PALERMO. Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico di tutte le età la XVII edizione di Una marina di libri, il festival dell’editoria indipendente che, dal 4 al 7 giugno, ha animato i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo.

Una marina di libri si conferma ancora una volta come il maggiore evento culturale di Palermo, con una identità ben precisa, un festival diffuso e partecipato, capace di mettere in relazione editoria, arti, territori e cittadinanza, creando occasioni di confronto culturale condiviso. Tra le novità più apprezzate di questa edizione l’ampliamento del comitato dei curatori con nuove sezioni dedicate alla narrativa, al noir, alla saggistica, al fumetto e al romance, che hanno ulteriormente arricchito l’offerta del festival.

“Anche quest’anno Una marina di libri ha dimostrato come i libri siano uno strumento di dialogo e partecipazione civile – dichiara il direttore artistico Gaetano Savatteri -. Il tema La voce dei senza voce ha guidato un percorso intenso e necessario. In un tempo in cui il rumore spesso prevale sull’ascolto, il festival ha dato spazio a storie, persone e comunità che chiedono attenzione, riconoscimento e dignità. La grande partecipazione del pubblico conferma il bisogno di confronto, cultura e libertà di espressione. È questo il senso più autentico di Una marina di libri e la direzione che continueremo a seguire”.
“Siamo felici in particolar modo quest’anno della grande partecipazione del pubblico adolescente, da sempre una delle sfide più importanti per chi promuove la lettura – aggiunge Valentina Ricciardo, presidente dell’associazione Una marina di libri Ets -. Le nuove tavole rotonde Young, la sezione dedicata al fumetto e il grande successo degli incontri romance hanno portato a Una marina di libri migliaia di ragazze e ragazzi, confermando il festival come un luogo di incontro, dialogo e scoperta capace di parlare a tutte le generazioni”.








