PALERMO. La rassegna pittorica āMostraā¦Menteā, organizzata dal Comitato LāAutismo Parla con lāintento di promuovere lāinclusione lavorativa delle persone autistiche e di sensibilizzare la comunitĆ cittadina abbattendo barriere culturali e sociali, torna a Palermo dopo tre anni di fermo dovuto alla pandemia.
Lāevento artistico, giunto alla sua quarta edizione, vede protagonisti sei ragazzi neurodiversi di etĆ compresa fra i 15 e i 29 anni, autori di oltre 30 opere, che saranno in esposizione nei locali dello Stand Florio (via Messina Marine 40) a Palermo domani giovedƬ 2 giugno, dalle 16 alle 21.
āLāarte ā come spiega Daniela Pizzuto, presidente del Comitato ā ĆØ il linguaggio universale per eccellenza, un mezzo espressivo per i nostri ragazzi ma che potrebbe anche trasformarsi in uno strumento per immaginare un futuro inserimento lavorativo, potendo essere davvero un modo di e per vivereā. Come ĆØ noto, lo spettro autistico penalizza alcune funzioni ma ne esalta altre.
I soggetti a volte riguardano animali, a volte piante, paesaggi bucolici o urbani, fino allāastrattismo, con un utilizzo di tecniche pittoriche sempre diverse. Le opere sono state realizzate da Miriam Adinolfi, Chiara Costa, Noah Isabella, Marco Previti, Anastasia Runfolo e Dario Vaiarelli. La tecnica pittorica ĆØ usata con una capacitĆ e sapienza a volte sorprendenti, dietro cui si nasconde tutto un mondo ancora in gran parte da scoprire. A contribuire al sostegno economico delle attivitĆ del Comitato saranno sette opere pittoriche di artisti palermitani: āRingraziamo di cuore Consuelo Cutaia, Maria Concetta Di Francesca, Salvatore Di Francesca, Angelo Spataro, Anna Torres e Daniela Verduci ā afferma il vicepresidente del Comitato, Luciano Tipa ā per la loro generositĆ e sensibilitĆ verso le problematiche che comporta lo spettro autistico, che colpisce sempre più bambini in Italia e nel mondoā.
In Sicilia si contano 5.000 soggetti autistici, di cui 1.800 solo a Palermo e provincia. I dati sono tuttavia aggiornati al 2007 perchĆ© purtroppo non cāĆØ più un osservatorio dedicato.







