PALERMO. Soddisfazione e gioia per questo progetto importante che, finalmente, dopo 7 anni di attesa, vede la luce. A manifestare queste emozioni sono proprio le mamme di Brancaccio, molte delle quali oggi erano insieme ai lori figli, per l’avvio del cantiere che realizzerà l‘asilo nido “I Piccoli di Padre Puglisi” per 60 bambini e bambine. L’asilo, infatti, risponderà ad un forte bisogno sociale di un quartiere dove vivono migliaia di famiglie in condizioni spesso di disagio sociale, povertà ed emarginazione. La Fondazione Giovanni Paolo II ha raccolto, a partire dal 2018, insieme al Centro di Accoglienza Padre Nostro e al giornale Avvenire, i fondi necessari per sostenere il progetto di costruzione del nuovo asilo. L’obiettivo sarà, adesso, riuscire ad inauguralo nel giugno 2027.
Il cantiere, questa mattina – con il canto dell’inno di Mameli dei bambini e delle bambine – nel corso di una cerimonia a cui hanno partecipato diversi autorità pubbliche, religiose e militari, è stato ufficialmente consegnato alla ditta che ha vinto l’appalto. Per la Fondazione Giovanni Paolo II era presente l’ingegnere Alessandro Bartolini.
“Sono nata e cresciuta a Brancaccio – ha detto la signora Rosalia Rizzo – e mi fa immenso piacere che si stia realizzando questo progetto che darà maggiore valore a tutta la nostra zona. Per noi, è una vera e propria rinascita in un quartiere in cui spesso ci sentiamo abbandonati”. “Per noi è un simbolo di vita – afferma un’altra mamma – per un quartiere che sta crescendo”. “Siamo molto contente – ha continuato Provvidenza Barone, mamma con figli e nipoti – perchè aspettavamo questo momento da troppo tempo”. “E’ bello che venga data la giusta importanza, già finchè si è neonati – ha aggiunto Desirè di 13 anni che vive a Brancaccio -. E’ un cambiamento importante per i bambini che spesso vengono trascurati e giocano per la strada”.
“Finalmente, viene riconosciuto per le famiglie di Brancaccio un diritto negato. Erano 7 anni, infatti, che aspettavamo di avviare l’opera che sognava padre Pino Puglisi – afferma con soddisfazione Maurizio Artale, presidente del centro Padre Nostro -. Oggi, nonostante le diverse difficoltà che abbiamo superato, celebriamo un giorno di festa perchè si tratta di un evento che vuole sensibilizzare, ancora di più, non solo la comunità di Brancaccio ma tutta la cittadinanza palermitana. Questi bambini e bambine saranno inseriti in un percorso educativo e culturale che aiuterà tante famiglie. Ricordiamoci, sempre, che, non avere la giusta cura per i minori, significa consegnarli apertamente alla criminalità mafiosa”.

“E’ un simbolo forte di speranza che ci permette di avere uno sguardo lungo e profondo per il bene dei nostri bambini e delle nostre bambine – ha detto don Sergio Ciresi, parroco della chiesa di San Gaetano e direttore della Caritas diocesana di Palermo -. Lontano da ogni forma di rassegnazione andiamo avanti in memoria proprio di padre Pino Puglisi per la cura dei più piccoli che sono il presente e non solo il futuro della nostra città”. “Qui ha vissuto e ha donato la sua vita Padre Pino Puglisi, sfidando la paura con il sorriso e con la forza mite dell’educazione – ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla -. La strada tracciata da padre Puglisi– quella dell’istruzione, della dignità, della libertà – è la stessa strada che oggi vogliamo continuare a percorrere come amministrazione e come comunità. Sono certo che, quando i bambini/e entreranno qui per la prima volta, sarà una vittoria della città e di un intero quartiere che continua a rialzarsi, nel nome di Padre Puglisi e nel nome di tutti coloro che hanno creduto che l’educazione sia la più potente forma di cambiamento”.







