Home In Sicilia Sicilia “Ora et labora”: quando le suore aprono le loro porte

“Ora et labora”: quando le suore aprono le loro porte

Nuova sede per le Pie discepole del Divin Maestro a Palermo: aperta alla formazione e alla preghiera, ma anche al lavoro, anche per chi vive nella zona di corso Calatafimi. Il 7 aprile il 50° anniversario della loro presenza in città

PALERMO. Suor Doriana Giarratana, madre superiora della congregazione “Pie discepole del Divin Maestro” ci accoglie nella loro sede di Palermo, in corso Calatafimi. Le suore con la loro congregazione è presente nella diocesi dal 7 aprile 1972, prima con sede in corso Vittorio Emanuele di fronte alla cattedrale, sia come abitazione che come centro di apostolato liturgico, ora in corso Calatafimi.

Chi sono le Pie discepole del Divin maestro? 

Fondate dal beato Giacomo Alberione nel 1924, è una famiglia religiosa di consacrate che vivono la loro spiritualità alla luce dell’Eucaristia celebrata e adorata, da cui scaturisce poi tutta la loro missione a favore della Chiesa per l’umanità. Tutto parte dall’Eucaristia e tutto fa ritornare all’Eucaristia, come luogo sorgivo e come punto di arrivo. Dalla Messa all’ascolto della Parola, all’adorazione prolungata notte e giorno, dove la comunità ha i membri sufficienti per portarla avanti, nascono le varie dimensioni della missione che le caratterizza.

Gli aspetti della missione delle suore

Il primo e fondamentale aspetto della missione è quello dell’Eucaristia, pregare e far pregare perché l’umanità ritorni a vivere in Cristo e per Cristo. Poi, attorno alla preghiera tutte le iniziative che ruotano in essa e per essa: ritiri spirituali, accoglienza di gruppi, giornate di spiritualità, accoglienza delle singole persone per la preghiera silenziosa e di adorazione. La struttura è dotata di singole camerette che permettono l’accoglienza di gruppi e di singole persone che vogliono vivere l’esperienza della preghiera e del contatto con il Signore vivo e presente nell’Eucaristia.

Il secondo aspetto della missione delle Pie discepole riguarda la persona del sacerdote. Per i sacerdoti pregano e offrono, ai sacerdoti rivolgono una particolare attenzione e cura mediante l’accoglienza, l’ascolto e ciò che serve per il loro cammino umano e spirituale. Dalla dimensione sacerdotale dei ministri ordinati alla dimensione sacerdotale dei battezzati. Per il popolo di Dio, infatti, un’attenzione rivolta mediante la catechesi dei sacramenti e della liturgia e mediante l’ascolto e il sostegno delle singole persone nel loro cammino di fede e di spiritualità.

Sempre dell’Eucaristia il terzo aspetto o dimensione della missione, tutto ciò che riguarda la liturgia curata, seguita mediante la proposta di corsi di approfondimento, di formazione, esperienziali. Vengono realizzati e pensati tutti quegli articoli che servono per la celebrazione e per la pietà dei fedeli. Opere realizzate con il lavoro dalle stesse suore. Da non dimenticare, infine, la rivista “La vita in Cristo e nella chiesa”, realizzata nella comunità di Roma ma diffusa in ogni centro di apostolato, per la formazione di coloro che vogliono aiutare a vivere in profondità la liturgia.

L’accoglienza delle suore

Abbiamo luoghi di preghiera e di formazione alla preghiera, e anche qui a Palermo stiamo cercando di aprirci a questa dimensione – dice suor Doriana -. Abbiamo delle camerette libere dove possiamo ospitare chi desidera incontrare il Maestro, gruppi e singole persone che vogliono venire per una giornata di spiritualità, infatti fuori dalla porta abbiamo scritto «adorazione eucaristica continua» con gli orari,  e stiamo vedendo una grande partecipazione di persone che entrano e stanno anche delle ore a vivere l’adorazione eucaristica”.

La missione per i sacerdoti

Don Alberione diceva ‘Siate come Maria accanto ai sacerdoti’; anche Giovanni Paolo II diceva che la presenza femminile per il sacerdote deve essere quella di una sorella e di una madre; tutti i sacerdoti possono trovare in noi sorelle e madri; li accogliamo nella nostra casa per momenti di preghiera, di spiritualità ed è un invito veramente di cuore che rivolgo, come responsabile della comunità, a tutti i sacerdoti”, continua suor Doriana.

Io ho sempre avuto, con le Pie discepole del Divin Maestro, un bellissimo rapporto”, afferma don Carmelo, un giovane sacerdote; “Ieri ci hanno ospitato a pranzo in modo spontaneo.  Non era nulla di previsto ma ci hanno chiesto di rimanere ed è stata una gioia poter partecipare con loro, condividere quello che già avevano preparato”.

Le reliquie di Don Pino Puglisi

“Abbiamo avuto, a ottobre, la presenza dell’arcivescovo Corrado Lorefice che ci ha lasciato una reliquia di Padre Puglisi – afferma suor Doriana -. Abbiamo gioito, ho scoperto che padre Puglisi veniva qui con i giovani a pregare”.

Gli oggetti sacri realizzati dalle suore

Ciò che è presente nel nostro centro di apostolato liturgico è quasi al 90% realizzato dalle nostre suore – riferisce suor Doriana -, perché don Alberione diceva che tutte le espressioni dell’arte devono essere a servizio della celebrazione del mistero eucaristico e del mistero liturgico che si realizza nella vita della Chiesa, e quindi qui si trova tutta questa espressione di arte che va dalla ceramica, ai vasi sacri, ai paramenti cuciti in laboratorio”.

La presenza a Palermo da 50 anni

Quest’anno, precisamente il 7 aprile, celebreremo il cinquantesimo anniversario come comunità presente nella diocesi di Palermo, e giorno 6 aprile avremo la gioia della presenza dell’arcivescovo Lorefice che verrà a celebrare con noi e per noi – conclude suor Doriana -. Io sono Pia discepola per poter fare come Maria, che ha accolto, generato e portato avanti la missione di stare come madre accanto a Gesù”.

Laureata presso l’Università degli studi di Palermo alla facoltà di Scienze Politiche, corso di studi Consulente giuridico e del lavoro, curriculum giuridico; frequenta il quinto anno della facoltà di Scienze della Formazione Primaria presso l’Università degli studi di Palermo. Appassionata di scrittura e fotografia