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lunedì, 26 Settembre 2022
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La partecipazione contro il degrado: con “Sport Popolare in Spazio Pubblico” individuata la prima area da riqualificare

Scelto l'ingresso del plesso Amari della scuola Rita Borsellino che si trova in via Gian Filippo Ingrassia, ad angolo con la via Archirafi. Coinvolte sei classi della scuola primaria in laboratori finalizzati alla trasformazione degli spazi

Alessia Rotolo
Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. Il progetto “Sport Popolare in Spazio Pubblicoattualmente in corso al quartiere Kalsa nel centro storico di Palermo, sostenuto da Fondazione CON IL SUD, prevede un’azione di progettazione partecipata per coinvolgere gli abitanti del territorio nella riqualificazione di spazi pubblici abbandonati o degradati per trasformarli in aree attrezzate con finalità ludico/sportive. Il primo passo dell’azione prevede l’individuazione di tre aree del quartiere dove saranno successivamente installati attrezzi ludico sportivi a disposizione di tutta la città.

«Quest’azione del progetto – dice Lara Salomone, coordinatrice del progetto e presidente dell’associazione Handalanon ha solo l’obiettivo di recuperare aree degradate e abbandonate del quartiere, ma ha soprattutto lo scopo di coinvolgere gli abitanti in una presa di responsabilità e in processi di partecipazione e cura del territorio che sono orientati al miglioramento della qualità della vita e al rafforzamento delle relazioni di comunità».

Il primo spazio individuato nell’ambito del progetto Sport popolare in spazio pubblico è l’ingresso del plesso Amari della scuola Rita Borsellino che si trova in via Gian Filippo Ingrassia, ad angolo con la via Archirafi.
Sono state coinvolte sei classi della scuola primaria in laboratori finalizzati alla trasformazione degli spazi di ingresso della scuola e delle strade vicine: attività grafiche e all’aperto, riflessioni guidate per elaborare la prima parte del “Manifesto ludico di quartiere” nel quale ogni parola è l’espressione dei diritti dei più piccoli per l’uso della città.
Un percorso di consapevolezza e partecipazione finalizzato alla trasformazione degli spazi. I bambini si sono cimentati nell’osservazione e nella misura dello spazio urbano per definirne le caratteristiche di qualità, sicurezza e potenzialità ludica. Hanno prodotto collage con il disegno della soglia e dello spazio intorno la scuola per immaginare la sua trasformazione in spazio ludico.

«La progettazione degli spazi urbani deve assumere come riferimento dimensionale e qualitativo i bambini – dice Vivian Celestino, operatrice e progettista dei percorsi di progettazione partecipata -. Sono loro che ci danno la misura dello spazio, interpretandolo con il corpo, suggerendone usi possibili. La misura dalla quale partire è il loro modo di giocare negli spazi urbani. Questa misura ci dice quanto le città siano vive ma anche conflittuali. Il caso di Palermo è emblematico in questo senso, perché ha poche aree gioco di qualità. Il gioco in ambiente urbano allora diventa il codice segreto per attraversare la città e muoversi in sicurezza».

Gli elaborati sono stati poi presentati alle famiglie nei locali della scuola. Nei prossimi giorni le famiglie e tutti gli enti e le istituzioni preposte alla mobilità e allo spazio urbano verranno coinvolti nelle successive fasi di questa azione che prevederà altre passeggiate esplorative in quartiere e di progettazione. Questa fase di progetto si concluderà con la progettazione dell’area (e successivamente anche delle altre due che saranno individuate) e al finanziamento per la realizzazione della stessa grazie al crowdfunding che coinvolgerà tutta la città per raccogliere la somma.

«Questo genere di percorso – spiega Daniele Marannano di Addiopizzo l’abbiamo già sperimentato a piazza Magione con la realizzazione delle due aree giochi. Sottrarre terreno all’incuria e al degrado attraverso la creazione di spazi di socialità che rispondondo ai bisogni e ai desideri di quanti vivono piazza Magione rappresenta un modo per prevenire e contrastare fenomeni di devianza e di illegalità diffusa. Su questa scia proseguiremo il lavoro che con molte realtà sociali condividiamo da tempo nel quartiere della Kalsa nell’ambito dell’inclusione sociale. Siamo consapevoli che ciascun cittadino debba fare la sua parte ma restiamo altrettanto convinti che anche la politica e in questo caso il Comune di Palermo debba farsi carico dei suoi oneri in termini di cura e manutenzione dello spazio pubblico».

“Sport Popolare in Spazio Pubblico” è un progetto coordinato dall’associazione Handala che prevede trenta mesi di attività suddivise in cinque azioni che saranno svolte dai diversi partner: Comitato Addiopizzo, booq, SEND, Comune di Palermo, VIVI Sano Onlus, Uisp Palermo, Asd Baskin Palermo e Istituto Comprensivo Rita Borsellino, tutte realtà che presenti in quel territorio da diversi anni.

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