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domenica, 23 Gennaio 2022
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I fiori luminosi di Franz Cerami “piantati” allo Zen e a Danisinni

L'artista porta le sue proiezioni di painting digitale nelle periferie del mondo. Nei giorni scorsi, la tappa a Palermo: "Mi sono innamorato di questa terra"

Alessia Rotolo
Ama Palermo e il centro storico, i tre mercati, i quattro mandamenti, il Genio e la Santuzza. Segue con passione i processi partecipativi di riqualifica della città nati dal basso che stanno pian piano cambiando il volto di Palermo rendendola sempre più affascinante. Scoprire storie e raccontarle è la sua migliore capacità dettata da una passione incessante per il mestiere di giornalista

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PALERMO. «È stato bello ed emozionante vedere i bambini impazziti fare mille domande e tutto il quartiere in subbuglio. Una signora addirittura mi ha chiesto se potevamo dedicare la performance alla nonna morta, e queste parole mi hanno molto colpito perché è una richiesta molto intima». A parlare è l’artista napoletano Franz Cerami, che nei giorni scorsi ha illuminato con le sue proiezioni artistiche di painting digitale i quartieri Zen e Danisinni di Palermo. Il suo progetto artistico si chiama “Lighting Flowers” e il suo intento è quello di piantare fiori luminosi nelle periferie del mondo.

Le immagini di “Lighting Flowers” sono elaborate digitalmente ma c’è anche tanta manualità. Pitture in movimento, dai colori accesi, contrastati. Anelli gialli su fondo blu ridipingono le pareti di un ponte della ferrovia; un mosaico a quadrettoni rossi arancioni blu e bianco si staglia lungo i piloni dell’autostrada. La proiezione notturna da lui ideata e realizzata dall’artista sulle superfici periferiche di queste zone rende visibile ciò che normalmente visibile non è: genera un processo vero e proprio di fioritura nelle periferie del mondo e crea una nuova mappatura dei luoghi periferici, artistica e sociale insieme. Insomma un progetto che mira alla rigenerazione urbana di aree che l’artista stesso definisce “luoghi d’attraversamento”.

«Sono partito da un ragionamento tanti anni fa – dice Cerami -. Io vivo nel centro storico di Napoli, e i centri storici delle città sono tutti belli e dolci con luci armoniche. Le periferie invece o non sono illuminate affatto o sono illuminate troppo perchè sono considerate luoghi pericolosi da controllare. Penso che sia giusto portare bellezza nelle periferie se vogliamo costruire delle città armoniche e l’arte e la luce possono influire positivamente, perché vivere in luoghi illuminati bene con interventi artistici, dà maggiore consapevolezza e crea coesione».

Così da cinque anni gira le periferie del mondo facendo sbocciare i suoi fiori luminosi e sconvolgendo per una notte l’assetto dei quartieri periferici. Ha portato i suoi fiori luminosi a Napoli, Roma, Yerevan, San Pietroburgo, San Paolo e, adesso Palermo, le prossime tappe sono Lisbona e Madrid.

Franz Cerami è stato recentemente insignito del riconoscimento di Testimonial del Design Italiano nel Mondo da parte del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e dall’ambasciatore d’Italia a Lisbona, Carlo Formosa.

«Mi sono innamorato di Palermo – conclude l’artista -. Questa terra come Napoli è Eros e Thanatos, mi piace l’ospitalità e il cibo, sono stato da Franco u vastiddaro e da Bisso Bistrot e con pochi soldi ho mangiato benissimo. Voglio tornare il prossimo anno a rifare tutti “lighting flowers” in forma più estesa facendo anche dei laboratori con le comunità dei quartieri e con una mostra dove si raccontano tutti gli interventi artistici fatti nelle diverse città del mondo dove ho portato lighting flower».

Questo progetto è promosso dall’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, Fondazione Terzo Pilastro, Fondazione Arte e Cultura, in collaborazione con diverse realtà attive sul territorio, come l’Associazione Handala, presenza importante allo ZEN, quartiere complesso e denso di sfaccettature e contraddizioni, volti, storie, spazi e luoghi, ma anche con il progetto Rambla Papireto a Danisinni Palermo e con il Presidente del Museo Sociale Danisinni.

L’ideazione dell’intero progetto è dell’artista Franz Cerami, affiancato da Flavio Urbinati, assistente dell’artista e da Chiara Calcavecchia per il coordinamento progettuale.

Alessia Rotolo

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