PALERMO. Per anni è stata un simbolo di abbandono e degrado, piena di rifiuti nonostante si trovi accanto alla scuola, al centro giovanile e alla parrocchia e ogni giorno vi passino decine di bambini; ieri è stata restituita alla città e al quartiere. È la nuova area pedonale di via Barisano da Trani, al CEP, che in occasione della Giornata dell’Europa, ha accolto per tutta la giornata di ieri giochi, laboratori e attività di informazione sulle opportunità europee, pensati con e per il quartiere.
È stata la prima iniziativa pubblica nello spazio appena restituito alla cittadinanza: l’occasione per inaugurarne la vocazione di luogo comune e per portare l’Europa nella vita quotidiana, fuori dai palazzi istituzionali.
Protagoniste e protagonisti della giornata sono stati le bambine, i bambini, le studentesse e gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino e gli studenti dell’istituto Pio La Torre, che hanno partecipato a numerose attività lungo la via, tra cui giochi sulla storia europea, e hanno ricevuto materiali informativi sui programmi Erasmus+, Corpo Europeo di Solidarietà e CERV. Ad animare gli spazi sono stati i volontari e le volontarie straniere del Corpo Europeo di Solidarietà, insieme agli operatori del Centro Europe Direct Palermo e dello sportello Eurodesk e ai giovani e agli operatori dell’associazione San Giovanni Apostolo.
L’iniziativa è stata organizzata da InformaGiovani e Associazione San Giovanni Apostolo, in collaborazione con il Comune e l’Istituto Comprensivo: è stata sostenuta dal programma europeo CERV e si è inserita nel progetto “Ritorno a Scuola”, finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti.
Antonietta Fazio, dell’Associazione San Giovanni Apostolo, ha richiamato il percorso collettivo che ha portato alla nascita dell’area pedonale: “Questo spazio nasce da un impegno corale che ha coinvolto il quartiere, le istituzioni e tante associazioni. Nasce come uno spazio rivolto soprattutto ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, come luogo per giocare e socializzare, non a caso fra la parrocchia, il centro giovanile e la scuola, che sono i punti cardine della nostra comunità educativa”.
Per Giusto Catania, dirigente dell’Istituto Comprensivo Giuliana Saladino, l’iniziativa è una naturale prosecuzione del lavoro educativo: “Questa iniziativa è parte integrante del nostro progetto educativo, per cui la scuola esce fuori dalla scuola, con i bambini e le bambine che occupano e fanno propri gli spazi del quartiere, colorandoli e rendendoli vitali, perché ogni spazio recuperato diventa spazio educativo.”
Pietro Galluccio, del Centro Europe Direct Palermo e di InformaGiovani, ha ricordato come la giornata si inserisca in un ampio programma di attività che oggi si svolgono in tutta Europa: “L’Europa non è soltanto un gruppo di istituzioni lontane, ma può diventare sempre di più un elemento presente nella vita quotidiana dei cittadini, capace di contribuire a migliorare la loro vita”. Galluccio ha richiamato anche il ruolo dei volontari internazionali che hanno animato oggi le attività del quartiere – da Spagna, Romania, Germania, Estonia, Belgio e da molti altri paesi – e che, tornati a casa, “portano con sé un’immagine e una realtà di Palermo diversa da quella che di solito si racconta ed è conosciuta negli altri paesi”.
Angelica Agnello, dell’Associazione Orto Capovolto, che ha contribuito alla redazione del progetto per l’area pedonale, ha sottolineato l’importanza di non fermarsi al risultato raggiunto: “Auspichiamo che venga rimosso l’asfalto per costruire un’area di gioco e uno spazio verde per i bambini e le bambine del quartiere”.
Una richiesta che si cui si è registrato l’impegno dagli assessori Maurizio Carta e Fabrizio Ferrandelli, che hanno confermato l’intenzione del Comune di realizzare spazi come questo anche in altre zone della città: “Vogliamo rendere questi luoghi sempre più belli e fruibili da tutti, con interventi di rigenerazione, messa a dimora di piante e realizzazione di spazi accessibili, in un percorso per la nuova vivibilità e socialità in tutti i quartieri soprattutto per i più giovani.”








