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mercoledì, 12 Giugno 2024
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In aiuto dei senza dimora con un pasto caldo: l’impegno a Palermo dei volontari dell’associazione “Amore e Carità”

Pensionati, casalinghe, lavoratori, studenti di sera in giro per le strade della città offrono il loro sostegno alle persone bisognose

Benedetto Frontini
Benedetto Frontini
Perito elettronico, con una formazione in ingegneria elettronica. Ha lavorato nel mondo della televisione privata come tecnico e operatore. Nel 1984 l'approdo a TGS. Per il Giornale di Sicilia ha seguito il passaggio tecnologico. Dal luglio 2020 si dedica a tempo pieno alla famiglia e alla sua grande passione di videomaker, anche per "Il Mediterraneo 24"
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Interviste di Maria Grazia Saladino, riprese e montaggio di Benedetto Frontini

PALERMO. Da molti anni, escono una o più volte a settimana per assistere nelle varie zone della città la sera i bisognosi che vivono purtroppo per strada. Sono un gruppo di volontari di Villabate, vicinissimo a Palermo, che fanno parte dell’associazione “amore e carità”, fondata diversi anni fa da Alessandro Cirrito.
Pensionati, casalinghe, lavoratori, studenti, tutti uniti con lo scopo di offrire un pasto caldo a chi ha deciso di non essere assistito da alcuna struttura, ma di fare della strada la propria casa. E uno dei motivi fondamentali di questa scelta è dovuto dal fatto che spesso hanno con loro degli animali, un cane o un gatto, che non sono accettati dalle strutture. E, pur di vivere con i loro compagni a “quattro zampe”, preferiscono la strada.

Sono quasi le 21 e ci troviamo nella zona di Piazza tredici vittime, a Palermo, dove già ci sono diversi senza tetto che aspettano Alessandro con i suoi amici – così lo chiamano -. Dopo qualche minuto, arrivano quattro automobili, si fermano sul ciglio della strada e subito, tutti organizzati alla perfezione, cominciano la distribuzione; chi si occupa del primo, chi del secondo, chi della frutta e anche del dolce, oltre a diversi tipi di bevande. E non finisce qui, perché questi “angeli” lasciano anche cibo per i giorni futuri.

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Oltre ai senzatetto, si dedicano anche ad assistere anziani nelle case di riposo e organizzare momenti di festa e di svago per i bambini nelle case famiglia. Non hanno assistenza economica di nessun tipo, tranne la provvidenza e il dono in chi crede nella loro missione; c’è chi si occupa settimanalmente di reperire il cibo e chi di cucinarlo, mettendo a disposizione le proprie cucine o delle proprie abitazioni o dei propri negozi.
Il tutto sempre a Villabate, dove Alessandro lavora in un’officina metallurgica e  riesce a conciliare impeccabilmente lavoro, famiglia e soprattutto quello che lo rende di più felice: dedicarsi agli altri.

Alessandro si definisce “il più piccolo degli operai di Dio”,  ma tutti i volontari e coloro che lo conoscono dicono semplicemente che “lui è un grande!”. La cosa che ci ha colpito maggiormente, seguendo questo bellissimo momento è l’amore con il quale queste persone svolgono il loro servizio, del tutto in maniera gratuita e il luccicare degli occhi di Alessandro.
Dopo circa venti minuti, avendo donato anche molti sorrisi, battute di scherzo e parole d’amore e di conforto ai loro assistiti, il gruppetto di volontari si congeda, per spostarsi verso il Foro Italico e poi nella zona della stazione centrale, dove altri bisognosi li attendono. L’auspicio è che la loro missione e il loro operato possa sempre progredire ed essere di esempio per tutti noi.

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