HomeBuone notizieDa Palermo a Rimini nel segno del riscatto: i ragazzi con Sindrome di Down conquistano Expo AID con la birra "T21"

Da Palermo a Rimini nel segno del riscatto: i ragazzi con Sindrome di Down conquistano Expo AID con la birra “T21”

Al via la seconda edizione del grande evento nazionale del Ministero per le Disabilità. Al centro della vetrina di Rimini la sinergia tra SporT21 Sicilia e la neonata AIPD Palermo, uniti per trasformare l'inclusione in vero inserimento lavorativo

Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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RIMINI – Ha preso il via oggi al Palacongressi di Rimini la seconda edizione di Expo AID (Associazioni, Inclusione, Disabilità), il grande evento nazionale organizzato dal Ministero per le Disabilità. Una kermesse che quest’anno mette al centro del proprio racconto una straordinaria avventura di riscatto e autonomia che arriva direttamente dalla Sicilia.

A rappresentare l’isola in questa prestigiosa vetrina nazionale è una nutrita e affiatata delegazione palermitana, nata dalla forte sinergia tra l’associazione SporT21 Sicilia, guidata dal presidente Giampiero Gliubizzi, e la neonata sezione provinciale di Palermo dell’AIPD (Associazione Italiana Persone Down), presieduta da Adriana Semec. Presenti a Rimini per sostenere i ragazzi in questo importante momento ci sono i due presidenti, Gliubizzi e Semec, insieme all’educatore Fabrizio Pace, che segue passo dopo passo la crescita dei giovani.

Giampiero Gliubizzi e Adriana Semec a Expo AID 2026 (foto SporT21 Sicilia)

Il cuore pulsante di questa spedizione sono proprio loro, i giovani con Sindrome di Down, tra cui Francesco, figlio di Giampiero Gliubizzi, e Matilde Padoan, figlia di Adriana Semec, veri ambasciatori di un nuovo modo di intendere l’inclusione.

Il progetto “BeerT21 Up”: da mastri a maestri

All’interno di uno spazio degustativo appositamente dedicato nel cuore del Palacongressi, il gruppo di ragazzi siciliani sta presentando il progetto “BeerT21 Up da mastri a maestri”. Sono proprio i giovani a raccontare ai visitatori, alle famiglie e agli operatori del terzo settore la nascita e la storia della loro birra artigianale senza glutine, denominata “T21”.

La Ministra Locatelli a Expo AID 2026 (foto SporT21 Sicilia)

Questa birra speciale viene prodotta dai ragazzi in collaborazione con il Birrificio Bruno Ribadi di Terrasini (PA). Non si tratta solo di un prodotto d’eccellenza, ma dell’esempio lampante di come un’idea solidale possa trasformarsi in una concreta opportunità di inserimento lavorativo e produttivo. Dietro alle spine e al bancone di Rimini si respira l’entusiasmo per un traguardo ancora più grande: il sogno futuro di aprire un Pub autogestito a Palermo, gestito e vissuto interamente dai ragazzi.

Ma l’avventura non finisce qui. Subito dopo Rimini, il tour della Birra T21 si trasformerà in un vero e proprio viaggio per tutta la penisola, toccando tappe strategiche per la promozione del progetto:

  • Roma: i ragazzi faranno tappa nella Capitale, presso il Parco Zoomarine;
  • Benevento: il viaggio proseguirà in Campania presso la Cooperativa Sociale Le Terre del Sale;
  • Alberobello: gran finale nella splendida cornice pugliese, dove i ragazzi visiteranno un ulteriore birrificio, che ha già acquistato la birra T21.
Expo AID 2026 (foto SporT21 Sicilia)

Locatelli: “Passare dall’assistenzialismo alla valorizzazione dei talenti”

La partecipazione della delegazione palermitana incarna alla perfezione lo spirito impresso all’evento dalla Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli. Il titolo scelto per questa seconda edizione, “Io, persona di valore”, segna un’evoluzione rispetto all’anno scorso (che debuttò con “Io, persona al centro”).

“Rappresenta un percorso” – ha sottolineato la Ministra Locatelli durante l’apertura dei lavori – “un percorso di trasformazione culturale, di spinta al cambiamento e non possiamo fermarci. Abbiamo bisogno di passare dal mero assistenzialismo alla valorizzazione delle capacità, dei talenti, delle competenze di ogni persona. Questo Expo sia un luogo di incontro, una piattaforma non virtuale di incontro, abbiamo bisogno di incontrarci come persone”.

E a Rimini l’incontro è già realtà: tra un dibattito istituzionale e il racconto di una buona pratica, i ragazzi di SporT21 Sicilia e AIPD Palermo stanno dimostrando sul campo che la disabilità non è un limite, ma un valore da cui ripartire per fare impresa e creare comunità.

Expo AID 2026 (foto SporT21 Sicilia)
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