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Palermo capitale del documentario: torna il Sole Luna Doc Film Festival

La 21ª edizione, dal 6 al 12 luglio, propone 40 film, incontri e laboratori con uno sguardo su guerre, migrazioni, memoria e protagonismo femminile

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PALERMO. Donne come protagoniste del nostro tempo. Interpreti coraggiose dei mutamenti della società, portatrici di sguardi profondi sull’ambiente, sulle conseguenze delle guerre, sul ruolo salvifico delle relazioni umane. L’edizione 21 del Sole Luna Doc Film Festival – in programma a Palermo dal 6 al 12 luglio, alla GAM – Galleria d’Arte Moderna e a Palazzo Branciforte – guarda al mondo attraverso storie che intrecciano dimensione personale e grandi questioni collettive. Dalla Palestina all’Ucraina, dalla Guinea alle Filippine, i film raccontano conflitti, migrazioni, identità, giustizia sociale e ambiente, affidando al documentario il compito di osservare la realtà senza semplificarla.

Un’edizione particolarmente attenta alle sperimentazioni, ai nuovi linguaggi narrativi del cinema e a nuove collaborazioni internazionali come quella siglata con il Festival International Jean Rouch di Parigi, storico punto di riferimento del cinema documentario ed etnografico.

40 i film in programma di cui 15 in concorso con 7 titoli in anteprima nazionale e 1 anteprima internazionale. Tutti a ingresso gratuito. In apertura, la proiezione di Krakatoa, ultimo film del regista e artista visivo spagnolo Carlos Casas, ospite speciale del festival. Un’opera sperimentale ispirata al celebre vulcano indonesiano, che trasforma la forza primordiale della terra in un’esperienza cinematografica immersiva e ipnotica. Frutto di sei anni di lavoro, il lungometraggio sarà mostrato per la prima volta in Italia in versione immersiva, in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo.

“I film in concorso – dicono i direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura – affrontano temi come la guerra, le migrazioni, la memoria, il trauma e le tensioni geopolitiche contemporanee, dalla Striscia di Gaza al confine tra Ucraina e Russia. Attraverso linguaggi diversi, dal cinema d’osservazione al found footage, fino all’animazione, condividono una forte tensione etica e un impegno verso la comprensione della realtà”.

“Sole Luna Doc Film Festival è da sempre uno spazio di confronto, partecipazione e crescita culturale. Attraverso il cinema documentario – dice la presidente Lucia Gotti Venturatoil Festival vuole promuovere anche quest’anno uno sguardo critico sul presente ribadendo il valore dell’ascolto, della memoria e del dialogo come strumenti per comprendere la realtà e immaginare il futuro. Abbiamo siglato un accordo triennale con Fondazione Sicilia e il Comune di Palermo per fare di Sole Luna il festival del Cinema di Palermo, accogliendo anche altre realtà cittadine”.

Documentari come finestre sul mondo, dunque. Mappe di orientamento “disegnate” quest’anno da alcune tra le voci autoriali più originali del cinema contemporaneo. Oltre a Casas, Basma al-Sharif, componente della giuria internazionale e protagonista dell’altro evento speciale in programma: Palestina, Geografie della memoria. Una retrospettiva dedicata al lavoro della regista, nata in Kuwait da genitori palestinesi, con la proiezione di 3 suoi cortometraggi in chiusura di questa edizione, sabato 11 luglio.

Intrisa dell’esperienza della diaspora palestinese, la sua ricerca esplora temi come memoria, esilio, appartenenza e resistenza attraverso un linguaggio visivo poetico e radicale. “Nei suoi film e nelle sue installazioni – sottolineano ancora i direttori artistici – la Palestina emerge non solo come territorio politico, ma come spazio emotivo e collettivo, capace di interrogare il presente e le forme della rappresentazione”. La retrospettiva proporrà tre cortometraggi: O Persecuted (Palestina, Regno Unito, 2014, 12’, arabo con sottotitoli in inglese), Capital(Egitto, Italia, Germania, 2023, 17 min, arabo, italiano e francese con sottotitoli in inglese e italiano), Morgenkreis (Canada, Emirati Arabi Uniti, 2025, 20’, arabo, armeno e tedesco con sottotitoli in inglese e italiano).

In giuria anche Adele Tulli, tra gli autori più innovativi del cinema del reale italiano che al Festival presenterà Real (Italia, Francia, 2024, 84′), film che esplora un argomento di grande attualità: la trasformazione dell’esperienza umana nell’era digitale. In una successione di episodi, Tulli racconta vari aspetti del processo in corso, richiamando alla riflessione su questa trasformazione epocale.

Torna anche quest’anno la sezione Sguardi DOC dedicata al Cinema del reale italiano con film di autori emergenti già presentati in anteprima nazionale: 8 film che esplorano il presente attraverso prospettive diverse, accomunati da una forte attenzione alla ricerca cinematografica, alla sperimentazione linguistica e alla capacità di reinventare le forme del documentario contemporaneo. Tra gli ospiti di questa sezione Roberto Andò con il documentario su Ferdinando Scianna. Il fotografo dell’Ombra e Sara Zavarise  e Alexandra D’Onofrio, registe del film La vita segreta dei giocattoli dedicato al giocattolaio Roberto Papetti. Le due registe, la mattina di domenica 12 luglio, terranno inoltre un laboratorio di stop motion per bambini presso il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino (info e prenotazioni sul sito solelunadoc.org). Nella stessa sezione si segnala anche il film collettivo Le cose in frantumi luccicano di Marta Basso, Sara Cecconi, Carlotta Cosmai, Alice Malingri, Lilian Sassanelli che grazie a materiali d’archivio ricostruisce la storia dei movimenti femministi, facendo dialogare i temi del passato con la realtà dell’oggi.

Infine, la sezione Sicilia Doc che propone 6 documentari realizzati nell’ambito del corso di Regia del Documentario della sede siciliana del Centro Sperimentale di Cinematografia. Una selezione a cura di Costanza Quatriglio, direttrice artistica del CSC, che racconta storie inedite ambientate per lo più a Palermo ma non solo.

Tra le novità anche il Public Program con eventi – talk, laboratori, presentazioni – che arricchiscono il palinsesto della sezione “Creare Legami” in collaborazione con istituzioni culturali di Palermo e approfondiscono alcuni temi proposti dai documentari. Tra questi il focus sulla Palestina con un talk-presentazione in collaborazione con Fondazione MeNO tra i promotori di una “Call for Action” contro il rischio di cancellazione della cultura palestinese; l’approfondimento sul femminismo tra passato e presente a cura di Mezzocielo, la storica rivista di politica, cultura e ambiente pensata e realizzata da donne, nata a Palermo 35 anni fa. Ancora: il cinema partecipativo con l’Associazione La Bandita che presenterà alcuni film realizzati con gli studenti delle scuole.

La presenza del Festival International Jean Rouch di Parigi offrirà un’occasione di confronto tra pratiche cinematografiche, ricerca antropologica e riflessione culturale alla presenza di Nathalie Luca, direttrice del Festival parigino e direttrice di ricerca al CNRS (CéSor), Caterina Pasqualino, direttrice di ricerca al CNRS (LAP) e membro del Cda del Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino di Palermo ed Éric Biagi, direttore dell’Institut Franҫais Palermo. In collaborazione con Institut Franҫais e Museo Pasqualino sarà anche proiettato il film Moi, un noir di Jean Rouch (Francia 1957, 73′ francese con sottotitoli in inglese e italiano). Jean Rouch è stato uno dei grandi innovatori del cinema documentario e dell’antropologia visiva. Pioniere del cinéma-vérité, ha trasformato il film in uno spazio di incontro tra culture, rifiutando la distanza tra chi osserva e chi è osservato. Il suo lavoro in Africa occidentale, soprattutto tra i Songhai del Niger, ha fatto conoscere rituali e pratiche sociali come esperienze condivise, coinvolgendo i protagonisti come collaboratori e coautori.

Oltre che in presenza il Festival sarà disponibile online sulla piattaforma OpenDDB.

Conferenza stampa Sole Luna Doc Film Festival 2026

FILM IN CONCORSO/Storie dal mondo

I film in concorso affrontano tematiche pressanti come la guerra, le migrazioni, la memoria, il trauma e le tensioni geopolitiche contemporanee. I lungometraggi seguono il filo di storie intime, personali, come chiavi di interpretazione di condizioni come l’esilio in The beauty of the donkey di Dea Gjinovci (Svizzera, Kosovo, Francia, Stati Unitim 2025, 77′ francese, albanese, inglese con sottotitoli in italiano e inglese), che porta lo spettatore nel villaggio kosovaro di Makermal; o come possibilità e desiderio di rinascita dopo eventi traumatici come lo stupro in Despite the scars di Felix Rier (Italia 2025, 72′ tedesco, inglese, dialetto tedesco con sottotitoli in inglese e italiano). Storie di giovanissime insofferenti ai sistemi patriarcali ma illuminate dalla forza dei sogni e della creatività come in A Fox Under a Pink Moon di Mehrdad Oskouei (Iran 2025, 78′ persiano, dari, turco con sottotitoli in inglese e italiano), ambientato in Iran, o in Fantastique di Marjolijn Prins che racconta di un’adolescente in Guinea Conakry (Belgio, Francia, Olanda 2025, 71′ susu, francese con sottotitoli in inglese e italiano).

È un viaggio giocoso e personale, attraverso la memoria audiovisiva del Libano Do You Love Me di Lana Daher (Francia, Libano, Germania, Qatar 2025, 75′ arabo, francese, inglese con sottotitoli in inglese) che attraverso materiali di archivio pubblici e privati, ricorda la grandezza di un Paese nuovamente minacciato dalle bombe.

Presente e passato si fronteggiano anche nell’ultimo lungometraggio in concorso: Bulakna di Leonor Noivo, come il nome di un antico guerriero filippino che resistette all’invasione coloniale, racconta ciò che sta dietro la migrazione forzata delle donne filippine in paesi stranieri per diventare lavoratrici domestiche, intrappolate in una dinamica globale che trasforma l’assistenza in merce di scambio (Portogallo, Francia, Filippine 2025, 93′ tagalog con sottotitoli in inglese e italiano).

La drammaticità della guerra irrompe nei cortometraggi: dalla Palestina con Everyday in Gaza di Omar Rammal (2025, 16′ arabo con sottotitoli in inglese e italiano) allo scenario al confine tra Ucraina e Russia con Night shift di Megumi Lim, Marian Prysiazhniuk (Ucraina 2025, 29′ ucraino con sottotitoli in inglese e italiano). Stessa cosa per i nuovi fronti di crisi nel Sud America come Cuba con il film Gramática práctica Italiana di Daniel Cortés, storia di una famiglia che prova ad emigrare in Italia (Germania, Colombia 2025, 12′ spagnolo, inglese con sottotitoli in inglese e italiano). Anche tra i corti, le donne restano protagoniste: dall’Amazzonia con il film Wainitai di Pablo García-Vizcarra (Spagna 2025, 20′ spagnolo, awajún con sottotitoli in inglese e italiano) al Brasile con I’ll dance my way to you di Lara Carvalho (Brasile, 2026, 20′ portoghese con sottotitoli in inglese e italiano), alla Polonia con il film Hidden di Monika Kotecka, saggio sull’ansia che sfugge a ogni facile definizione realizzato attraverso materiali di archivio provenienti dal WFO Film Studio di Łódź (Polonia 2026, 22′ polacco con sottotitoli in inglese e italiano). Al paio con le guerre, gli effetti negativi del progresso prendono forma in modo esplicito nel corto sperimentale Polyphem di Ilaria Di Carlo (Germania, Italia, 2026, 10′, senza dialoghi) e in The farewell of the river, convivenza forzata di una comunità di cercatori d’oro e pescatori con un progetto idroelettrico che, inondando le rive del fiume, li costringe a stabilirsi nella gola del fiume Cauca (Colombia, Regno Unito, 2025, 17′ spagnolo con sottotitoli in inglese e italiano). Parla di migrazione in modo delicato e artistico con un ricorso anche all’animazione, As the crow flies di Clara Lacombe (Francia 2025, 30′ francese con sottotitoli in inglese e italiano).

SGUARDI DOC/Il nuovo documentario italiano

Sono otto i film della sezione Sguardi Doc. Opere che affrontano temi quali le disuguaglianze sociali, il senso di appartenenza, la marginalità e gli effetti della guerra, offrendo uno sguardo sensibile sulle nuove generazioni di autori. Questi i titoli: Ampio appartamento in palazzo di pregio di Tiziano Locci, Tito Puglielli (Italia 2026, 63′ italiano con sottotitoli in inglese), storia di un palazzo nel centro storico di Palermo abitato da nobili decaduti e artisti eccentrici e studenti che devono andare via per la vendita dell’edificio a un gruppo di investitori; Cosa rimane quando il mare si muove di Gaetano Crivaro (Italia 2025, 67′), i due volti della Sardegna in estate e dopo; Ferdinando Scianna. Il fotografo dell’ombra di Roberto Andò (Italia 2025, 86′ italiano con sottotitoli in inglese); La vita segreta dei giocattoli di Alexandra D’Onofrio, Sara Zavarise (Italia, 2025, 62’); Le cose in frantumi luccicano di Marta Basso, Sara Cecconi, Carlotta Cosmai, Alice Malingri, Lilian Sassanelli (Italia 2024, 87′ italiano, spagnolo con sottotitoli in inglese); Night blooms di Giulia Di Maggio (Italia 2025, 15′ inglese con sottotitoli in italiano); No one will believe us di Otto Lazić-Reuschel (Italia 2025, 12′ italiano con sottotitoli in inglese); Sciatunostro di Leandro Picarella (Italia, 2025, 85′ Italiano con sottotitoli in inglese); Sunday di Giulio Tonincelli (Italia 2025, 15′ Acholi, Inglese con sottotitoli in italiano).

SICILIA DOC/Lo sguardo delle nuove generazioni

Anche quest’anno torna Sicilia Doc, il Focus a cura di Costanza Quatriglio, direttrice artistica del CSC che propone film realizzati dagli allievi del corso di Regia documentaria del Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo. Le opere raccolte nella sezione raccontano esistenze sospese tra ciò che è stato e ciò che deve ancora compiersi, attraversate da conflitti che mettono in luce la vulnerabilità dell’essere umano e il suo rapporto con il mondo.

In Vincerai Perderai di Francesco Di Fiore (Italia 2025, 72′ italiano con sottotitoli in inglese) seguiamo i bambini del Palermo Calcio Popolare mentre affrontano il desiderio di vincere sul campo, scoprendo insieme a loro che l’avversario più difficile da battere è quello invisibile: le disuguaglianze sociali, il mito del successo a ogni costo e l’abbandono che segna molti contesti di vita.

Grazie, buona giornata di Giuseppe Modafferi (Italia 2025, 39′ italiano con sottotitoli in inglese) racconta invece la storia di un uomo che ha trasformato una piazza di Palermo nella propria casa, prendendosene cura con dedizione e rispetto. Attorno a lui scorre una città spesso distratta, più attenta ai simboli della memoria ufficiale che alle vite silenziose che abitano il presente.

Con D’un autre côté di Luna Zimmermann (Italia 2025, 36′) il conflitto assume una dimensione storica e politica, interrogando il peso del colonialismo, il ruolo della Chiesa e temi come identità, appartenenza e accoglienza.

Accanto ai tre saggi di diploma, il programma comprende anche Tra due sedie di Vito Polito (Italia 2025, 17′ italiano con sottotitoli in inglese), esercitazione del primo anno che riflette in forma intima sul tema dell’appartenenza, e I sonnambuli di Yana Fedotova (Italia 2026, 16′ italiano con sottotitoli in inglese senza dialoghi), realizzato al secondo anno. Attraverso immagini d’archivio e registrazioni sonore raccolte in Ucraina durante l’invasione russa, quest’ultimo conduce lo spettatore nel cuore del trauma vissuto dai bambini, dando forma a una riflessione intensa e misurata sulle conseguenze della guerra.

“Nel loro insieme – dice Costanza Quatriglioqueste opere mostrano come il documentario possa farsi strumento di ascolto e consapevolezza, invitando a guardare oltre la superficie delle cose e a confrontarsi con le responsabilità del presente. Un cinema che non alza la voce, ma chiede di essere ascoltato”.

ITINERANZE DOC/Percorsi di formazione per giovani cineasti

Il festival amplia inoltre la propria dimensione formativa attraverso masterclass, laboratori e la terza tappa di Itineranze Doc, confermandosi luogo di incontro e crescita per professionisti e giovani cineasti. Un’iniziativa unica, nata dalla collaborazione di alcuni dei festival italiani più importanti del settore: Bellaria Film Festival, Pordenone Docs Fest, Sole Luna Doc Film Festival, PerSo Film Festival, FrontDoc, Festival dei Popoli. Un cammino in sei tappe, da maggio a novembre 2026, da vivere nel cuore dei festival, a stretto contatto con professionisti e addetti ai lavori, guidati da docenti d’eccezione e seguiti da tutor esperti. Sole Luna Doc Film Festival è la terza tappa di questo percorso, dedicata allo stile e alle scelte di regia. Il programma completo è disponibile su www.solelunadoc.org

Sole Luna Doc Film Festival è un progetto dell’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture ed è realizzato con il sostegno di: Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Sicilia Film Commission, Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, Città Metropolitana di Palermo, Comune di Palermo, Fondazione Sicilia, GAM – Galleria d’Arte Moderna di Palermo, Museo Internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino”, Instituto Cervantes di Palermo, Institut Franҫais Palermo, CSC- Centro Sperimentale di Cinematografia, sede Palermo. Il Festival ha inoltre il patrocinio di: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, MiC – Ministero della Cultura, Regione Siciliana, Università degli Studi di Palermo – Dipartimento Migrare.

DICHIARAZIONI ISTITUZIONALI

Renato SchifaniPresidente della Regione Siciliana

“Attraverso il linguaggio universale del cinema documentario, il Festival offre occasioni preziose di riflessione sui grandi temi del nostro tempo: i diritti umani, l’ambiente, l’inclusione, le migrazioni e la costruzione di una società più consapevole e solidale.”

Roberto LagallaSindaco di Palermo

“Palermo accoglie con orgoglio la ventunesima edizione del Sole Luna Doc Film Festival, un appuntamento che negli anni ha saputo affermarsi come uno dei più autorevoli spazi internazionali dedicati al cinema documentario, al dialogo tra culture e alla riflessione sui grandi temi del nostro tempo.”

Antonio RiniAssessore alla Cultura del Comune di Palermo

“Palermo rinnova con orgoglio il proprio sostegno al Sole Luna Doc Film Festival che giunge quest’anno alla ventunesima edizione confermandosi tra le più autorevoli esperienze culturali dedicate al cinema documentario e al dialogo tra popoli.”

Elvira AmataAssessore Turismo Regione Siciliana

“Un Festival che ha certamente il merito di trasformare Palermo e la Sicilia in un crocevia di sguardi, dove il grande schermo diventa una finestra spalancata sul Mediterraneo e oltre. Condividere lo spirito del Festival e riconoscerne l’alto contenuto significa investire in un modello di sviluppo che coniuga la bellezza del nostro patrimonio con l’innovazione del linguaggio audiovisivo.”

Maria Concetta di NatalePresidente Fondazione Sicilia

“Il Sole Luna Festival continua a raccontare il nostro tempo con sensibilità e profondità, affrontando temi cruciali come i diritti umani, l’ambiente, le migrazioni, le identità e le trasformazioni sociali, offrendo al pubblico occasioni preziose di conoscenza e confronto.”

Maria Francesca Martinez TagliaviaDirettore della Galleria d’Arte Moderna

“La GAM è felice di confermarsi luogo d’elezione di questo appuntamento culturale che, da anni, trasforma i suoi spazi in un crocevia di sguardi sul mondo. Non è casuale che un museo d’arte ospiti un festival di cinema documentario: come ricordava André Bazin, il cinema porta in sé “una vocazione ontologica alla realtà”, una capacità unica di preservare e restituire il tempo vissuto, che lo avvicina profondamente alla missione di ogni istituzione museale. Entrambi custodiscono memorie, aprono finestre sul mondo, invitano lo sguardo a sostare e a interrogarsi.”

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