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mercoledì, 28 Settembre 2022
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L’attore Ficarra e i giocatori del Palermo incontrano i piccoli pazienti oncologici

Lo spunto dopo il convegno “Ritorniamo a giocare. Reinserimento sociale attraverso il gioco e lo sport” che si è svolto ieri allo Stadio Barbera. Sono stati presentati i risultati del progetto 2021 che ha coinvolto 55 bambini con le famiglie. È nata una vera e propria rete di enti pubblici e privati pronti ad accogliere i piccoli malati tra visite all’aria aperta, escursioni e laboratori.

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PALERMO. “Ritorniamo a Giocare”, il progetto della SAMOT dedicato ai piccoli pazienti oncologici ha aiutato lo scorso anno 55 bambini oltre alle loro famiglie. Promosso dalla SAMOT in collaborazione con il Centro nazionale sportivo Libertas, con il supporto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, avviso 1/2020, è stato rifinanziato per il 2022. Ed è nata una vera e propria rete con enti del territorio: dal PalermoCalcio al SiMuA (Sistema Museale di Ateneo con Orto Botanico e Museo Gemmellaro); Virgin Active Italia, PalermoFavorita, il Teatro Massimo. Ogni struttura ospiterà i bambini per visite e attività, ma sono previsti anche laboratori didattici, gruppi Scout, escursioni all’aria aperta: tutto per coinvolgere i piccoli pazienti nella convinzione che gioco e sport siano indispensabili per il recupero sociale e fisico.

I primi a dare il loro contributo sono stati gli attori Ficarra e Picone, da sempre vicini alla SAMOT, e il PalermoCalcio:  ieri pomeriggio Salvo Ficarra e alcuni giocatori – Matteo Brunori, Andrea Accardi, Andrea Silipo e Alberto Pelagotti – hanno incontrato i piccoli pazienti, giocato, firmato i palloni, visitato il museo interattivo dello Stadio, posato per la foto ricordo, nel corso dell’evento “Facciamo squadra” organizzato dalla Samot.

Io mi sento sempre un po’ bambino quando faccio i miei film, le risate dei più piccoli vengono dalla pancia, sono spontanee. SAMOT è un’associazione seria che da anni lavora con i piccoli pazienti, è giusto mettere il nostro nome e la nostra faccia sul loro progetto” interviene Salvo Ficarra.

Regalare un sorriso a questi bambini è stato bellissimo” dice Alberto Pelagotti. “Renderli felici: mi verrebbe voglia di abbracciarli ad uno ad uno. Tutti noi da bambini volevamo diventare calciatori: è giusto e bello che seguano i loro sogni” ripete Matteo Brunori.

Un bimbo malato non è per forza un bimbo triste, ma spesso è molto solo. Per i piccoli pazienti il bisogno di correre, scherzare, giocare, dare un calcio ad un pallone, magari provare un piroetta, e perché no … litigare, gridare, ridere, spesso si scontra con inevitabili paure per ogni contatto esterno. Situazione che il Covid ha necessariamente reso ancora più pesante, rendendo difficilissimo, a tratti impossibile, l’accesso degli operatori ai reparti ospedalieri; sono state così privilegiate attività domiciliari, in modo tale da garantire il più possibile la salute dei bambini e favorire la tranquillità dei genitori.

In Italia ogni anno si ammalano di tumore o leucemia oltre 1500 bambini e oltre 900 adolescenti, più di 44mila persone (in media, trentenni) hanno avuto un tumore da bambini. Grazie ai progressi degli ultimi decenni, circa l’80 per cento dei malati guarisce e ritorna alla vita normaleIn Sicilia il trend dei dati è in linea con quello nazionale con 150 nuovi casi di tumori in età pediatrica registrati in tutta l’isola. Di questi circa l’80 per cento sono curati dalle strutture di riferimento regionali, il 20 per cento in altre città italiane (soprattutto Firenze, Roma, Milano). Due sono le strutture ospedaliere siciliane per la cura dei bambini con malattia oncologica: il Centro di ematologia ed oncologia pediatrica dell’azienda Policlinico Vittorio Emanuele di Catania e l’Unità operativa di oncoematologia pediatrica dell’A.R.N.A.S. Ospedali Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, con cui da anni SAMOT collabora per la presa in carico dei piccoli pazienti oncologici in cure palliative domiciliari. In questo ambito è nato RITORNIAMO A GIOCARE nel 2021 ha coinvolto 55 bambini (tra 7 e 18 anni) in attività sportive, arte e musicoterapia, pet-therapy, con il supporto e il monitoraggio continuo di educatori e psicologi. Ed è stata sempre Samot ad entrare in rapporto con le famiglie dei piccoli pazienti, chiamate ad un coinvolgimento in prima persona nelle attività. Il Covid ha reso tutto più difficile: sono stati privilegiati rapporti diretti tra operatore e bambino, e diminuite sensibilmente le attività di gruppo, all’aria aperta, che invece ritornano nel 2022. “Il nostro progetto ha come obiettivo il reinserimento dei bambini nella vita quotidiana attraverso il gioco e lo sport – dice Tania Piccione, coordinatrice per progetto SAMOT -; durante questo secondo anno organizzeremo attività soprattutto all’aperto e nella natura. La pandemia non ha di certo facilitato i rapporti e i bambini hanno bisogno di stare insieme, in gruppo, per dar loro un’idea di connessione con l’ambiente di vita”. PerMario Lupo, presidente della Samot da oltre vent’anni, “oggi puntiamo la nostra attenzione sui bambini: è una bellissima esperienza per chi può dedicare il suo tempo a queste famiglie, offrendo un supporto anche psicologico”. Andrea Pantano del Centro nazionale sportivo Libertas, è convinto che “lo sport sia fondamentale per tutti, per anziani, malati e bambini lo è ancora di più. Perché forma il carattere, il fisico e la mente”.

Il progetto 2022 – GIOCANDO IMPARO

E’ la naturale evoluzione del primo anno: il progetto GIOCANDO IMPARO consoliderà i rapporti avviati e svilupperà altre attività, dopo un’accurata analisi dei bisogni del bambino e della sua famiglia. Partendo da una certezza: i bambini hanno bisogno di stare in gruppo, soprattutto in spazi all’aperto, nella natura; quindi fattorie didattiche, parchi e caseifici, escursioni con gli Scout, ma anche pet-therapy e ippoterapia visto che gli animali hanno sempre un effetto benefico sui bambini affetti da malattie oncologiche. E’ nata così una vera e propria rete di partner pubblici e privati che daranno il loro contributo. Ad iniziare dal PalermoCalcio che sin da subito ha sposato il progetto: già domenica prossima (3 aprile) alcuni bimbi con le loro famiglie e gli operatori sanitari potranno sedere in tribuna per la partita Palermo-AZ Picerno; e a metà giugno lo stadio li accoglierà per un’intera giornata sul campo in erba. L’Orto Botanico aprirà le porte ai bambini il 28 maggio, con laboratori “green” trasformandoli in piccoli orticoltori. “La collaborazione con Samot è per il Sistema Museale di Unipa e per i nostri musei in particolare, una meravigliosa occasione di collaborazione a favore dei bambini” dice Paolo Inglese, direttore del sistema Museale di Ateneo, con Carolina D’Arpa del Museo Gemmellaro che a novembre farà scoprire ai piccoli come è fatto un osso di dinosauro; a giugno per la DomenicaFavorita, i bambini vivranno “una giornata da sindaco” come spiegano Fabio Corsini e Andrea Lampasona (Innogea), “oggi celebriamo il talento dei genitori e degli operatori di Samot che riescono a rendere normale la vita di questi bimbi”. A settembre sarà il complesso di Virgin Active Italia ad aprire la piscina: “Con grande piacere e senso di responsabilità aderiamo a questa importante e lodevole iniziativa promossa da Samot. Ci auguriamo che i piccoli ospiti e i loro accompagnatori possano sentirsi “a casa” nella nostra sede palermitana” spiega Alessandro Garibaldi, communication director di Virgin Active Italia. Da calendarizzare nei prossimi giorni, spettacoli del coro dei giovanissimi del Teatro Massimo, dei Sansoni e di altri artisti che stanno aderendo.

UNA GIORNATA DI BILANCIO. I dati dell’esperienza 2021 di “Ritorniamo a giocare” e la presentazione del progetto 2022 sono stati al centro dell’evento “Facciamo squadra”, ospitato ieri allo Stadio Barbera. Moderati dal fondatore della SAMOT, Giorgio Trizzino e dalla coordinatrice del progetto Tania Piccione, hanno portato il loro contributo Michele Capurso, pedagogista dell’Università di Perugia; Elena Castelli e Claudia Preite Martinez della Fondazione Maruzza Lefebvre che hanno presentato il nuovo  videogioco gratuito, nato per superare la solitudine degli adolescenti malati; il pediatra ematologo Jankovic Momcilo, lo scienziato motorio Tommaso Moriggi e il medico dello sport Francesca Lanfranconi della Fondazione Monza e Brianza per il bambino e la sua mamma, e lo psicoterapeuta di Oncoematologia pediatrica dell’Arnas Civico, Calogero Taormina.

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