HomeBuone notiziePalermo, nasce il “Patto per una Città che educa”: dieci proposte per costruire una comunità educante

Palermo, nasce il “Patto per una Città che educa”: dieci proposte per costruire una comunità educante

Il 9 luglio, all'Istituto Pedro Arrupe, il Movimento Educativo Palermo presenterà il documento che chiama a raccolta tante realtà

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PALERMO – Il Patto nasce come una proposta aperta alla città: un’alleanza tra istituzioni, scuole, università, Terzo Settore, mondo della cultura, dello sport, dell’arte e cittadinanza, nella convinzione che “educare sia una responsabilità condivisa e che tutta la città educa“.
La presentazione del “Patto per una Città che educa” a cura del  Movimento Educativo Palermo si svolgerà giovedì 9 luglio a Palermo, dalle 17.00 alle 20.00, presso l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe in via Franz Lehar, 6.
Per l’occasione, dopo i saluti di p. Gianni Notari (direttore dell’Istituto Pedro Arrupe, Giuditta Petrillo (presidente CeSVop Palermo e Vincenzo D’amico (presidente Consultorio dei Diritti MIF), Lino D’Andrea (referente politico Movimento Educativo di Palermo) presenterà il “Patto per una Città che Educa”. Successivamente, è previsto un contributo della durata massima di 3 minuti di cittadini/e e rappresentanti di varie realtà politiche. sociali e culturali di Palermo.

Il documento intende ricomporre la frammentazione delle politiche pubbliche assumendo l’infanzia e l’adolescenza come lenti prioritarie e strategiche per governare l’intero ciclo di vita collettivo – si legge in una nota -. Non si tratta di categorie isolate, ma di snodi cruciali in cui si concentrano le opportunità e le vulnerabilità (vecchie e nuove, come le transizioni digitali e l’esposizione ai rischi ambientali) e i rendimenti sociali di una comunità. Se la Repubblica vuole garantire uno sviluppo equo, sostenibile e democratico, deve superare la logica settoriale ed emergenziale dei servizi per edificare un ecosistema integrato”.

Ogni relatore potrà firmare pubblicamente il Patto, insieme ai rappresentanti delle istituzioni, ai giovani, agli artisti, alle associazioni e agli altri protagonisti della giornata. Non sarà una semplice firma, ma il gesto con cui ciascuno aderirà a un’idea di città fondata sulla corresponsabilità educativa e sulle relazioni di cura. L’obiettivo è dare vita a un Patto che appartenga davvero a tutti e tutte in forza del fatto che come sottolinea il Movimento Educativo di Palermo “una comunità educante si costruisce solo attraverso il contributo di tutte le sue componenti. Una comunità deve costruire le condizioni per promuovere equità, partecipazione, apprendimento permanente, salute, sostenibilità e coesione sociale lungo l’intero ciclo di vita”.

In particolare, il Patto assume le otto aree della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza come un framework integrato di analisi, progettazione, valutazione e governance; come un progetto pedagogico di sviluppo umano fondato su processi democratici, partecipativi e orientati al futuro della comunità.

LE DIECI PROPOSTE PER UNA CITTÀ CHE EDUCA:

1- Costruire una governance pubblica integrata del ciclo di vita. 2– Ridurre le disuguaglianze e costruire equità territoriale.

3- Rafforzare il territorio come comunità educante. Riconoscere il territorio come ecosistema educativo permanente, valorizzando famiglie, scuole, università, servizi, associazioni, istituzioni culturali, sport, imprese, volontariato e professionisti della cura.

4 – Investire nella prevenzione e nello sviluppo umano.

5 – Sostenere le famiglie e le relazioni di cura. Promuovere nuove forme di genitorialità attraverso percorsi di formazione, accompagnamento e supporto continuativo; rafforzare strumenti quali l’affido, l’adozione e le reti di prossimità, valorizzando le relazioni di cura come patrimonio della comunità.

6 – Garantire partecipazione e protagonismo delle nuove generazioni.

7 – Promuovere l’educazione permanente, la cultura e la cittadinanza attiva.

8 – Integrare salute, ambiente e qualità della vita.

9 – Assumere l’urbanistica come politica educativa e di sviluppo umano. Progettare città accessibili, sicure e inclusive, nelle quali spazi pubblici, quartieri, servizi e infrastrutture favoriscano socialità, autonomia, gioco, apprendimento, partecipazione e incontro tra generazioni e culture.

10 – Costruire alleanze stabili per lo sviluppo della comunità. Promuovere forme strutturate di collaborazione tra istituzioni, scuole, università, Terzo Settore, comunità religiose, imprese, organizzazioni civiche e cittadini, valorizzando la co- programmazione e la co-progettazione come strumenti ordinari di governo dei territori e di costruzione di comunità.

www.movimentoeducativo.it
movimentoeducativopalermo@gmail.com

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