PALERMO.un ampio percorso di democrazia partecipata rivolta ai giovani, al loro futuro e alla valorizzazione del territorio della ottava circoscrizione. Così, grazie al progetto “Community Building”, le aule del liceo linguistico “Ninni Cassarà” , si sono trasformate in spazi di ascolto, visione e, soprattutto, condivisione di idee.
Il progetto si muove su un terreno solidamente strutturato grazie a una fitta e ambiziosa rete che punta a ridisegnare il rapporto tra i giovani e il proprio territorio, promuovendo il senso di appartenenza, il recupero del senso civico e la cura del bene comune che vede l’ODV Miscelarti nel ruolo di capofila, affiancata da realtà attive nel sociale come Presidio di Cittadinanza APS, Atti Unici APS, l’ente di formazione ENDO-FAP, il Liceo Linguistico “N. Cassarà”, il Liceo Classico “G. Garibaldi” e le stesse istituzioni del Comune di Palermo (VIII Circoscrizione).
All’incontro hanno preso parte attivamente le istituzioni locali, a cominciare dal Presidente della Circoscrizione Marcello Longo e alla Dott.ssa Mariangela Paglino, insieme ai rappresentanti delle associazioni partner e a una folta delegazione di studenti delle scuole coinvolte: Liceo Linguistico “N. Cassarà”, Liceo Classico “G. Garibaldi”, all’ISS “Einaudi-Pareto” e alla scuole professionali ENDO-FAP ed Euroform.

Gli obiettivi delle macro-azioni
Il fine ultimo di questa macro-azione è la nascita permanente del Forum dei Giovani dell’VIII Circoscrizione. Attraverso laboratori creativi esperienziali e due assemblee generali, i ragazzi useranno l’arte e l’espressione visiva per mappare i propri bisogni, dialogare con le famiglie e la comunità, rendendo ogni altra attività del progetto funzionale alla costruzione di questo spazio decisionale.
Le voci dei protagonisti
“La prima assemblea dei giovani dell’VIII circoscrizione è stata una prima esperienza di attività plenaria tra restituzione del progetto Community Building, nella sua fase iniziale, e dei laboratori svolti. – dichiara Gabriella Matranga Presidente di MiscelArti ODV – Come ente capofila è stata un’esperienza formativa per il direttivo e per i volontari, come lo è stato per gli altri partner. Interessante è stato riunire 5 scuole in un unico momento comune, così come prevede la natura del progetto, la creazione di una nuova comunità, grazie anche all’ospitalità della dirigente scolastica, Prof.ssa Daniela Crimi. La costruzione di questo progetto nasce innanzitutto dalle necessità, un assemblea dei giovani per i giovani, per raccontarsi, confrontarsi, essere insieme, decidere come procedere per crescere sotto l’ombra di valori positivi e sani. I tavoli tematici hanno consentito non solo un inizio di dialogo su tematiche quali lavoro, legalità, conoscenza di sè, ma hanno creato nuove amicizie e nuovi legami che daranno ancora più forza all’insieme umano che con tanta determinazione stiamo coltivando” Conclude Matranga.
A margine dell’assemblea, Roberta Megna, docente di ENDO-FAP, ha spiegato come si declina concretamente l’intervento dell’istituto all’interno di Community Building:
Stiamo collaborando all’interno del progetto Community Building proprio per fare orientamento tra i ragazzi. L’obiettivo è fare conoscere il territorio e muoversi in esso per capire quali sono le strutture di attività d’impresa e come nascono. Abbiamo già avviato degli incontri con il progetto ALAB e con il Crezi Plus ai Cantieri Culturali della Zisa. L’obiettivo è guidare i ragazzi verso l’autoimpiego e l’autonomia professionale, insegnando loro a fondare un’attività da zero. Per farlo, il progetto punta su esperienze pratiche e di forte valore sociale, come i laboratori di riciclo della carta per apprendere i segreti dell’artigianato e la futura collaborazione con le Cuoche Combattenti (il dolcificio autonomo creato da donne vittime di violenza) per la produzione di confetture. Grazie a questi percorsi, i giovani possono comprendere da vicino le reali dinamiche e i movimenti del mercato del lavoro. lavorativo per inserirsi prima. Ecco perché questi percorsi come questi sono fondamentali.”
Un tassello metodologico fondamentale per la riuscita dei tavoli di lavoro è stato quello della facilitazione e dell’amministrazione condivisa, strumenti indispensabili per tradurre i bisogni dei partecipanti in progetti concreti e replicabili.
Su questo aspetto si è concentrato l’intervento di Danilo Conigliaro del CESVOP Palermo, che ha evidenziato la profondità delle riflessioni emerse durante il confronto con i giovani:
“Gestire un gruppo di ragazzi e di ragazze nella facilitazione e nella riflessione intorno all’importanza del prendersi cura dei beni comuni è stata un’esperienza stimolante. Abbiamo lavorato con studenti provenienti da diverse realtà scolastiche e contesti del territorio, stimolando un dialogo sulla rigenerazione urbana e sull’amministrazione condivisa che è partito direttamente dai loro bisogni, da come vedono la città oggi e da come la immaginano. -Dichiara Danilo Conigiliaro – . Sono venute fuori idee molto interessanti: alcune ricadono pienamente nell’ottava circoscrizione e le lanceremo nell’immediato; altre, come CESVOP, le intercetteremo all’interno dei nostri tavoli di coprogettazione per fare in modo di realizzarle anche negli altri quartieri e nelle altre circoscrizioni di Palermo.”
Spazio anche al tema della legalità affrontato sia nei tavoli tematici che attraverso una elaborazione teatrale. La professoressa Rosalba Cassarà, intervenuta con un messaggio di speranza per i giovani presenti alla iniziativa, ricordando come fosse fondamentale impegnarsi attivamente per la legalità, con l’auspicio che essi siano degli esempi di quei grandi valori per il quale tanti uomini e donne hanno dato la loro vita per rendere la società migliore.
Le azioni politiche della Ottava circoscrizione
Durante il dibattito, sono state poste due domande precise al Presidente della circoscrizione sulla presenza di presidi sociali per la terza età e sulla gestione degli spazi comuni nel quartiere.
“Sul territorio è in atto una trasformazione urbana davvero virtuosa: spazi originariamente nati come pertinenze esclusive di condomini popolari stanno finalmente diventando luoghi di aggregazione aperti all’intero quartiere e alla città. Penso al nostro campetto di calcetto, ai giardinetti e a un locale al chiuso dove le realtà sociali svolgono attività regolari. – Ha affermato Marcello Longo, presidente della ottava circoscrizione ai presenti -. Proprio in questo spazio, un’associazione si dedica alla terza età due volte a settimana: gli anziani del quartiere si ritrovano lì per vedere un film, stare insieme e confrontarsi, replicando di fatto lo stesso identico modello partecipativo e di dibattito che state sperimentando voi ragazzi oggi in questa assemblea. Per far funzionare tutto questo, però, la pubblica amministrazione ha un assoluto bisogno del supporto dei cittadini. Il ruolo del volontariato è la vera chiave di volta: c’è una necessità costante di persone che decidano di mettere a disposizione il proprio tempo per la collettività. Questo impegno non è solo un servizio agli altri, ma è un percorso fondamentale per essere utili prima di tutto a sé stessi e per dare una svolta concreta al territorio.” termina Longo.










