PALERMO. “Nessuno tocchi Rosalia” è il flash mob, giunto alla sua XIV edizione, promosso da Le Onde ETS al fine di porre all’attenzione di cittadine e cittadini i dati sui femminicidi avvenuti in Italia nell’anno precedente.
“Le nostre fonti sono autorevoli e prendono in considerazione diversi metodi di rilevazione, diverse fonti e differenti punti di vista” si legge in un comunicato de Le Onde. Per il Viminale sono 85 le donne uccise in ambito familiare nel 2025 (rispetto alle 101 del 2024), segnando una flessione del 16%. Il Viminale incrocia i dati relativi al legame tra autore e vittima, rileva nella categoria di Omicidi commessi da partner o ex partner una stabilità nel numero assoluto di vittime. Gli eventi delittuosi in totale sono 71 nel 2025 (72 nel 2024), ma le vittime di genere femminile sono 62 nel 2024 e tale rimane il numero nel 2025. I dati vengono aggiornati dal Viminale in tempo reale attraverso le segnalazioni e le statistiche di tutte le forze di polizia sul territorio nazionale (Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza).

L’Osservatorio sul Femminicidio della Casa delle donne per non subire violenza di Bologna, Associazione che fa parte della rete nazionale D.I.R.E., comunicherà i dati riguardanti il 2025 a fine anno, per tale motivo faremo riferimento ai dati dell’anno 2024. L’Osservatorio adotta una metodologia storica, politica e rigorosa: raccoglie, analizza e cataloga i casi di femminicidio basandosi esclusivamente sul monitoraggio approfondito della stampa e delle cronache nazionali. L’Osservatorio ha registrato in Italia 104 casi di femminicidio nel corso dell’anno 2024, dato in calo rispetto all’anno precedente (2023). La maggioranza dei casi di femminicidio viene perpetrata all’interno di una relazione di intimità, presente o passata, rappresentando oltre il 65% del totale.
Sempre un report della Casa delle Donne di Bologna riferisce che la causa scatenante nella maggioranza dei casi è la “volontà di possesso”. La donna viene uccisa come ultimo atto di controllo in una dinamica relazionale contraddistinta da possesso e controllo: la morte della donna è preferita dall’autore rispetto alla separazione o all’allontanamento.
Le armi da fuoco e le armi da taglio (coltelli da cucina o da caccia) restano lo strumento prevalente utilizzato: le armi da fuoco nel 28,8% dei casi e le armi da taglio nel 26,9% rispetto al totale. Seguono le morti per soffocamento o strangolamento, in numero superiore rispetto all’anno precedente, che rappresentano il 18,3 % del totale.
Restano presenti dinamiche di forte accanimento anche per l’Osservatorio Nazionale di NUDM che in base ai dati raccolti nell’anno 2025 registra il metodo più frequente nell’accoltellamento (33% dei casi, pari a 28 episodi), seguito da soffocamento o strangolamento (18 casi) e dall’uso di armi da fuoco (15 casi) ma anche per percosse, colpi di forbici, colpi d’ascia e di martello, caduta dalla finestra. I dati raccolti da NUDM per l’anno 2025 offrono una panoramica significativamente diversa rispetto a quella istituzionale, poiché l’Osservatorio adotta criteri di mappatura politici e transfemministi. Nel 2025, NUDM ha monitorato complessivamente 99 casi, così ripartiti: 84 Femminicidi accertati, 3 Suicidi indotti di donne; 2 Suicidi indotti di trans; 2 Suicidi indotti di persone non binarie o ragazzi; 8 Casi ancora in fase di accertamento. Sono 17 i casi con denunce o segnalazioni pregresse, 51 figli minori rimasti orfani, 9 figli minori che hanno assistito direttamente al delitto, 14 le vittime con disabilità o patologie gravi o croniche.
Sono dati che ancora una volta devono fare riflettere. “Nessuno tocchi Rosalia” nasce proprio con questa finalità.
Nel 2025 ogni 4 giorni secondo i dati del Viminale è stata uccisa una donna, mentre nel 2024 ogni 3 giorni e mezzo.
Programma
L’appuntamento è alle 19.00 in Piazza Politeama a Palermo. Saranno disegnate 91 sagome per ricordare i femminicidi del 2025. Le cittadine e i cittadini sono invitati a portare un fiore per deporne uno su ogni sagoma in memoria della vita delle donne vittime di femminicidio e delle loro figlie e dei loro figli resi orfani. Per ricordare che le donne possono chiedere aiuto e che dalla violenza si può uscire. Un pensiero andrà a tutte le donne, le ragazze e i ragazzi, le bambine e i bambini vittime di tutte le guerre.








