PALERMO. Ottimizzare la qualità dei tirocini universitari e rafforzare il legame tra atenei, ed enti del terzo settore: è questo l’obiettivo di MILEAGE, il progetto europeo finanziato dal programma Erasmus+ KA2 Partenariati di cooperazione nel campo dell’istruzione superiore che coinvolge Italia, Slovenia e Finlandia.
CESIE ETS, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo, ha recentemente organizzato una conferenza internazionale di restituzione, riunendo i principali stakeholder per presentare risultati, strumenti e prospettive del progetto.
MILEAGE si distingue per un approccio innovativo che rafforza il legame tra formazione accademica e mondo del lavoro, sostenendo gli studenti nello sviluppo di competenze pratiche e nella definizione dei propri percorsi futuri di studio e carriera. Il progetto valorizza il ruolo dei consulenti di orientamento, dei tutor universitari e dei mentor delle organizzazioni ospitanti, investendo nella qualità dell’accompagnamento alla scelta e nella realizzazione dei tirocini curriculari.
Grande attenzione è stata data all’occupabilità: il progetto ha dimostrato come il legame tra università e enti ospitanti i/le tirocinanti sia importante per il successo accademico, poiché un supporto di orientamento e tutoring di qualità trasforma il tirocinio in un’esperienza formativa completa,
La conferenza internazionale di Palermo
Durante la conferenza internazionale MILEAGE, svoltasi alcuni giorni fa, presso l’Università di Palermo, i partner hanno presentato i risultati del percorso svolto, offrendo uno spazio di confronto e di sperimentazione delle attività di counselling e tutoring sviluppate da progetto, attraverso workshop dedicati per consulenti di orientamento, tutor accademici e mentor di organizzazioni ospitanti.
Dopo i saluti istituzionali del professor Raimondo Ingrassia e la presentazione del progetto da parte del prof, Tomaž Deželan, si è tenuta una tavola rotonda dedicata all’importanza della qualità dei tirocini universitari. Ospite d’eccezione il cantautore Giovanni Caccamo, che ha condotto una lectio magistralis ispirata al suo libro “Manifesto del cambiamento. Voce ai giovani”.
Nel pomeriggio, tre workshop tematici hanno approfondito i toolkit digitali elaborati durante il progetto, con un’elevata partecipazione da parte dei partner e degli studenti.
MILEAGE lascia in eredità un modello replicabile in ogni università che unisce formazione, counselling e innovazione.

Attraverso la collaborazione fra università, enti del terzo settore e, il progetto ha tracciato una nuova via per i tirocini universitari: più partecipativi, più efficaci, e orientati al futuro accademico e professionale.
“La peculiarità del modello di tirocinio MILEAGE non risiede tanto nelle attività pratiche svolte dallə studentə, quanto nel percorso strutturato di supporto e guida che lo accompagna – dice Alessia Valenti di CESIE ETS -. Il modello prevede un lavoro congiunto tra consulentɜ di orientamento universitariɜ, tutor accademici e tutor/mentor delle organizzazioni ospitanti, che seguono lə studentə in tutte le fasi del tirocinio – dalla scelta della sede e degli obiettivi formativi, fino alla valutazione e riflessione sull’esperienza svolta. Il tirocinio curriculare rappresenta un momento formativo cruciale per l’acquisizione di competenze e per la transizione verso il mondo del lavoro; tuttavia, spesso manca un adeguato accompagnamento alla riflessione consapevole sulla scelta e alla valutazione dell’apprendimento esperienziale. Allo stesso modo, gli enti ospitanti raramente ricevono un supporto per sviluppare il proprio ruolo educativo di tutor e mentor. Il modello MILEAGE propone quindi una collaborazione strutturata tra università e mondo del lavoro, fondata sulla co-responsabilità nella progettazione, realizzazione e valutazione dei tirocini, per trasformarli in vere esperienze di apprendimento integrato e crescita personale e professionale”.







