LICATA. Quattro giorni di proiezioni, laboratori, incontri e sperimentazioni artistiche hanno trasformato il centro storico di Licata in uno spazio aperto alla creatività. Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la quinta edizione di Animare – Licata Animation Film Festival, svoltasi dal 23 al 26 luglio.
La manifestazione ha riunito autori, illustratori, professionisti, studenti, famiglie e appassionati, consolidandosi come uno degli appuntamenti siciliani dedicati al cinema d’animazione e ai nuovi linguaggi della creatività contemporanea. A vincere la quinta edizione è stato il cortometraggio “Christine Sinclair: Kind of a Big Deal”, premiato dalla giuria per la forza del racconto e la capacità di rappresentare una leadership autentica e profondamente umana. L’opera ripercorre la storia di Christine Sinclair, capitana capace di accompagnare il Team Canada dalla condizione di squadra sfavorita alla conquista della medaglia d’oro olimpica. Una leadership esercitata senza imporsi, attraverso discrezione, determinazione e umiltà, lasciando un’eredità destinata a durare nel tempo.
Il pubblico del festival è stato invece chiamato a scegliere il proprio cortometraggio preferito tra le opere finaliste. Il riconoscimento è andato a “Terremoto”, che affronta un fenomeno naturale complesso attraverso la voce e lo sguardo di un bambino. Il corto accompagna gli spettatori alla scoperta dell’origine dei terremoti e del loro ruolo nei processi naturali della Terra, unendo divulgazione scientifica, immaginazione e poesia. Grande partecipazione è stata registrata anche per i laboratori rivolti ai bambini e agli aspiranti creativi. I partecipanti hanno potuto sperimentare tecniche di animazione, character design e illustrazione, confrontandosi con professionisti che hanno condiviso esperienze e prospettive sul futuro dell’industria creativa.


Tra gli appuntamenti più apprezzati anche la mostra delle opere realizzate dagli studenti della Scuola del Fumetto di Palermo. Grazie alla realtà aumentata, le illustrazioni hanno preso vita davanti ai visitatori, dando forma a un percorso immersivo nel quale disegno tradizionale, animazione e innovazione digitale hanno dialogato tra loro.
Le proiezioni serali hanno presentato opere provenienti da diversi Paesi, offrendo uno sguardo sulle tendenze del cinema d’animazione internazionale e sulla capacità di questo linguaggio di raccontare storie, affrontare questioni sociali e creare nuove occasioni di dialogo culturale. Animare si conferma così non soltanto un festival cinematografico, ma un progetto territoriale capace di generare relazioni, opportunità formative e connessioni tra cultura, innovazione e comunità. Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra istituzioni, associazioni, imprese, partner, sponsor e volontari.
«Questa quinta edizione rappresenta un traguardo importante – dichiarano gli organizzatori –. Vedere il centro storico animarsi grazie alla presenza di artisti, famiglie, giovani e visitatori dimostra che investire nella cultura significa investire nel futuro delle nostre comunità».
Alla manifestazione hanno contribuito, tra gli altri, il Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, il Museo della Badia, il Cesvop Palermo, il Comune di Licata e l’Azienda agricola Quignones. Conclusa la quinta edizione, il festival guarda già al futuro: l’obiettivo è ampliare la partecipazione di artisti e professionisti internazionali e rafforzare ulteriormente il rapporto tra creatività, innovazione e territorio, facendo di Licata un punto di riferimento per il cinema d’animazione e le industrie creative del Mediterraneo.








