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venerdì, 7 Ottobre 2022
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Nonna Michela, 102 anni, torna in cattedra per un giorno

Grazie a un progetto della casa di riposo in cui è ospite, ha potuto realizzare il suo sogno dopo essere guarita anche dal covid.

Lisa Sanfilippo
Lisa Sanfilippo
Giornalista pubblicista e web content editor. Mi occupo di content strategy, SEO e branding per aziende. Per ilMediterraneo24.it vado alla scoperta di storie, racconto esperienze di solidarietà, scrivo belle notizie.

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CALTANISSETTA. Nonna Michela, detta Lina, ex insegnante di Lettere, ha 102 anni. Da poco è guarita dal covid ed è ospite di Nonni Felici 4.0, una casa di riposo nel Nisseno gestita dalla cooperativa sociale Etnos.
Grazie al progetto Un sogno per un giorno, portato avanti dalla responsabile della struttura Rossana Amico, Michela Ponte ha realizzato il suo sogno: ritornare per un giorno ad insegnare in una scuola. Lei, infatti, non ha mai dimenticato, cosa si prova di fronte una schiera di giovani curiosi, innamorati della conoscenza e della vita.
La nostalgia dunque è svanita quando ieri, con l’aiuto di una sedia a rotelle, la centoduenne, dal temperamento autorevole come quello di un tempo, ma dallo sguardo dolce su cui si possono intravedere storie di vita, ha varcato la soglia di un’aula dell’istituto Rosso di San Secondo di Caltanissetta. Accolta con entusiasmo dalla classe I G, nonna Michela, da dietro la cattedra, ha aperto un registro del 1972, preparato appositamente per lei in occasione dell’evento, ed ha fatto l’appello. A uno a uno gli studenti hanno confermato la loro presenza alzandosi in piedi.

Dopo spazio alle parole e alle emozioni: racconti, poesie, momenti di condivisione. Negli occhi lucidi di Lina si specchiano i volti dei giovanissimi, ma anche quelli della figlia Isabella, della dirigente scolastica Benardina Ginevra e dei docenti che hanno preso parte a questa giornata indimenticabile.

 “Gli anziani sono la nostra memoria – ha precisato la dirigente scolastica – ed è importante vedere come rappresentino non solo un riferimento, ma anche una chiara affermazione di quanto la scuola e lo studio siano fondamentali nella vita“.

Così osservando le mani di Lina, che, solcate dalle rughe, accarezzano con dolcezza i fogli del registro dalla copertina rigida, basta davvero poco ai giovani per rendersi conto che sognare è anche vivere.

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