HomeCronacaPeriferie“Frontiere Sonore”, la musica entra nelle periferie di Catania

“Frontiere Sonore”, la musica entra nelle periferie di Catania

Da settembre a dicembre concerti, laboratori e percorsi partecipativi nei quartieri di San Cristoforo, Picanello, San Giorgio e Librino

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CATANIA. Dopo l’edizione pilota del 2025, torna a Catania “Frontiere Sonore – Musiche ai confini delle periferie urbane”, progetto dell’Associazione culturale Darshan che, da settembre a dicembre, porterà concerti, laboratori e percorsi partecipativi nei quartieri storici come San Cristoforo e quelli periferici di Picanello, San Giorgio e Librino. Fil rouge di “Frontiere sonore” sarà ovviamente la musica, come strumento trasversale e intergenerazionale di incontro, inclusione e rigenerazione culturale.

Ph. Ufficio stampa

L’obiettivo è quello di valorizzare le periferie urbane attraverso la musica, trasformando luoghi della quotidianità in spazi di espressione artistica e partecipazione comunitaria. Laboratori musicali, performance, concerti ed eventi di comunità diventano così occasioni per abbattere le barriere culturali, rafforzare la coesione sociale e dare voce al patrimonio immateriale dei quartieri.

Tre le macroaree tematiche: #FrontiereGiovani, #FrontiereClassiche e #FrontiereContemporanee

Si parte domenica 13 settembre, ore 21, Piazza ex Santa Marta nel quartiere di San Cristoforo con 
ETHNO SICILY – Jazzlab. Si tratta del concerto finale della residenza artistica internazionale: oltre 20 giovani musicisti selezionati da tutta Europa e dal mondo, riuniti per due settimane al Tinni Tinni Arts Club nella rete JMI Ethno World (40+ paesi), restituiscono al quartiere, e non solo, il frutto della loro straordinaria esperienza.

Ph. Ufficio stampa

Poco più in là, il 24 settembre, sul sagrato della Chiesa di San Nicolò l’Arena in Piazza Dante, sarà la volta del Canzoniere Grecanico Salentino & Inude, con “La Festa”, preceduto dall’opening di Luisa Briguglio. Il 9 ottobre, al Tinni Tinni Arts Club, spazio agli Himmerland, formazione danese composta da sax, violino, bouzouki e batteria.

Per la sezione #FrontiereClassiche gliappuntamenti sono a novembre al Tinni Tinni Arts Club con quattro concerti: 7 novembre Duo Salerno-Pistone; 13 novembre Duo Pitros, con “Sogno Romantico”; 21 novembre Duo Aetneo; 28 novembre Duo Brundo-Oteri, con “Mediterranea”.

La sezione #Frontierecontemporanee con le attività di musica, formazione e comunità tornano il 7 dicembre, nella Chiesa Santa Maria della Salute con il concerto finale del laboratorio formativo del Rebound Percussion Ensemble & Coro della Salute, diretti e coordinati da José Mobilia e con la direzione del coro di Antonio Contarino.

Ph. Ufficio stampa

L’8 dicembre, nella Chiesa di San Nicolò l’Arena, sarà protagonista il Naghash Ensemble, dall’Armenia e dagli Stati Uniti, con il “Christmas Oratorio” di John Hodian su testi di Mkrtich Naghash, con opening di Eleonora Bordonaro e Puccio Castrogiovanni. A chiudere il progetto, l’11 dicembre all’I.C. San Giorgio, sarà l’Ensemble I Linguaggi del Ritmo, con il concerto conclusivo del laboratorio formativo. Tutti i concerti sono gratuiti.

“Frontiere Sonore” è un progetto dell’Associazione Culturale Darshan; partner sono il Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania; l’ICC San Giorgio; la Parrocchia Santa della Salute. Patrocinio e contributo sono del Ministero della Cultura, della Regione Siciliana – Assessorato al Turismo, del Nuovo IMAIE – I diritti degli artisti, di Puglia Culture – Strategia e Sviluppo, Puglia Sounds e della Città di Catania.

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