PALERMO. Tre nuovi presìdi territoriali dedicati al sostegno dei minori e delle famiglie che attraversano condizioni di fragilità. È stata presentata, nella sede di via Damiano Lo Greco 5, a Palermo, la rete dei Centri “Famiglia e Comunità”, realizzata nell’ambito del progetto Pon Metro Plus 2021-2027.
I Centri, già operativi, si trovano in via Tevere 2, via Damiano Lo Greco 5 e via Altofonte 77. A questi si aggiungeranno prossimamente gli spazi individuati in via Agesia di Siracusa, nel quartiere Zen, attualmente interessati da lavori di adeguamento.
La rete lavorerà in stretta collaborazione con il Servizio sociale del Comune di Palermo e sarà gestita da un raggruppamento temporaneo di imprese guidato da People Help the People Aps, insieme alla cooperativa sociale L’Arca Onlus e a Global Service for Enterprises srl.
Nei presìdi saranno proposti interventi di sostegno alla genitorialità, attività educative e laboratoriali, supporto psicologico e pedagogico, percorsi per favorire l’autonomia, iniziative sportive, culturali e sociali e servizi di orientamento alle opportunità presenti sul territorio.
«Équipe multidisciplinari ascolteranno gli utenti e costruiranno insieme a loro percorsi su misura», spiega Giuseppe Labita, coordinatore del servizio. Gli spazi ospiteranno attività rivolte ai più giovani e interventi destinati alle famiglie, con l’obiettivo di prevenire il disagio e la devianza minorile e ridurre il rischio di allontanamenti familiari disposti dall’autorità giudiziaria.
All’interno di ogni Centro opereranno assistenti sociali, psicologi, educatori e pedagogisti, chiamati ad accompagnare i nuclei nella comprensione e nel superamento delle cause della temporanea fragilità.
«L’iniziativa rappresenta una risposta concreta e determinata dell’Amministrazione comunale, che punta a mettere al centro la tutela del minore e il supporto alle famiglie attraverso un approccio preventivo e di prossimità», afferma l’assessora comunale alle Attività sociali, Mimma Calabrò.
I Centri, aggiunge l’assessora, vogliono essere «veri e propri avamposti di sostegno» per le famiglie segnate da vulnerabilità sociali ed economiche. «Attraverso interventi mirati – conclude Calabrò – il Comune vuole ricucire il tessuto sociale, offrendo gli strumenti necessari per superare le criticità e favorire la tenuta del nucleo familiare».








