PALERMO. Debutto pubblico a Palermo per “I grilli per la testa”, il nuovo libro di Ignazio Romeo, illustrato da Angela Fiaccabrino e pubblicato da Edizioni Lussografica. Il volume è stato presentato allo Spazio Cultura–Libreria Macaione, in un incontro con la studiosa Maria Giuliana e il libraio-editore Nicola Macaione.

Romeo ha spiegato che il libro nasce da una riflessione iniziata oltre vent’anni fa, a partire da “Sulla bocca di tutti”, pubblicato nel 2005 con le Edizioni della Battaglia di Letizia Battaglia. Da lì è nata la collaborazione con la rivista “Segno”, diretta da padre Nino Fasullo, con brevi testi dedicati ad attualità, politica, costume e società.
Una prima raccolta era confluita nel volume “Prima che passi di mente: testi per Segno, 2005-2022”. “I grilli per la testa” ne rappresenta la prosecuzione: raccoglie circa quaranta interventi usciti tra il 2022 e il 2025 sulle riviste “Segno” e “In Trasformazione” e sul web, accompagnati dalle illustrazioni di Angela Fiaccabrino.
Le immagini dell’artista palermitana, per anni grafica del Giornale di Sicilia, accompagnano i testi con uno stile ironico e visionario. Fiaccabrino costruisce così un contrappunto visivo ai “grilli” evocati dal titolo.
Secondo Maria Giuliana, i brevi saggi di Romeo possono essere letti come una sorta di elzeviro contemporaneo, un “controdizionario” delle parole e dei sentimenti di oggi. Nei testi compaiono infatti temi come negazionismo, identità, infantilismo, adrenalina, onnipotenza, furore, felicità, paranoia, individualismo e vergogna.
La studiosa ha richiamato come modello le “Bustine di Minerva” di Umberto Eco, sottolineando come Romeo riesca a unire “brio giornalistico” e scrittura raffinata, con punti di vista originali che invitano il lettore a riflettere.

Nel corso dell’incontro si è parlato in particolare di alcuni saggi, come “Un libro tedesco”, dedicato al filologo ebreo Erich Auerbach, scampato al nazismo, e “Rabbia”, incentrato su un sentimento sempre più presente nel dibattito pubblico.
Ampio spazio anche a “Il dio delle enciclopedie” e “I fabbri delle parole”, che hanno aperto un confronto sulla crisi della qualità editoriale e sui rischi che corre il libro in un’epoca segnata dalla diffusione incontrollata dell’intelligenza artificiale.
Romeo ha infine spiegato il senso del titolo: i “grilli” sono idee che arrivano all’improvviso, “piccoli animali curiosi” che spingono a cogliere, nei dettagli e nei lapsus, le trasformazioni del linguaggio e dei comportamenti.








