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giovedì, 30 Maggio 2024
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“No” al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Il Comune di Scordia scende in campo

Firmato un protocollo: l'ente si impegna a contrastare lo sfruttamento lavorativo e costruire dei percorsi di integrazione

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SCORDIA. È il territorio di Scordia ad essere il primo, nel catanese, ad aver firmato un protocollo di intesa per migliorare la qualità dei servizi offerti ai migranti e dire No al caporalato e allo sfruttamento lavorativo. Un passo decisivo, che sa di futuro e sviluppo, quello compiuto nei giorni scorsi all’interno del progetto “P.I.U.Su.Pr.Eme – Percorsi Individualizzati di Uscita allo Sfruttamento”, in un territorio che in termini di insediamento spontaneo conta la presenza di stranieri più alta in tutta la provincia.

«Questa progettazione – dichiara Franco Barchitta, sindaco del Comune di Scordia durante la presentazione del progetto al Palazzo Modica – ha un significato determinante per l’impegno che assumiamo. Scordia ha una spiccata capacità di accogliere e di incarnare il valore dell’inclusione e la sigla del protocollo lo dimostra. Siamo in piena sintonia e collaborazione contro lo sfruttamento e crediamo fortemente che ciascuno abbia il diritto di essere Persona».

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Nato nel 2020, prima come progetto dal titolo Ca.T.A.N.I.A. – Capacitybuilding Temi e Approcci Nuovi per l’Integrazione e l’Accoglienza con l’obiettivo di riorganizzare e migliorare la qualità dei servizi di integrazione e accoglienza nel catanese anche attraverso percorsi formativi di alta qualità per i funzionari pubblici, poi come Polo Sociale Integrato, ovvero luogo di riferimento per le persone che arrivano nella nostra terra, oggi il progetto “P.I.U.Su.Pr.Eme”  assume una molteplicità di vesti. Essere un Polo sociale per l’integrazione; contrastare lo sfruttamento lavorativo, il Caporalato e garantire il diritto al lavoro; realizzare la mappatura degli insediamenti “informali” degli stranieri su tutto il territorio provinciale.

Contrastare lo sfruttamento lavorativo e costruire dei percorsi di integrazione ben organizzati vuol dire andare ad agire laddove si creano gruppi di insediamento informali. Ecco perché la novità significativa del progetto è la messa in campo di un’Unità Mobile, che in giro per il territorio offre tutti i servizi che il Polo Sociale realizza. Parliamo di servizi e informazioni per il rilascio dei titoli soggiorno sul territorio italiano, iscrizione nei registri anagrafici della popolazione, tutela legale, diritto alle cure, aiuto e sostegno per emergenze abitative, intraprendere percorsi di formazione e istruzione, accesso al lavoro, accesso a percorsi di integrazione sociale. Al centro anche il servizio di Pronto Mediatore, cuore del progetto che dà l’opportunità, interfacciandosi con la Pubblica Amministrazione, di agire in ben 21 lingue.

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Alla presentazione del progetto e alla sottoscrizione del patto hanno partecipato oltre al Sindaco del Comune di Scordia, anche Egle Milga, Assessore ai Servizi Sociali; Fabrizio Sigona, Presidente del Consorzio Il Nodo, Capofila del Polo Sociale Integrato; Rocco Sciacca, Presidente Consiglio Comunale; Caterina Boccassini, Presidente Cooperativa Sociale Iride; Salvatore Cannata, Presidente Cooperativa Sociale I Girasoli.

“P.I.U.Su.Pr.Eme” è un progetto promosso da: Consorzio Il Nodo, Cooperativa Sociale Prospettiva, Consorzio SOL.CO. – Rete di Imprese Sociali Siciliane, Cooperative Sociali Iride e I Girasoli.

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