PALERMO. La Sicilia si prepara ad accogliere nuovamente la Run4Hope Massigen, il Giro d’Italia podistico solidale che dal 18 al 26 aprile coinvolgerà in contemporanea venti regioni. L’appuntamento, giunto alla sesta edizione, prenderà il via sabato alle 10:30 da Palermo, con partenza dal Molo Trapezoidale, dando il via a una settimana di sport e impegno sociale.
Quest’anno l’iniziativa si rinnova con un obiettivo preciso: sostenere la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica, guidata da Matteo Marzotto. La raccolta fondi sarà destinata a progetti scientifici in ambito microbiologico e farmacologico, con particolare attenzione alla lotta contro l’antibiotico-resistenza, una problematica sempre più rilevante a livello globale.
La fibrosi cistica è una patologia genetica rara, presente fin dalla nascita e spesso severa, che compromette il funzionamento di diversi organi. Le secrezioni corporee diventano più dense e meno fluide, causando nel tempo danni progressivi.
Due i percorsi previsti in Sicilia, che vedranno alternarsi corridori, volontari e appassionati in una staffetta simbolica e concreta. Il primo itinerario partirà da Palermo e toccherà Alcamo, Partanna, Augusta, Catania, Acireale, Giardini, Scaletta e Messina, per poi proseguire verso Licata e Agrigento. Il secondo percorso attraverserà invece Santo Stefano, Capo d’Orlando, San Giorgio di Gioiosa Marea, Falcone, Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, con arrivo anch’esso a Messina.
Un’iniziativa che unisce territori e persone nel segno della solidarietà, promuovendo al tempo stesso uno stile di vita attivo. Tutte le informazioni sulle tappe e le modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.
Run4Hope può contare sul patrocinio di numerosi enti e istituzioni, tra cui Coni, Fidal, Fitri e le forze armate, a conferma della rilevanza nazionale del progetto.
Nei suoi primi cinque anni di attività, dal 2021 al 2025, la manifestazione ha già raccolto oltre 295 mila euro, destinati a sostenere la ricerca scientifica promossa da AIRC e AIL. Un risultato che testimonia la forza dello sport come strumento di solidarietà e partecipazione collettiva.








