PALERMO. Il quartiere San Filippo Neri, noto come Zen a Palermo, prova a immaginare un futuro diverso. Il masterplan presentato dal Comune di Palermo mette insieme decine di interventi tra opere pubbliche, servizi sociali, mobilità e rigenerazione urbana, con investimenti che superano complessivamente i 50 milioni di euro.
L’obiettivo dichiarato è intervenire non solo sugli edifici e sulle strade, ma anche sulle condizioni di vita di un quartiere che conta circa 22 mila abitanti, con una popolazione molto giovane e livelli di disagio sociale tra i più alti della città.
Le scuole al centro della rinascita
Una delle parti più consistenti del piano riguarda l’edilizia scolastica. Il Comune punta a ristrutturare e mettere in sicurezza i plessi dell’istituto Leonardo Sciascia di via Adamo Smith e di via De Gobbis. Per il plesso di via Adamo Smith è previsto un intervento da oltre 3,2 milioni di euro per l’adeguamento sismico e la messa in sicurezza dell’edificio. Un altro intervento, da quasi un milione di euro, è già in esecuzione nella scuola materna dello stesso plesso: sono previsti il rinforzo strutturale, un cappotto termico, pannelli fotovoltaici, nuovi impianti e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Anche la scuola Sciascia di via De Gobbis sarà interessata da lavori per oltre 3,5 milioni di euro. A questi si aggiunge la realizzazione di una nuova scuola materna in via Patti, da 120 posti, pensata con spazi flessibili e aree all’aperto per le attività dei bambini. L’investimento supera i 4,2 milioni di euro. Nel quartiere sono previsti inoltre tre nuovi asili nido: uno in viale Sandro Pertini, già completato, uno in via Fabio Besta, in fase di realizzazione, e un terzo in via Giuseppe Lanza di Scalea. In totale offriranno circa 140 nuovi posti per bambini da 0 a 3 anni.
Una nuova piazza davanti alla chiesa
Tra gli interventi simbolicamente più importanti c’è la realizzazione di Piazza Primo Carnera, lo spazio davanti alla chiesa di San Filippo Neri. La piazza, da 4 milioni di euro, sarà trasformata in un’area verde attrezzata con alberi, giochi per bambini, un anfiteatro, una zona fitness coperta, un campo da bocce e un chiosco-caffetteria. L’idea è quella di creare un vero luogo di aggregazione in un quartiere che, storicamente, è cresciuto senza piazze e spazi pubblici. Accanto alla nuova piazza sorgerà anche un murale digitale luminoso da 200 metri quadrati, realizzato sulle facciate delle case popolari tra via Girardengo, via Primo Carnera e via Fausto Coppi. L’opera riprenderà i motivi decorativi del Duomo di Monreale e della Martorana attraverso un sistema di mosaici digitali e luminarie.
Il Baglio Mercadante diventa centro di quartiere
Il progetto economicamente più rilevante è quello per il recupero del Baglio Mercadante, destinato a diventare un grande centro di quartiere. Per l’intervento sono previsti oltre 10,8 milioni di euro. All’interno troveranno spazio una biblioteca, sale studio, laboratori, una videoteca, aree per mostre, una foresteria, un piccolo cinema, spazi per attività manuali e un bar-ristorante. All’esterno nasceranno un orto didattico e un giardino con piante aromatiche e officinali, pensato anche come occasione di formazione professionale per i giovani.
Sport e tempo libero: dallo skate park al velodromo
Una parte consistente del masterplan riguarda lo sport, visto come strumento di inclusione sociale. In piazza Gino Zappa sarà realizzato il nuovo playground “Sport Illumina”, con campi da basket 3 contro 3, skate park, area parkour, spazi per il calisthenics e zone di ritrovo. L’investimento è di 800 mila euro. Sono già in corso anche i lavori per il recupero del Palazzetto dello Sport, che sarà trasformato in un impianto da quasi 3.800 posti, con nuove tribune, spogliatoi, aree per il pubblico e sistemi di videosorveglianza. Parallelamente proseguono gli interventi al campetto Andrea Parisi, al campo sportivo della scuola Sciascia di via De Gobbis e all’impianto per il baseball, già riqualificato con un investimento di 4,7 milioni di euro. Il masterplan prevede anche il completamento della cittadella dello sport, la manutenzione straordinaria del velodromo “Paolo Borsellino” e la realizzazione di un nuovo centro sportivo polivalente con piscina Conca d’Oro, campi da padel, beach volley e un’area fitness.
Più collegamenti e strade più sicure
Uno dei nodi storici dello Zen è l’isolamento rispetto al resto della città. Per questo il masterplan punta molto sulla mobilità. L’intervento più importante è la nuova linea tramviaria E2, già in fase di realizzazione, con un investimento di oltre 65 milioni di euro. A questa si aggiungono il potenziamento della linea bus 619, che dovrebbe entrare maggiormente all’interno del quartiere e collegarsi con la stazione La Malfa, e il prolungamento della linea 704 verso Mondello. Previsti anche lavori per strade e marciapiedi, con 1,5 milioni di euro destinati a buche, barriere architettoniche e percorsi pedonali. In parallelo è in corso il potenziamento dell’illuminazione pubblica e della videosorveglianza, con 193 telecamere installate tra perimetro e strade interne del quartiere.
Non solo cemento: servizi sociali e lotta alla dispersione
Il masterplan insiste sul fatto che la rigenerazione non può fermarsi alle opere pubbliche. Per questo accanto ai cantieri sono previsti servizi sociali, attività culturali e progetti per contrastare la dispersione scolastica e le dipendenze. Tra le iniziative figurano nuovi presidi socio-sanitari, unità mobili per la prevenzione delle dipendenze, laboratori musicali nelle scuole, sostegno allo studio, attività sportive gratuite e progetti con il Teatro Massimo e con l’Università di Palermo. L’idea è trasformare lo Zen da periferia isolata a quartiere con servizi, spazi pubblici e opportunità. La sfida, però, resta quella di passare dai progetti ai risultati concreti. Per molti degli interventi, infatti, i lavori sono appena iniziati o sono ancora in fase di progettazione.








