HomeCronacaPeriferieBrancaccio, il Coro Perché… canta per padre Puglisi

Brancaccio, il Coro Perché… canta per padre Puglisi

Il 22 settembre, nella parrocchia di San Gaetano, un concerto dedicato al beato. Diretto da Francesca Martino, il coro proporrà un repertorio sui temi della memoria, della dignità e della giustizia, con un omaggio alla cultura musicale siciliana

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PALERMO. Ogni piccola pietra può contribuire a costruire una grande muraglia. È il messaggio racchiuso nel titolo «Ogni scagghia teni na muragghia», il concerto che il Coro Perché… dedicherà al beato padre Pino Puglisi il 22 settembre, alle ore 19, nella parrocchia San Gaetano Maria SS. del Divino Amore, in via Brancaccio 260.

Nel quartiere in cui il sacerdote ha dedicato la propria vita all’educazione e ai giovani, la musica diventa occasione per ricordarne la testimonianza e riflettere sul contributo che ciascuno può offrire alla comunità. L’appuntamento si inserisce nel percorso di iniziative dedicate alla memoria di padre Puglisi e intreccia arte, cultura e impegno civile.

Diretto dalla maestra Francesca Martino, il coro proporrà un repertorio di canto impegnato che attraverserà i temi della memoria, della dignità, della libertà, della giustizia e della speranza, riservando un particolare omaggio alla cultura musicale siciliana. Le voci racconteranno sentimenti, esperienze e valori legati alla storia e alla sensibilità del Mediterraneo.

Il concerto vuole parlare soprattutto alle nuove generazioni, richiamando l’importanza dell’educazione, della partecipazione e della responsabilità. Il proverbio scelto per il titolo esprime proprio la forza dei piccoli gesti quando vengono messi insieme: un invito a riconoscere nel proprio impegno quotidiano una possibilità di costruire una società fondata sul rispetto e sulla solidarietà.

Ad accompagnare il coro saranno Tobia Vaccaro alla chitarra e agli arrangiamenti, Francesco Farinella alla fisarmonica, agli arrangiamenti e al canto, Bruna Perraro al flauto traverso, al canto e alle composizioni, Aurora Macaluso alla chitarra e agli arrangiamenti e Tommaso Martino alle percussioni e al canto.

Le voci saranno quelle dei soprani Caterina Casano, Roberta Falletta, Marilena Fiore, Grazia Guercetti, Rosalba Matranga e Anna Romano; dei tenori Ninni Catalano, Fabio Matranga, Calogero Messina e Massimo Zappalà; dei mezzosoprani Grazia Amato, Patrizia Di Cristofalo, Floriana Di Gesù, Lella Fiore e Lucia Messina.

«La musica non fermerà la guerra, ma ci darà coraggio», ha affermato Francesca Martino in un intervento a Radio In il 17 giugno scorso. Una frase che accompagna il senso della serata: trasformare la memoria in una voce viva, capace di unire generazioni e culture e di sostenere l’impegno per una comunità più solidale.

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