HomeMediterraneoCoppa Afrosiciliana, a Palermo il calcio unisce Africa ed Europa: "Dai giovani può nascere la pace"

Coppa Afrosiciliana, a Palermo il calcio unisce Africa ed Europa: “Dai giovani può nascere la pace”

Presentata la prima edizione del torneo promosso dalla Nazionale del Mediterraneo con il coinvolgimento di consolati africani, scuole e scuole calcio. In campo ragazzi e ragazze di diverse nazionalità per un progetto che punta su integrazione, fraternità e dialogo interculturale

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di Federica Chiarello
PALERMO

Si è tenuta presso i locali della chiesa Sacro Cuore la presentazione della prima edizione della Coppa Afrosiciliana, torneo di calcio tra squadre di ragazzi nati nel 2010 e 2011 e ragazze nate nel 2009, 2010, 2011 e 2012. Ogni squadra sarà in maggioranza composta da giovani afrodiscendenti di un solo Paese, che la squadra andrà infatti a rappresentare. A integrare i team anche altri ragazzi e ragazze coinvolti nell’iniziativa attraverso le scuole superiori e le scuole calcio. Tutto sotto l’egida della Nazionale del Mediterraneo che coinvolge dieci consolati: Burkina Faso, Capo Verde, Eswatini, Ghana, Libia, Marocco, Senegal, Tunisia e Zambia, più una rappresentanza della Nigeria, che avranno ciascuno una squadra.

Momento clou sarà il 24 maggio con la disputa di semifinali e finale. All’evento di presentazione, che si è svolto ieri, erano presenti Vincenzo Lipari, presidente della Nazionale del Mediterraneo; Ferdinando Veneziani, console onorario della Costa d’Avorio; Francesco Campagna, console onorario del Ghana; Maryem Nassif, console generale del Regno del Marocco;Mohamed Ali Mahjoub, console della Tunisia. Per il Comune di Palermo ha salutato gli intervenuti l’assessora alle attività sociali, Mimma Calabrò.

Vincenzo Lipari ci spiega che Palermo è una sede importante della Nazionale del Mediterraneo ed è molto attiva sul territorio grazie all’Academy della Nazionale, che si trova nella metropoli e consente di imparare a giocare a calcio gratuitamente, svolgendo anche un importante lavoro di recruiting per tutte le ragazze e i ragazzi di ogni nazionalità che vivono a Palermo. Inoltre, ricorda il grande progetto multietnico sportivo che la Nazionale del Mediterraneo porta avanti a Roma dal 2018, coinvolgendo tutte le ambasciate straniere con squadre di adulti in un torneo che dura due mesi. A Palermo questo progetto di calcio, pensato per unire oltre le differenze etniche, è alla sua prima edizione e si è puntato sui più giovani.

Sulle motivazioni dell’iniziativa Vincenzo Lipari dice: “Il tema centrale, quello che unisce, è la pace, la pace per unire veramente gli europei e l’Africa. Non è qualcosa che ci siamo inventati, lo diceva già Nelson Mandela tanti anni fa. Lo sport può cambiare il mondo, perché abbatte le barriere e apre tanti nuovi orizzonti, perché non c’è la differenza di colore. E il calcio vero è questo, non è quello che pubblicano”. Il presidente Lipari si riferisce alla crisi dei valori che sta attraversando il mondo del calcio, ritenendo opposto ai valori dello sport il fatto che un biglietto per assistere ai mondiali costi mille euro.

Infine, il presidente sottolinea come sia importante per l’iniziativa la collaborazione del console onorario del Ghana, Francesco Campagna, e chiediamo anche a lui il significato di quest’iniziativa: “La prima edizione costituisce un tentativo di ritrovarsi a parlare la lingua dello sport come strumento comune per ritrovarsi vicini. La passione che unisce le persone, i popoli, al di là delle differenze, del colore della pelle, al di là della nazionalità. Lo sport è uno di quegli ambiti nel quale c’è spazio per dare e per realizzare desideri, sogni, per spingere le persone anche a cambiare. E, nonostante la crisi, almeno in Italia, che stiamo vivendo attorno al fenomeno calcistico, rimane per molti ragazzi un’occasione per crescere, per inseguire dei sogni, per incontrare gli altri. Per noi consoli africani è un elemento in più per fare incontrare culture dei diversi Paesi africani con la realtà siciliana. E la Coppa Afrosiciliana, questo torneo di calcio, diventa un motivo in più per costruire insieme un percorso che guarda alla costruzione della pace a partire dai campi di calcio”.

Come futuro patrono della manifestazione Campagna propone San Benedetto il Moro, che definisce il santo afrosiciliano per eccellenza. Ricorda che la Coppa è inserita all’interno della manifestazione Afrosiciliana, “che è una manifestazione che ovviamente mira a consentire anche l’incontro degli operatori economici, il confronto anche con i generi musicali e con le arti, cioè tutti questi luoghi di comune umanità nella prospettiva della comune fraternità umana. E confido che anche il torneo di calcio, grazie alla Nazionale del Mediterraneo, all’interno di questa cornice che stiamo costruendo, diventerà un’occasione importante per parlare soprattutto ai più giovani, perché dai giovani possiamo aspettarci la forza di creare cambiamento”.

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