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lunedì, 5 Dicembre 2022
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“Insaturo”: oltre 150 artisti alla Biennale Arcipelago Mediterraneo a Palermo

Il festival internazionale dedicato alla ricerca nell’ambito delle arti visive, arti performative e teatro dedicato ai popoli e alle culture che si affacciano sul mare e incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo, si svolgerà dal 23 settembre al 22 gennaio 2023, in vari luoghi della città, dal centro storico ai Cantieri Culturali alla Zisa

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PALERMO. Palermo come hub creativo, territorio ideale di sperimentazione e laboratorio inclusivo in cui le residenze artistiche sono protagoniste: è questo il concept di BAM – Biennale Arcipelago Mediterraneo, il festival internazionale di ricerca nell’ambito delle arti visive, arti performative e teatro dedicato ai popoli e alle culture che si affacciano sul mare e incentrato sulle tematiche dell’accoglienza e del dialogo. Dal 23 settembre 2022 al 22 gennaio 2023, si svolgerà la III edizione della biennale, che quest’anno prende il titolo di “Insaturo”, realizzata con la direzione artistica di Andrea Cusumano, a cura di Associazione MeNO e Fondazione Merz, con il patrocinio del Comune di Palermo. 

ISOLITUDINE

Sono oltre 20 i progetti artistici tra esposizioni, interventi, performance e incontri che si proporranno ai visitatori dal centro storico ai Cantieri Culturali alla Zisa: un palinsesto diffuso, risultato di una ricerca sperimentale portata avanti da circa 150 artisti, che dalla città, per la città e nella città hanno tratto ispirazione nella loro esplorazione estetica e concettuale. Da molte settimane, infatti, la loro presenza a Palermo rafforza il titolo e il concept di questa edizione, testimoniando l’esigenza di uno spazio insaturo per la creazione e l’incontro, con l’intenzione di tornare a una dimensione laboratoriale, in cui sono protagonisti gli artisti nella contemporaneità con le loro esigenze creative, al di là del mercato e dell’asset curatoriale.

La fila lunga

“L’idea di una biennale che avesse un concept curatoriale da cui si generano a caduta tutte le opere e gli interventi – sottolinea il direttore artistico Andrea Cusumanonon ci sembrava più al passo con le esigenze degli artisti. Creare ed offrire un laboratorio dove gli artisti da varie parti del mondo possano incontrarsi, collaborare, condividere e sperimentare ci è sembrata una risposta più attuale alla fase post pandemica. L’ambizione è quella di creare negli anni una grande community of practice che trovi in Palermo, e la Sicilia, il luogo ideale per l’incontro. Una sorta di Black Mountain College in cui artisti d’esperienza s’incontrano con i giovani, e dove le diverse abilità ed interessi vengano mutualmente scambiati e costantemente rielaborati”.

ART4T

“Il progetto comunica la volontà di mettersi in viaggio, in gioco, accettare la sfida – sottolinea Beatrice Merz, presidente della Fondazione Merza volte proprio lasciandosi spingere dalla propria condizione di lontananza. Circa l’isolitudine, ci siamo anche presi la libertà di scrivere una nuova voce di dizionario: ‘disposizione dell’animo corrispondente a sentimenti di intermittente euforia e malinconia, tensione verso il superamento eroico di barriere geografiche ed emotive, direzione dello sguardo sulla memoria, permanente stato di luminosa predisposizione verso il futuro, tormentata ricerca di un altrove talora impossibile’.

BAM è forse l’unica biennale che evolva di edizione in edizione in un modello laboratoriale sempre più aperto, in cui un intero territorio si offre come hub creativo interconnesso. È un grande passo verso il futuro. Lavorando con le giovani generazioni di artisti e intellettuali che sempre più amano confrontarsi in luoghi di grande densità culturale ed estetica come Palermo e la Sicilia. La proliferazione di eventi finisce per accompagnarsi a una altrettanto rapida moltiplicazione curatoriale, facendo venire meno un sistema gerarchico”.

ART4T

“BAM 2022 è l’evoluzione di un processo culturale e artistico – aggiunge Roberto Albergoni, presidente associazione MeNOche ha reso Palermo luogo di incontro e sperimentazione. Questa terza edizione è, dunque, il frutto dell’impegno di organizzazioni e persone che, pur in assenza di significativi contributi pubblici, hanno voluto e saputo accettare una sfida culturale e manageriale che svela, oggi, la forza, ancora viva, della Città di Palermo. Un percorso fondato sulla condivisione di progetti, idee e risorse, che nella dimensione dell’incontro e del confronto offre al pubblico le energie creative degli artisti, soprattutto dei più giovani, all’interno di un nuovo modello di governance”.

LE INIZIATIVE

Sono numerose le iniziative che compongono il programma culturale di BAM, realizzato grazie alla collaborazione con numerosi enti e associazioni culturali palermitane e internazionali. 

ART4T

La rassegna apre venerdì 23 settembre alle ore 17 con la performance “INSATURO” dell’artista palermitana residente in Finlandia Egle Oddo, iniziando da Area Madera in via dello Spasimo e finendo a piazza Kalsa, basata su elementi mutuati dallo studio della pedologia e della botanica. La performance è parte del progetto ART4T, nato dalla collaborazione tra MeNO e Università di Aarhus, che sperimenta attività di formazione professionale non convenzionale tra 20 artisti emergenti e artisti affermati. La premessa di base di ART4T è che l’arte nasce dal confronto collettivo e collaborativo degli artisti tra loro e con gli altri e dall’incontro di diversi patrimoni culturali e contesti di vita sociale. 

ART4T

Dieci giorni di residenza a Palermo saranno raccontati attraverso “Saturazione Liquida, ART4T: pratiche artistiche in atto”, mostra collettiva e serie di performances set up design di Egle Oddo, realizzata con la curatrice turca Basak Senova (inaugurazione 24 settembre ore 12; visitabile fino al 27 novembre) e una serie di perfomances facenti parte del “Poetic Landscape Processes”, (a partire dalle ore 18 del 24 settembre nella cripta della Chiesa S.S. Euno e Giuliano e a Piazza Sant’Euno) a cura di Gry Worre Hallberg. Le tracce di questo processo di potranno sperimentare nella cripta della Chiesa dei S.S. Euno e Giuliano fino al 27 novembre, attraverso la visita “sensuale” e poetica della città di Palermo, a opera del pluripremiato gruppo performativo con sede a Copenaghen Sisters Hope.

ISOLITUDINE

Il 23 settembre alle ore 18.30 nell’ambito di ZACentrale, Fondazione Merz presenta il progetto espositivo ISOLITUDINE, che si protrae fino al 26 febbraio 2023. Concepito come progetto corale che sfida la tradizionale distinzione tra mostra personale e collettiva, ISOLITUDINE propone allo spazio ZAC ai Cantieri Culturali alla Zisa quattro mostre, differenti tra loro ma in aperto dialogo l’una con l’altra. In un percorso espositivo che ruota attorno a tematiche urgenti quali le idee di insularità, di contatto, di confine, di dialogo e di possibilità, ISOLITUDINE si articola attraverso i progetti espositivi di quattro artisti differenti, veri e propri habitat curati da altrettante curatrici: Guido Casaretto, a cura di Agata Polizzi; Rä di Martino, a cura di Laura Barreca; Petra Feriancová, a cura di Valentina Bruschi; Voluspa Jarpa, a cura di Beatrice Merz. Prendendo coscienza di un tempo storico presente caratterizzato dal riemergere di problematiche mai realmente risolte, ISOLITUDINE realizza il flusso ideale che connette l’arte alla politica, alla natura e alla geografia. 

ISOLITUDINE

Ai Cantieri Culturali alla Zisa, il Mercurio Festival partecipa al programma di BAM con la sua quarta edizione dal 22 settembre al 2 ottobre. The Tilted Body – Festival internazionale della Performance è invece una rassegna di video, video-installazioni e performance, che si articolerà questo weekend e il prossimo, ideato e curato da Lori Adragna con l’assistenza di Miriam Pinocchio, che si svolgerà allo spazio temporaneo di BAPS Bridge Art Performance Studies (via Merlo 20). Circa 30 artisti da tutto il mondo proporranno percorsi e suggestioni correlati al concetto stesso del Mediterraneo inteso come luogo di scambio e accoglienza tra le culture.

Daria Koltsova

Sabato 24 è il giorno di Palazzo Sant’Elia: si parte alle 11 con la performance nella corte interna di Palazzo Sant’Elia e la mostra di fine residenza dell’artista ucraina Daria Koltsova dal titolo “If I can neither feel nor think, where am I then?”, a cura di Giusi Diana, che si protrarrà fino al 30 ottobre. Il giorno dell’inaugurazione l’artista in sella a un cavallo darà vita a una scultura equestre vivente nel Cortile Nobile del Palazzo, omaggio alla città di Palermo, attraverso la citazione dell’affresco del Trionfo della Morte conservato a Palazzo Abatellis, mentre nella Cavallerizza sarà allestita una installazione ambientale e sonora di grande suggestione.