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giovedì, 2 Febbraio 2023
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Un lavoro per ragazzi autistici: l’impegno di Casa di Toti a Modica

Da un lato, la parte residenziale per loro; dall'altro, i ragazzi coinvolti nel progetto "Siamo abili!" possono formarsi e lavorare anche grazie alla presenza di un bed and breakfast realizzato nello stesso immobile. Ok al sostegno di due fondazioni svizzere

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MODICA. La Fondazione Charlemagne e la Fondazione Haiku Lugano, ente filantropico svizzero, sosterranno la ‘Casa di Toti’ Onlus di Modica (Ragusa) per il progetto ‘Siamo abili!’, promosso dalla struttura per residenzialità e occupabilità di giovani affetti da patologie dello spettro autistico.
I due enti filantropici hanno infatti comunicato al presidente della Onlus, Muni Sigona, che il consiglio della Fondazione ha valutato e approvato la richiesta di sostegno per il progetto, prevedendo un contributo di 20mila euro per i prossimi 12 mesi. “Si tratta di un ulteriore attestato di stima per ‘Casa di Toti’, che in questi anni ha trasformato un sogno in una realtà tutta siciliana: un esempio innovativo di formazione e di inclusione sociale in Italia“, afferma il presidente Muni Sigona.

“Casa di Toti”, infatti, è la prima – nel suo genere – struttura residenziale e occupazionale in Sicilia per giovani affetti da patologie dello spettro autistico. I ragazzi coinvolti nel progetto possono formarsi e lavorare anche grazie alla presenza di un bed and breakfast realizzato nello stesso immobile che ospita l’area residenziale e che è affidato loro in gestione.

Negli ultimi due anni sono stati oltre cinquanta i giovani coinvolti nelle attività di ‘Casa di Toti’ (attraverso attività, tra le altre, quali week end sollievo, laboratori di fotografia, preparazione pasti, musicoterapia, abilitazione al lavoro ed all’autonomia). Al loro fianco, sempre presenti per sostenere questo sogno, il team della struttura. “Sono felice ed entusiasta per il supporto di Fondazione Charlemagne e di Fondazione Haiku Lugano – aggiunge Muni Sigona –, è la prima volta che riceviamo un contributo dall’estero e questo testimonia la bontà del lavoro che i nostri giovani svolgono. Come saprete, ‘Casa di Toti’ nasce dalla mia determinazione ‘a volere trovare un posto nel mondo’ a mio figlio Toti, anche lui affetto da autismo. La nostra realtà è un sogno, ormai davvero tangibile, che si realizza a poco a poco grazie al sostegno di centinaia di donatori”.

Contribuire è semplice, spiega la presidente: “Le persone fisiche possono aderire alla campagna ‘Sporcatevi le mani’ della Fondazione Bambini delle Fate o acquistare i nostri prodotti nell’e-shop presente sul sito www.lacasaditoti.it. Le imprese invece possono contattarci, sempre tramite il sito, per effettuare una erogazione libera e sostenere i nostri ragazzi; oppure per organizzare attività in partnership come il ‘Natale con Euronics’ realizzata con il Gruppo ‘Bruno Euronics’ o la realizzazione di prodotti dolciari con il supporto dell’ambasciatore del Gusto Francesco Arena e del pasticcere Antonio Adamo. Vorrei inoltre cogliere l’occasione – ha concluso il Presidente Sigona – per invitare tutte le famiglie, che si sentono esattamente come mi sentivo io prima di dar vita a questa meravigliosa realtà, a non demordere: la nostra porta è sempre aperta e saremo al fianco di tutti coloro i quali hanno bisogno di aiuto. Siamo sempre aperti a valutare nuove collaborazioni sia con enti che con figure professionali per far sì che il territorio si apra alla promozione dell’inclusione sociale e lavorativa dei ragazzi autistici. Mi ritengo fortunata ad essere attorniata da collaboratori fantastici, in particolare i nostri dipendenti e lo ‘Studio Parentage’ di Catania guidato dalla Psicologa Valentina Genitori”.

Infine, unica nota stonata – conclude il presidente Sigona – vorrei che il Natale portasse sotto l’albero una burocrazia più snella: dal Comune alla Regione ci siamo resi conto che cercare di fare qualcosa di buono per il territorio è una strada lastricata di passaggi burocratici che tendono a rallentare tutto”.

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