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venerdì, 7 Ottobre 2022
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“Lascia un libro, prendi un libro”: a Villabate nasce una casetta per condividerli

L'iniziativa consente di scambiare i testi senza alcun costo. Il primo box nella sede del Centro studi Achille Grandi. Al progetto può aderire qualunque tipologia di attività commerciale o associazione, mettendo a disposizione uno spazio

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VILLABATE. “Lascia un libro, prendi un libro” è il titolo del progetto etico culturale dell’associazione Erripa, nel Centro studi Achille Grandi di Villabate, che inaugura la Casetta del Libro. L’iniziativa verrà presentata, giovedì 22 settembre, alle 16.30, in Corso Vittorio Emanuele, 615, alla presenza di tutti i cittadini che vorranno partecipare.
“Lascia un libro, prendi un libro” è una iniziativa che consente di scambiare libri già letti senza alcun costo. “Se teniamo fra le mani un libro che è stato donato da qualcun altro, ciò acquisisce un significato ancora più pregnante“, spiegano i promotori.

L’idea mira a rendere accessibile la lettura a tutti, sulla base della condivisione. I libri “non si comprano né si vendono”. Si tratta di un progetto che vuole creare coesione, scambio e collaborazione. L’iniziativa ha un forte valore sociale perché punta sull’inclusione attiva della comunità di lettori con uno spazio in cui ritrovarsi se si ha questa grande passione in comune.

“Lascia un libro, prendi un libro” è il progetto etico-culturale ideato per il recupero, la condivisione e rivalutazione dei libri, quali principali mezzi per la diffusione della cultura. Ci sarà una sola regola da rispettare: chi prende un libro deve lasciarne un altro. Al progetto può aderire qualunque tipologia di attività commerciale o associazione, mettendo a disposizione un piccolo ma visibile spazio. Questo progetto differisce dal più noto “book sharing”, perché non c’è alcun obbligo di registrazione del lettore e restituzione del libro donato, ma soprattutto perché tutti i libri sono protetti dalle intemperie e dai vandali, all’interno di strutture vigilate. Chi vuole può entrare e prendere un libro, libero di renderlo, di tenerlo, di scambiarlo. “Viene spontaneo, quando si riceve tanto amore, cercare di ricambiarlo. Ecco perché tanti sono quei lettori che si recano nei vari punti di raccolta, portando altri libri da scambiare, in modo che la libreria sia sempre viva, sempre in movimento. Condividendo un libro si vivono comuni emozioni, si conoscono civiltà, si impara, si fa amicizia“.

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