HomeCronacaPeriferieVia Erice, le famiglie tornano a casa dopo tre anni: «Le istituzioni non ci hanno lasciati soli»

Via Erice, le famiglie tornano a casa dopo tre anni: «Le istituzioni non ci hanno lasciati soli»

I residenti della palazzina di Borgonuovo ringraziano il sindaco Lagalla, l'assessore Orlando, l'ex assessore Pennino e il presidente della Quinta Circoscrizione Andrea Aiello. Consegnati gli ultimi tre alloggi dopo il lungo intervento di riqualificazione

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Lilia Ricca
Lilia Ricca
Giornalista pubblicista, laureata in Comunicazione per le culture e le arti all'Università di Palermo, con un master in Editoria e Produzione musicale all'Università IULM di Milano. Scrive di sociale per Il Mediterraneo 24 ed è addetta stampa per diverse organizzazioni del Terzo settore
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PALERMO – Tre anni di attesa, di difficoltà e di incertezze. Oggi, però, per i residenti della palazzina di via Erice 31, nel quartiere Borgonuovo, il tempo dell’emergenza lascia spazio a quello del ritorno a casa. Con la consegna degli ultimi tre appartamenti da parte dell’Amministrazione comunale si conclude il percorso di recupero dell’edificio gravemente danneggiato dall’incendio del luglio 2023.

A raccontare il significato di questo momento sono gli stessi cittadini, che hanno scelto di affidare i propri sentimenti a una lettera aperta di ringraziamento rivolta alle istituzioni. Un documento che non si limita a celebrare la riconsegna degli alloggi, ma ripercorre il cammino affrontato insieme all’amministrazione comunale.

«Fin da quel giorno non siamo mai stati lasciati soli dalle istituzioni», scrivono i residenti.

Lettera dei cittadini di via Erice

Nella lettera vengono ringraziati il sindaco Roberto Lagalla, la Protezione Civile, l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Orlando, che ha seguito l’iter della ristrutturazione fino alla conclusione dei lavori, e l’allora assessore alle Politiche sociali Rosi Pennino, ricordata per l’attivazione del progetto “Ben-Essere”, nato per sostenere le famiglie durante il periodo di maggiore fragilità.

Secondo i residenti, il lavoro congiunto delle istituzioni ha consentito di tutelare il diritto alla casa, garantendo non soltanto una sistemazione abitativa, ma anche la serenità necessaria per affrontare un periodo particolarmente difficile.

Un passaggio della lettera è dedicato al presidente della Quinta Circoscrizione Andrea Aiello, definito dagli abitanti «un punto di riferimento insostituibile». I cittadini ne sottolineano la presenza costante sul territorio, la disponibilità all’ascolto e la capacità di trasformare le richieste del quartiere in azioni concrete.

«Non si è mai limitato al solo ruolo istituzionalescrivonoma è stato una presenza quotidiana, pronta ad ascoltare le nostre paure, a rispondere alle nostre chiamate e a risolvere i problemi concreti di ogni giorno».

Nella parte finale della lettera, i residenti rivolgono anche un appello al sindaco Lagalla affinché l’attenzione verso Borgonuovo continui anche dopo la conclusione dell’emergenza.

«Il nostro quartiereaffermano ha ancora bisogno di sentire vicina l’amministrazione. Borgonuovo è una realtà ricca di umanità ma al tempo stesso fragile, che necessita di cura, ascolto e di una presenza costante sul territorio per continuare a crescere e a non sentirsi dimenticata».

La consegna degli ultimi appartamenti segna infatti la conclusione di un intervento di riqualificazione particolarmente complesso. Dopo la restituzione dei primi cinque alloggi nell’aprile 2025, il Comune ha riconsegnato anche gli ultimi tre appartamenti interessati dai lavori.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Roberto Lagalla, l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Orlando, il presidente del Consiglio comunale Giulio Tantillo e il presidente della Quinta Circoscrizione Andrea Aiello.

Lagalla, Orlando e Aiello in via Erice

L’intervento, finanziato con fondi comunali, ha comportato un investimento complessivo di oltre 743 mila euro, consentendo il recupero strutturale dell’edificio e il ripristino delle condizioni di sicurezza e agibilità.

«Oggi completiamo questo percorso riconsegnando gli ultimi appartamenti e mantenendo un impegno assunto con i cittadini», ha dichiarato il sindaco Roberto Lagalla, sottolineando come il risultato sia stato possibile grazie alla collaborazione tra Comune, Università degli Studi di Palermo, tecnici, imprese e soggetti privati che hanno contribuito alla riqualificazione dell’edificio.

Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori pubblici Salvatore Orlando, che ha evidenziato la complessità dell’intervento: «Abbiamo recuperato un edificio gravemente compromesso, restituendolo alle famiglie e al patrimonio di edilizia residenziale pubblica della città».

Ma, al di là dei numeri e degli aspetti tecnici, è la voce dei residenti a sintetizzare il significato di questa giornata. Dopo tre anni segnati dall’incendio e dall’allontanamento forzato dalle proprie abitazioni, la riconsegna delle chiavi rappresenta non soltanto il ritorno nelle proprie case, ma anche la conclusione di una vicenda che, nelle parole degli stessi cittadini, dimostra come il dialogo tra istituzioni e territorio possa trasformarsi in una risposta concreta ai bisogni della comunità.

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