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lunedì, 2 Marzo 2026
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Non solo il 25 novembre: al Ferrara la lotta alla violenza è quotidiana

Dal corteo al lavoro silenzioso nelle aule: studenti e docenti costruiscono, passo dopo passo, una comunità che educa al rispetto e spezza gli stereotipi

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in "Comunicazione per le Culture e le Arti" all'Università di Palermo, con un master in "Editoria e Produzione musicale" all'Università IULM di Milano. Si occupa di sociale, cultura, spettacoli, turismo, scuola, per diverse testate online e da addetta stampa. Scrive per "Il Mediterraneo 24" ed è socia dell'impresa sociale-editrice del giornale. Ha realizzato dei reportage-inchiesta sul fenomeno della dispersione scolastica nel quartiere Sperone di Palermo per la testata "OrizzonteScuola", il giornale dedicato alla scuola più seguito in Italia. Si occupa di violenza sulle donne come addetta stampa per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" di Palermo. Ha lavorato come giornalista e addetta all'accoglienza per la Fondazione "Le Vie dei Tesori", il più grande circuito di promozione del patrimonio culturale della Sicilia, nell'ambito di varie edizioni del festival che ogni anno si svolge a Palermo, Sambuca di Sicilia e Sciacca. Nel quartiere Sperone di Palermo, periferia a forte marginalità sociale, a sud-est di Palermo, ha curato l'ufficio stampa della grande iniziativa territoriale e di comunità "Il Carro risorto delle Rosalie ribelli. Il Festino dello Sperone", con la partecipazione attiva di cittadini, scuola e associazioni. Altre importanti collaborazioni l'hanno vista impegnata come addetta stampa per l'ex sindaco di Palermo Leoluca Orlando, nella campagna elettorale delle Elezioni Europee 2024; per l'Ufficio speciale del "Garante regionale per i diritti dei detenuti e il loro reinserimento sociale" guidato dal dott. Santi Consolo; per il Centro Antiviolenza "Lia Pipitone" a Palermo gestito dall'associazione Millecolori APS ETS. Ultime iniziative recenti: l'ufficio stampa del XX° Premio Letterario Internazionale "G. Tomasi di Lampedusa" di Santa Margherita di Belìce; e lo show internazionale "Be like the wind - Essere come il vento" del Teatro del Fuoco a Palermo, realizzato dall'associazione Elementi di Amelia Bucalo Triglia.
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PALERMO. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Istituto superiore F. Ferrara di Palermo è “sceso in campo” con le sue studentesse e i suoi studenti per manifestare “contro la violenza sulle donne”. Dalle aule scolastiche alla strada, un corteo rumoroso di 100 alunne e alunni guidato dai docenti, ha attraversato il centro storico, dove ha sede la scuola, partendo dall’Istituto per arrivare davanti il Teatro Politeama, e “dire basta alla violenza sulle donne”.

Attività collaterali alla Giornata del 25 novembre hanno interessato diverse classi, in questi giorni, con laboratori dedicati al “consenso” nelle relazioni sentimentali, in collaborazione con Itastra, con cui già l’Istituto Ferrara ha collaborato per i corsi di italiano L2; e una “Biblioteca contro gli stereotipi” realizzata in collaborazione con l’associazione Handala, da anni impegnata sul territorio palermitano nel contrasto, la prevenzione e la lotta contro la violenza di genere.

Studenti del Ferrara a lavoro sulla “violenza di genere”

L’Istituto superiore del centro storico, con la più alta percentuale di studenti e studentesse di provenienza straniera a Palermo, conferma la propria vocazione nella lotta per i diritti civili, umani e sociali, facendo della “diversità” la propria ricchezza.

Al corteo contro la violenza sulle donne era presente il docente Croce Costanza, che segue gli studenti in percorsi di teatro ed “emancipazione”. “Siamo commossi e orgogliosidice Costanza -, che quest’anno un numeroso gruppo di ragazzi abbia partecipato a questo flash mob. Questo a conferma che il problema della violenza sulle donne non è un problema soltanto delle donne. Sono presenti anche ex studentesse, questo significa che la comunità che abbiamo creato a scuola, con impegno, dedizione e passione, continua a esistere.”

Studenti del Ferrara a lavoro sulla “violenza di genere”

“Altrettanto importante è il lavoro quotidiano che facciamo nelle nostre aule, sul consenso, le relazioni e l’affettività. Crediamo che la scuola debba essere il luogo in cui si costruisce una società migliore, quindi una società contro la violenza di genere”, dice la docente Giuliana Spera, referente per l’educazione di genere al Ferrara.

Nell’ambito delle attività collaterali al 25 novembre, le classi 2A, 3L, 4Ta e 4O hanno partecipato a un percorso laboratoriale dedicato al tema del consenso, realizzato insieme a diverse realtà attive sul territorio. Un tempo dedicato a esplorare il significato di “comunicare con cura”, rispettare lo spazio personale e coltivare empatia.

Attraverso attività di simulazione, giochi di ruolo e momenti di confronto, gli studenti e le studentesse hanno potuto mettersi in gioco e riflettere su come il consenso rappresenti la base fondamentale per relazioni sane, consapevoli e rispettose.

Biblioteca contro gli stereotipi all’Istituto Ferrara

Una Biblioteca contro gli stereotipi

All’interno dell’Istituto è stata inaugurata una Biblioteca realizzata con Handala, che a scuola ha tenuto il progetto “Tu contro gli stereotipi”.

“A conclusione di questo progetto che ha coinvolto tantissime classi del nostro Istituto spiega la docente Spera -, ci hanno donato più di 30 libri sul tema degli stereotipi e della violenza di genere. Oggi questi libri sono accessibili a tutti gli studenti, i docenti e il personale della scuola”.

Una scuola impegnata tutto l’anno per i diritti

“Stiamo lavorando al problema del disagio giovanile spiega e chiude la dirigente scolastica, Ilaria Virciglio -, abbiamo un protocollo d’intesa con il CESIE, sulla danzaterapia e lo psicodramma, e uno sportello psicologico per arginare il disagio. Con Handala facciamo il progetto ‘Tu contro gli stereotipi’, che prevede anche un’aula autogestita da parte degli studenti dove si inserisce questo progetto della Biblioteca di genere.”

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