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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Un catamarano per persone con disabilità: il progetto per un mare senza barriere di Sant’Erasmo Nautilus

L’associazione di volontariato ci racconta le fasi del progetto “Mare Per Tutti", nato per valorizzare l’inclusione sociale: dalle attività didattiche alle esperienze in acqua

Stefano Edward Puvanendrarajah
Stefano Edward Puvanendrarajah
Laureato in Comunicazione Pubblica, d’impresa e pubblicità presso l’Università di Palermo e digital marketing specialist. Racconta le realtà associative che si occupano del sociale in Sicilia e la vita quotidiana delle comunità migranti siciliane, utilizzando i nuovi media

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PALERMO. Un sogno che nel tempo si sta realizzando attraverso la determinazione di chi vede nel mare un “ponte” che collega le diversità, all’insegna della piena inclusione sociale e al superamento delle barriere fisiche e non. È questo l’animo che ha portato i componenti dell’associazione Sant’Erasmo Nautilus alla creazione del progetto “Mare Per Tutti”, con la realizzazione di un catamarano in lega di alluminio marino.

L’impegno dell’associazione Sant’Erasmo Nautilus

Operativa dal 2012, l’associazione Sant’Erasmo Nautilus è una organizzazione di volontariato che si occupa da anni dell’organizzazione e dello sviluppo di attività didattiche, culturali ed educative per soggetti con fragilità di vario genere nel territorio palermitano, instaurando partnership con le realtà associative ed istituzionali operanti in città. Vede il mare come generatore di emozioni e sensazioni, capace di donare benessere a tutti.

La nostra estrazione è quella di uomini di mare, da sempre abituati alla navigazione e ad apprezzarne le sue meraviglie – dichiarano dalla associazione Sant’Erasmo Nautilus -. E’ proprio il pianeta mare che cerchiamo, da sempre, di utilizzare come palestra di attività d’inclusione sociale, diffondere la passione per tutti i tesori che il mare può offrire. La flora, la fauna, il paesaggio, l’avventura, la libertà. Il Mare è terapeutico non solo per il corpo ma anche per l’anima”.

Le attività del progetto “Il mare per tutti”

Tre sono le principali piste nelle quali si sviluppa il progetto:

  • La prima prevede la realizzazione di attività didattiche dove il target di utenza sarà coinvolto in prima persona in percorsi didattici e attività educative e ricreative che permetteranno loro di conoscere le attrezzature del marinaio, le tecniche della pesca, il linguaggio del marinaio, i ritornelli, le musiche, le canzoni e le filastrocche della gente di mare.
  • La seconda, prevede corsi di sub per giovani con disabilità. Qui, gli standard di sicurezza propri della subacquea verranno adattati per permettere alle persone con i vari tipi di disabilità di conseguire un brevetto subacqueo e di immergersi in piena sicurezza o con un compagno di immersione o nell’ambito delle attività di un Diving center.
  • Infine, la terza, prevede attività di archeologia subaquea. Attraverso un sistema di telecamere installate sulle maschere degli operatori dell’associazione, i disabili che non vorranno fare attività subacquea potranno comunque vivere, in tempo reale direttamente dalla barca, mediante proiezione delle immagini su schermo LCD, le emozioni e le sensazioni derivanti dalla scoperta dei fondali marini e condividere con i sub la stessa condizione di avventura che regala l’immersione.

Il catamarano in lega di alluminio marino

L’associazione sta lavorando alla progettazione e alla realizzazione di un catamarano ecofriendly e a ridotto impatto ambientale. Un progetto che è molto più di un’idea e che sarà realizzato in lega di alluminio marino e sarà pronto a regalare emozioni uniche alle persone con disabilità fisica o psichica, offrendo loro la possibilità di fruire a pieno dell’ambiente marino. Per fare in modo che l’imbarcazione possa essere inclusiva e confortevole per il target di utenti con disabilità, vi saranno delle caratteristiche specifiche: un vano wc adattato alle esigenze dei diversamente abili; spiaggia mobile di poppa che consentirà, in modo semplice e veloce, l’ingresso in acqua ed il recupero delle persone diversamente abili; schermo LCD collegato per consentire di vedere, a chi decide di rimanere a bordo, le stesse immagini di chi è impegnato in attività subacquea e di vivere, al tempo stesso, le stesse emozioni.

Chi finora ne ha curato la progettualità ha sempre tenuto presente dell’indifferibilità di affiancare al progetto una ricerca-azione interdisciplinare con il mondo universitario e l’ufficio scolastico regionale – dichiara il presidente dell’associazione, il cavaliere Santi Gatto -. Questa imbarcazione diventerebbe pertanto uno strumento relazionale e sociale inclusivo, un’isola felice che si prefigge di superare le barriere fisiche, architettoniche, psicologiche e culturali che quotidianamente gravano sulle persone con disabilità o con esigenze speciali, oltre che su coloro che vivono condizioni di vulnerabilità e svantaggio socio-culturale”.

Per contattare l’associazione è possibile inviare una mail a info@santerasmo.org e seguirla su Youtube e Facebook.

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