HomeCulturaSambuca al centro della cultura internazionale: grande successo per il Premio Navarro 2026

Sambuca al centro della cultura internazionale: grande successo per il Premio Navarro 2026

Scrittori e poeti da tutta Europa per la 17ª edizione del Premio e il X Convegno di Studi Navarriani. In primo piano la sinergia con l'Archivio di Stato e il Museo delle Marionette, che ha reso protagonisti gli studenti del territorio

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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AGRIGENTO. Una vera e propria maratona culturale all’insegna della memoria, del dialogo e della creatività letteraria. Sambuca di Sicilia si è confermata capitale della cultura mediterranea ospitando, nella gremita Sala Convegni della Sicilbanca, la 17ª edizione del Premio Internazionale Navarro e il X Convegno di studi Navarriani, quest’anno dedicato al tema “La lingua dei Navarro”.

L’evento, svoltosi in sinergia con l’Archivio di Stato di Agrigento e il Museo internazionale delle marionette “Antonio Pasqualino” di Palermo, ha registrato un grandissimo successo di pubblico, con una straordinaria partecipazione di studenti, docenti e intellettuali arrivati da ogni parte del mondo.

Le radici del Premio: l’omaggio a due giganti dell’Ottocento

Sambuca di Sicilia, in provincia di Agrigento (Capitale Italiana della Cultura 2025), è anche il luogo di origine di Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore siciliano e precursore in Italia del Verismo e del Decadentismo. Diciasette anni fa, Enzo Randazzo lo ha riscoperto ideando un Premio Letterario a lui dedicato, insieme alla figura del padre Vincenzo Navarro della Miraglia.

Si tratta di due figure che hanno segnato delle svolte significative nella cultura siciliana e italiana dell’Ottocento, e che Randazzo ha promosso instancabilmente in centinaia di incontri nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, riaccendendo i riflettori su una straordinaria eredità letteraria.

Un ponte culturale tra la Sicilia e il mondo

Il Premio, promosso dal Lions Club Sambuca Belice insieme a una fitta rete di partner – tra cui la Fondazione Sicana, Sicilbanca, la Fondazione Verga, Agrigento Capitale della Cultura, il Centro Studi Adranon e il Team “Sicilia my love” – ha assunto quest’anno una connotazione fortemente internazionale.

A testimoniarlo è stata la presenza di stimati scrittori e poeti provenienti da tutta Europa e oltre: da Efimia Țopa (Moldova) a Elda Jorganxhi (Albania), passando per Ángel Ricardo Dente (Argentina), Agnieszka Ziemecka (Polonia), Liliana Spataru (Romania), Kurt Svatek (Austria), Uri J. Nachimson (Polonia) e i francesi Renzo Ardiccioni e Calogero Galletta.

Il laboratorio didattico: Particolare rilievo ha assunto la sezione speciale “Ispirazioni d’archivio”. Grazie alla collaborazione con le istituzioni museali e d’archivio, gli studenti del territorio sono diventati protagonisti di un percorso di riscoperta storica e antropologica attraverso la cartografia e i documenti d’epoca, trasformando la memoria in narrazione viva.

Il dibattito scientifico: tutti gli interventi del Convegno

A rendere la giornata un momento di profonda riflessione accademica è stato il X Convegno di Studi Navarriani, coordinato scientificamente dalla professoressa Gisella Mondino. Studiosi, docenti e critici letterari si sono alternati al tavolo dei relatori offrendo prospettive inedite e qualificati contributi incentrati sul laboratorio stilistico di Vincenzo e Emanuele Navarro:

  • Dr.ssa Rosanna Florio (Dir. Archivio di Stato di Agrigento e Sezione di Sciacca): “Esperienze di narrazione degli archivi. Dalla ricerca al racconto”;
  • Prof.ssa Mimma Franco (Critico letterario): “La modernità della lingua di Emmanuele Navarro”;
  • Prof.ssa Gabriella Cacioppo (Docente e critico letterario): “Il Mediterraneo e gli scorci del paesaggio siculo nella lingua dei Navarro”;
  • Prof. Michele Vaccaro (Storico): “Lo stile e la lingua nelle opere di Vincenzo Navarro tra Arcadia e Classicismo”;
  • Prof. Franco Lo Vecchio (Scrittore, fotografo e giornalista): “Gli Italiani a Parigi. I piccoli mendicanti napoletani”;
  • Prof.ssa Mariza Rusignuolo (Docente e critico letterario): “La lingua di Emmanuele Navarro ne ‘Le macchiette parigine’”;
  • Prof. Vincenzo Castellano (Scrittore e Presidente Amopa): “Passione e linguaggio descrittivo in ‘Ce que femme veut…’”;
  • Prof.ssa Margherita Aiello (Docente e critico letterario): “La lingua dei Navarro”;
  • Prof.ssa Gisella Mondino (Docente, scrittrice e coordinatrice scientifica): “Intorno alla lingua di Vincenzo Navarro”;
  • Prof.ssa Daniela Bonavia (Liceo Scientifico “E. Fermi” di Sciacca e Direttrice Unitre Sambuca): “Lingua, identità e verismo: il laboratorio stilistico di Emanuele Navarro”;
  • Dr. Pietro Amorelli (Farmacista): “Un’inedita lettera di Emanuele Navarro a Gabriele Colonna”;
  • Prof. Emanuele Insinna (Scrittore e saggista): “Camminare tra le pietre di Zabut”;
  • Prof.ssa Daniela Balsano (Docente I.C.S. “E. Armaforte” di Altofonte): “A cu appartene”.

Dalle relazioni è emersa con forza la modernità della lingua navarriana, capace di dialogare con i grandi del Verismo come Capuana e Verga, ma anche di aprirsi alle suggestioni europee. Il paesaggio siciliano e il Mediterraneo si confermano, ancora una volta, come veri e propri codici espressivi di un Sud in costante mutamento.

I vincitori e i Premi speciali della Giuria

La giornata ha visto l’assegnazione di numerosi riconoscimenti nelle sezioni Adulti e Giovani, spaziando dalla poesia edita e inedita fino alla saggistica e al teatro.

I primi premi della sezione Adulti:

  • Poesia Singola: Maria Luisa Mainenti (Una rosa) – 1° Premio ex aequo
  • Silloge Inedita: Carlo Saporita (Nell’azzurro d’acque)
  • Libro di Poesie Edito: Giuseppina Pompetti (Aghi di vetro)
  • Romanzo Storico Edito: Salvatore Lisi (Senza anima)
  • Romanzo Vario: Vincenzo Giuseppe Baldi (Cenere) e Riccardo Alberto Mangiacapra (La tela di Archimede) – ex aequo
  • Romanzo Giallo Edito: Valentina Raffa (Assurdo ma vero)
  • Romanzo Giallo Inedito: Riccardo Giorgi (Le clochard e il mistero della grotta sommersa)
  • Memoria e Autobiografia: Laura Salerno (Tre è il numero perfetto)
  • Racconti Editi: Francesca Di Stefano (Vite allo specchio)
  • Romanzi Storici Inediti: Salvatore Campo (Carnazza)
  • Racconti Inediti: Fiorella Gimigliano (Chaxiraxi de Cordoba)
  • Teatro: Andrea Ricci (I pupari)
  • Saggistica: Michele Vaccaro (Scoperte due storiche epistole)

Di altissimo profilo i Premi Speciali della Giuria, conferiti a personalità che si sono distinte per l’alto valore civile, culturale e umanitario: il Prefetto di Agrigento, Dr. Salvatore Caccamo, per il suo impegno nella legalità e nella tutela dei più fragili; il Prof. Rosario Atria, promotore del Premio “Selinunte”; il Dr. Agostino Puccio, Direttore Sanitario dei Vigili del Fuoco per la Sicilia, e il Dr. Raimondo Liotta, Commissario del Comune di Sambuca di Sicilia.

L’evento si è concluso con il tradizionale rituale lionistico, guidato dalla presidente del Lions Club Sambuca Belice, la Dr.ssa Donatella Calcara, insieme ai presidenti del Premio Enzo Randazzo e Gisella Mondino, che hanno espresso grande soddisfazione per un’edizione che proietta Sambuca e la letteratura siciliana in una dimensione sempre più globale.

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