HomeStorieDal Venezuela a Balestrate: la storia di Salvatore Lo Monaco, costretto a fuggire e oggi testimone del dramma del sisma

Dal Venezuela a Balestrate: la storia di Salvatore Lo Monaco, costretto a fuggire e oggi testimone del dramma del sisma

Per oltre cinquant'anni ha raccontato il Venezuela da giornalista, poi è stato costretto a fuggire a causa delle intimidazioni e della censura. Oggi, da Balestrate, segue con angoscia il dramma del terremoto e raccoglie le testimonianze della comunità siciliana

Daniele Viola
Daniele Viola
Giornalista pubblicista dal 2023 e laureando in Lettere Classiche, dirigo la testata Partinicolive.it e collaboro con diverse realtà editoriali, fin da quando avevo 11 anni. Nutro una profonda passione per la radio e la televisione, strumenti che utilizzo per dare voce al mio desiderio di raccontare la realtà con cura e dedizione. Unisco quotidianamente la mia formazione umanistica al dinamismo dell’informazione, cercando di narrare il presente con chiarezza e professionalità.
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PALERMO. A distanza di otto anni dal suo rientro a Balestrate, Salvatore Lo Monaco vive questi giorni con profonda angoscia e apprensione. Storico giornalista che per oltre mezzo secolo ha lavorato in Venezuela, assiste impotente alle drammatiche notizie che arrivano dal Paese sudamericano, piegato da una violentissima scossa di terremoto lo scorso 24 giugno, il cui bilancio provvisorio conta già quasi mille morti e 50 mila dispersi. Il legame con quella terra è rimasto indissolubile, nonostante un addio doloroso e tutt’altro che pacifico. Fu quasi costretto, infatti, ad abbandonare quella terra: «Da giornalista mi occupavo di politica e non c’era alcuna libertà di espressione. Attorno a me e ad altri colleghi c’era molta pressione e censura. Ho subito diverse minacce, mi è stata anche sequestrata mia figlia per qualche giorno. Per questo ho lasciato il Venezuela e sono tornato a Balestrate». Anche la sua abitazione venezuelana, situata nei pressi dell’epicentro, ha subito lievi danni a causa del sisma.
Oggi Lo Monaco è il presidente dell’associazione ConVensi, una realtà che riunisce i moltissimi siciliani residenti in Venezuela, tra cui circa mille originari proprio di Balestrate. Questo ruolo lo rende un punto di riferimento fondamentale per la comunità e gli permette di raccogliere costantemente testimonianze dirette sull’impatto del terremoto. L’ex giornalista ha spiegato di vivere questa emergenza in prima linea: «Tutti i giorni sono in contatto con i miei connazionali. Nel ’67 ci fu un altro terremoto nella stessa zona, nettamente meno forte. Ma devo dire che si tratta di una tragedia annunciata».

Le sue critiche nei confronti dell’attuale governo venezuelano sono severe e dirette: «La forza militare non è preparata per assistere la popolazione che oggi soffre. Questo perché il governo in tutti questi anni non si è mai interessato di investire sul fronte della protezione civile, per fronteggiare disastri simili. Tanto che altre istituzioni stanno arrivando in questi giorni in Venezuela per aiutare». A peggiorare un quadro già drammatico si aggiunge una paralizzante burocrazia che blocca i soccorsi: «Tantissimi volontari vorrebbero aiutare, ma sotto tale aspetto c’è una pesantissima burocrazia. Chi vuole aiutare viene fermato perché prima su di lui devono essere fatte delle approfondite verifiche. Intanto il tempo passa e tutti questi passaggi potrebbero rivelarsi nocivi».
Il dramma collettivo si intreccia purtroppo con i lutti dolorosi che colpiscono direttamente la comunità siciliana. La speranza si è infatti spenta per Francesca Mannina, la donna originaria di Balestrate che risultava dispersa dal 24 giugno. Secondo le ricostruzioni, Francesca si trovava all’interno di un edificio crollato e stava cercando di mettersi in salvo quando si erano perse le sue tracce. Il successivo ritrovamento in vita del suo compagno aveva alimentato la fiducia dei familiari, che avevano diffuso accorati appelli sui social network tenendo con il fiato sospeso due continenti. Purtroppo, la donna è stata ritrovata senza vita. A darne l’annuncio sui social è stato lo zio, Davide Emma, con un toccante messaggio d’addio in cui ricorda il cuore immenso e il sorriso della nipote, ringraziando tutti coloro che si erano uniti alla speranza della famiglia. La notizia ha gettto nel profondo dolore l’intera comunità di Balestrate, dove la famiglia è stimatissima e molto conosciuta; anche il sindaco, Vito Rizzo, si è stretto attorno ai parenti esprimendo il cordoglio delle istituzioni per la perdita di una giovane donna descritta da tutti come solare, generosa e sempre pronta a infondere coraggio.

Il Paese si trova attualmente in uno stato di caos totale, come conferma lo stesso Lo Monaco: «Molti superstiti non trovano amici e familiari, non sanno se possono rientrare o no nelle loro case. Ancora oggi ci sono stati altri movimenti sismici, la terra trema ancora, seppur in minor entità rispetto a quello del 24 giugno. Ancora sono tutti spaventati, le persone rimaste senza casa stanno andando da amici e parenti, oppure sono in campi attrezzati con tende, o ancora in ospedale nel caso dei feriti».

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