urbano storico dal portone di Palazzo Jung su via Lincoln.

Da palazzetto di residenza aristocratica, l’edificio diventò dimora dell’importante famiglia austriaca Jung, commercianti di primo piano in un’epoca di forte espansione della città che l’ha vista protagonista nella scena internazionale del mondo imprenditoriale europeo, a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. Il giardino ristrutturato, lo spazio biblioteca, l’area dell’ex casa del custode, il cortile, accoglieranno il visitatore, le scuole e i giovani verso il cuore del sistema museale, tutto dedicato al lavoro, all’impegno, alla rinascita civile di una città che prova a risollevarsi contro le mafie, indagando e vivendo il presente e fornendone delle chiavi di lettura anche per chi verrà dopo di noi.

La vitalità del Museo del presente verrà proiettata sul Parco Jung, l’ampio giardino storico dove diversi elementi connessi tra loro concorrono a renderlo il primo design park aperto al pubblico sul tema del progetto; in particolare, nel parco aprirà la caffetteria etica dove la fragilità incontra le eccellenze siciliane e italiane secondo il valore della responsabilità sociale, facendosi buona impresa. Tutto il ricavato sarà devoluto in progetti sociali per l’inclusione delle fragilità e per la vita produttiva di mostre e ricerche del Museo stesso.

Sempre negli spazi del parco storico, un progetto speciale riguarda la ex casa del custode, per la quale si sta lavorando ad un’infrastruttura per l’accoglienza all’infanzia, permettendo al museo di evidenziare un’attenzione particolare verso i più piccoli costruttori del domani.

Oltre agli alberi, sono state sistemate nuove piante e nuovi fiori ornamentali, ispirandosi ai viaggiatori dell’800 e riproducendo quell’immancabile collegamento tra passato e presente, tra mare e terra, tra bene e male, che si nota ancora in maniera così radicale in una città come Palermo, sperando che questo nuovo spazio possa contribuire alla consapevolezza dell’importanza di una memoria viva che, se nutrita a dovere con speranza e fiducia, diventa sempre più identità collettiva, presente e futuro, luogo e spazio del bene comune.

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