HomeCronacaPeriferieCatania, la memoria dei "4 Picciriddi" diventa impegno: cinquant'anni dopo nasce un futuro per i giovani di San Cristoforo

Catania, la memoria dei “4 Picciriddi” diventa impegno: cinquant’anni dopo nasce un futuro per i giovani di San Cristoforo

Alla Città dei Ragazzi una giornata dedicata ai quattro adolescenti uccisi nel 1976 e al primo anniversario del Patto Educativo di Comunità. Inaugurati il murale "Siamo solo Picciriddi" e il "Muro del Piatto", tra istituzioni, scuole, associazioni e testimonianze di riscatto sociale

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CATANIA. Cinquant’anni dopo l’uccisione dei “4 Picciriddi”, la città sceglie di trasformare il ricordo in un impegno concreto per le nuove generazioni. È questo il significato dell’iniziativa “Memoria che diventa Responsabilità”, ospitata alla Città dei Ragazzi e promossa dal Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo Sociale della Comunità di San Cristoforo insieme alla stessa Città dei Ragazzi. Un appuntamento che ha unito memoria civile, partecipazione e progettualità, celebrando anche il primo anniversario del Patto Educativo di Comunità.

Insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, la manifestazione ha riportato al centro la vicenda di Riccardo Cristaldi, Giovanni La Greca, Lorenzo Pace e Benedetto Zuccaro, i quattro adolescenti di San Cristoforo uccisi nel 1976. Ad aprire la giornata è stato il monologo interpretato da Edoardo Barbarossa, che ha restituito voce ai sogni e alle speranze di uno dei ragazzi, ricordando come dietro quella tragedia si nascondessero povertà educativa, marginalità e il desiderio di un futuro diverso.

Nel suo intervento, Marco Barbarossa, presidente di Keras Impresa Sociale e portavoce del Patto Educativo, ha ribadito che “nessun bambino nasce destinato al male” e che il compito di una comunità è costruire opportunità, relazioni e luoghi di crescita capaci di contrastare esclusione e degrado. La Città dei Ragazzi, ha sottolineato, rappresenta oggi una vera infrastruttura sociale fondata sull’educazione, sulla prossimità e sulla bellezza.

Tra i momenti più significativi della giornata l’inaugurazione del murale “Siamo solo Picciriddi”, realizzato dall’associazione We Catania con il contributo della Fondazione Federico II, e del “Muro del Piatto”, una grande installazione artistica collettiva costruita grazie al coinvolgimento di scuole, associazioni, istituti penali minorili e cittadini. Due opere che vogliono diventare simboli permanenti di memoria condivisa e partecipazione.

Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Enrico Trantino, il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gaetano Galvagno, rappresentanti delle istituzioni civili, della scuola, del mondo ecclesiale e del Terzo settore. Ampio spazio è stato dedicato anche alla musica come strumento di riscatto sociale, con l’esibizione di un giovane dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale, sostenuto dal progetto musicale della Città dei Ragazzi, nato per ricostituire la storica orchestra della struttura e offrire ai bambini nuove opportunità educative.

La giornata ha affrontato anche i temi della salute, della scuola e del dialogo interreligioso. Numerosi gli istituti scolastici coinvolti nel Patto Educativo, così come le comunità di fede presenti sul territorio, unite dal comune obiettivo di costruire percorsi di inclusione e crescita per i più giovani. Nel pomeriggio spazio allo sport, agli spettacoli realizzati dai ragazzi e, in chiusura, al concerto del gruppo di musica popolare siciliana I Pani e Cipudda, in un clima di festa aperto a tutta la città.

L’iniziativa ha confermato come la memoria dei “4 Picciriddi” non appartenga soltanto al passato, ma continui a generare alleanze educative, responsabilità condivisa e nuove opportunità per il quartiere di San Cristoforo. Perché ricordare, a Catania, significa soprattutto scegliere ogni giorno da che parte stare: quella dell’educazione, della comunità e della speranza.

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